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Il 2020 in Borsa parte all’insegna del Toro. Chiusura record per Wall Street

L'Europa chiude positiva incoraggiata dall'ottimismo sulle trattative commerciali: Pechino e Washington firmeranno il 15 l'accordo per l'avvio della «fase uno». Piazza Affari la migliore dopo Madrid: corre Italgas, Atlantia ko sul rebus concessioni

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

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(Reuters)

L'Europa chiude positiva incoraggiata dall'ottimismo sulle trattative commerciali: Pechino e Washington firmeranno il 15 l'accordo per l'avvio della «fase uno». Piazza Affari la migliore dopo Madrid: corre Italgas, Atlantia ko sul rebus concessioni


5' di lettura

Le Borse europee brindano al nuovo anno e alla pax, che appare ormai imminente, nella lunga guerra dei dazi Usa-Cina che ha segnato lo scorso anno. E così la prima seduta del 2020 si chiude all’insegna dell’ottimismo, amplificato proprio dall’annuncio di Trump di un’intesa commerciale (preliminare) tra Washington e Pechino, che il prossimo 15 gennaio firmeranno l'accordo per la cosiddetta «fase uno» alla Casa Bianca. A festeggiare assieme a Wall Street, che viaggia su nuovi record, sono tutte le principali Borse europee grazie ai rialzi sui titoli più sensibili alle tensioni commerciali, con in testa il settore high-tech e le auto. Non fa eccezione Piazza Affari, la migliore della seduta assieme a Madrid, con il FTSE MIB che ha chiuso con un guadagno finale dell’1,4%. Il listino milanese aveva ceduto l'1% nell'ultima giornata del 2019, ma ha chiuso l'anno con un rialzo del 28,2% e una capitalizzazione salita del 20,1% a 651 miliardi di euro, il 36,8% del Pil. Wall Street apre il 2020 con un nuovo record, con i suoi principali indici ai massimi di sempre. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,16% a 28.870,02 punti, il Nasdaq l’1,33% a 9.092,19 punti e l’indice S&500 lo 0,84 a 3.257,95 punti. A sostegno della Borsa newyorchese anche il buon dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.

Sul podio Pirelli ed St
Tornando a Piazza Affari, sul podio degli acquisti Pirelli & C (+4%) e Stmicroelectron (+3,3%) assieme a Unicredit (+3,6%). Prosegue la sua corsa Nexi (+1,8%) sulle ipotesi che circolano di una possibile fusione con Sia. ra le poche note stonate della giornata c’è Atlantia, finita in fondo al listino, che ha perso il 3%. A pesare sul titolo è il nodo della possibile revoca delle concessioni, a cui si somma lo stop (atteso) dei rincari dei pedaggi autostradali. Nella prima seduta dell’anno gli acquisti si sono concentrati anche sulla galassia del risparmio gestito, con Finecobank (+2,9%) e Azimut (+1,7%) in buon progresso. Tonico a Piazza Affari tutto il settore bancario, da Banca Pop Er (+2,5%) fino a Intesa Sanpaolo (+1,3%). In attesa del dato sulle immatricolazioni di dicembre ha chiuso la seduta in rialzo Fiat Chrysler Automobiles (+1,23%) seguendo i rialzi del comparto nel resto d’Europa. In fondo al listino finiscono i titoli più "difensivi" legati al settore delle multiutility con Hera, che chiude sulla parità, e gli energetici Snam Rete Gas (-0,6%) e Terna (-0,5%). Fuori dal listino principale esordio nel nuovo anno da incorniciare per Ivs Group (+11,49%), operatore della gestione di distributori automatici di bevande e snack, dopo l'ingresso della famiglia Lavazza nel capitale del gruppo con una quota superiore al 17%. Per gli analisti di Equita la notizia «aumenta nel medio-termine l’appeal speculativo sul titolo» e «rafforza l’azionariato del gruppo con l’ingresso di un forte operatore industriale con esposizione geografica internazionale», anche se non ci sono attese a breve sulle sinergie industriali.

Italgas tra le migliori dopo contratto in Valle d'Aosta
Italgas, che aveva chiuso il 2019 con un progresso del 9%, è ripartita di slancio anche nel nuovo anno: il titolo, con un guadagno superiore al 2% è stato tra i migliori di Piazza Affari, dopo essersi aggiudicata la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale per i prossimi 12 anni nell'Ambito territoriale Valle d'Aosta. Superando la concorrenza di Megareti (gruppo AgsmVerona) e Energie des Alpes (gruppo Energetica), ha vinto la gara per il servizio in un'area che si compone di 74 comuni, di cui 24 attualmente etanizzati (serviti da circa 350 km di reti), per complessive 20.000 utenze finali e una Rab di oltre 40 milioni di euro. Nell'offerta presentata, Italgas ha previsto investimenti per circa 100 milioni di euro per l'estensione delle reti verso aree non ancora raggiunte dal servizio, al potenziamento e alla digitalizzazione delle infrastrutture esistenti, all'ulteriore miglioramento della qualità e della sicurezza del servizio.

Cambi e greggio poco mossi
Sul mercato valutario, l'euro è debole e scende a 1,118 dollari (1,1234 nell’ultima chiusura), mentre contro yen vale 121,2 (121,94). Il dollaro/yen è a 108,313. Inizio anno, infine, poco mosso per il petrolio con il contratto a febbraio sul Wti che scende dello 0,2% a 60,9 dollari al barile, mentre il Brent su marzo è piatto a 66 dollari.

Esordio 2020 in rialzo per lo spread a 164 punti
Chiusura in rialzo per lo spread BTp/Bund nella prima seduta del nuovo anno. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco si è attestato a 164 punti base, dai 160 punti dell'ultima seduta del 2019. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark che ha tenuto le posizioni a fronte di un generale ribasso dei tassi decennali nella Zona euro. Al termine degli scambi il rendimento sulla scadenza decennale si è attestato all'1,42%, invariato rispetto al riferimento precedente.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Cresce il manifatturiero in Cina
L'attività manifatturiera in Cina ha registrato il tasso di crescita più lento in quattro mesi a dicembre, riflettendo la situazione determinata dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti. L'indice dei gestori degli acquisti (Pmi) per il settore manifatturiero, calcolato da Ihs Markit per il gruppo media Caixin, si è attestato a 51,5 il mese scorso contro 51,8 di novembre. Era il livello più basso da settembre. Una cifra maggiore di 50 indica un'espansione dell'attività e, al di sotto, una contrazione.

L'indice è basato su un sondaggio tra aziende e delinea un quadro più oscuro dell'attività manifatturiera in Cina rispetto all'indice ufficiale pubblicato martedì scorso dal Governo. Quest'ultimo riportava un tasso di crescita invariato a dicembre rispetto al mese precedente.

In Usa richieste sussidi lavoro in calo, frena il manifatturiero
Nei sette giorni conclusi il 28 dicembre, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito più delle attese. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 2.000 unità a 222.000 unità; le attese erano per un dato a 225.000. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 21 dicembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un rialzo di 5.000 unità a 1,728 milioni. L'attività manifatturiera statunitense è peggiorata a dicembre: il dato - stilato da Ihs Markit - che ne misura l'andamento è sceso a 52,4 punti dai 52,6 di novembre e dai 52,5 della stima flash. Un dato al di sopra dei 50 indica un’espansione mentre uno al di sotto dei 50 indica una contrazione.

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