la giornata dei mercati

Wall Street da record, ma indici Ue chiudono piatti

Il Dow Jones allunga ancora sopra 27mila punti, toccati ieri la prima volta, sulla scommessa che a fine mese la Fed tagli il costo del denaro. In attesa del giudizio di Dbrs sull'Italia, lo spread si mantiene sotto quota 200. Bene Atlantia e automotive

di Eleonora Micheli e Andrea Fontana


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(Adobe Stock)

3' di lettura

Chiusura di settimana anonima per le Borse europee nonostante il supporto dei record di Wall Street dove il Dow Jones sta allungando sopra 27200 punti. Con l'eccezione di Parigi, +0,4%, gli altri indici azionari europei hanno chiuso la seduta vicini alla parità e a Piazza Affari il FTSE MIB è salito di un limitato 0,06% sufficiente comunque ad aggiornare i massimi da fine luglio 2018. Sottotono Francoforte complici le vendite su Fresenius e la nuova revisione degli obiettivi sui risultati da parte di Daimler. Sul listino milanese si è messo in evidenza il settore automotive con Pirelli & C (+2,9%) e Fiat Chrysler Automobiles(+1,9%) all'indomani degli annunci sugli investimenti per la Fiat500 elettrica. Nella galassia Agnelli-Exor brilla anche Juventus (+2,5%). Intanto Leonardo ha beneficiato di un report positivo di Akros (+1,9%) e Saipem (+1,5%) della prospettiva di nuovi potenziali contratti in Arabia Saudita. Bene Atlantia (+1,5%) che ha aperto ufficialmente il dossier Alitalia. Il freno al listino è arrivato dalle utility: -1% Terna, -0,9% Enel.

Le Borse Usa fanno da traino
A Wall Street gli investitori continuano a scommettere che le politiche monetarie delle principali banche del mondo saranno accomodanti. A fine mese la Fed dovrebbe tagliare i tassi, come ha fatto intendere il numero uno, Jerome Powell parlando al Congresso e al Senato americani, mentre il presidente americano, Donald Trump, è tornato alla carica affermando: «Abbiamo qualcuno che ama alzare i tassi, ma ora credo che la situazione potrebbe cambiare. Vedremo».

Auto, Daimler taglia di nuovo le stime sui risultati
Il comparto auto europeo è sotto i riflettori dopo che i vertici della tedesca Daimler hanno tagliato ancora le previsioni per fine anno, alla luce dei numeri del secondo trimestre. Le indicazioni della casa tedesca hanno chiuso in calo dello 0,6% e inizialmente hanno pesato sulle azioni del settore, che poi ha virato al rialzo. Daimler ha abbassato per la seconda volta in poche settimane le previsioni per il 2019 dopo avere registrato una perdita operativa di 1,6 miliardi nel secondo trimestre. Il gruppo, che vanta tra i suoi marchi Mercedes-Benz, ora si attende a fine 2019 un utile operativo «significativamente inferiore» rispetto all'anno scorso; la compagnia cita una serie di motivi che vanno dalle conseguenze del dieselgate al richiamo massiccio di veicoli a causa dei problemi con gli airbag Takata.

BTp, spread resta sotto 200 punti. Stasera Dbrs su rating Italia
Lo spread BTp/Bund chiude la seduta su livelli invariati. Al termine
degli scambi sul secondario telematico Mts il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco si e' attestato a 198 punti base, invariato rispetto al closing della vigilia. In lieve rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark che in chiusura viene indicato all'1,74%, dall'1,72% del riferimento precedente. Gli investitori attendono oggi il giudizio dell'agenzia di rating DBRS sull'Italia (adesso pari a BBB ) Secondo gli analisti di Unicredit «è probabile che il rating rimanga invariato, sebbene sia difficile prevedere se l'agenzia di rating deciderà di abbassare l'outlook da stabile a negativo». L'agenzia di rating potrebbe da una parte apprezzare gli sforzi del Governo sul bilancio del 2019 e sul rispetto delle regoe europee, dall'altra potrebbe puntare l'indice sull'incertezza sul budget del 2020 in un contesto di economia debole.

Euro stabile, petrolio ancora in rialzo
Sul fronte dei cambi, l'euro/dollaro è abbastanza stabile sui valori della vigilia: si attesta a 1,1268 dollari (giovedì a 1,1260). La divisa unica vale inoltre 121,6 yen (121,9 yen), mentre il dollaro-yen è pari a 107,9 (108,3). Continua la marcia al rialzo del prezzo del petrolio: il Wti, contratto con consegna ad agosto, si attesta a 60,6 dollari al barile.

Cina, lunedì Pil e produzione industriale
L'inizio della prossima settimana sui mercati finanziari sarà all'insegna della Cina con la pubblicazione lunedì dei dati sull'andamento del Pil nel II trimestre: il consensus degli analisti si aspetta una crescita del 6,2% annuo a fronte del +6,4% del periodo precedente. Nella mattinata di lunedì, Pechino diffonderà anche le statistiche sulla produzione industriale di giugno e sulle vendite al dettaglio di giugno.

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