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Settimana in rosso per l'Europa con gelata Fed e timori nuova ondata Covid. Milano -6,4%

Le ipotesi su una seconda ondata di contagi negli Usa (e non solo) favoriscono l'estrema incertezza dei mercati finanziari, torna a salire la volatilità. A corrente alternata anche il petrolio, sui rinnovati timori su un eccesso di offerta. A Piazza Affari scatta Atlantia

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi

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Le ipotesi su una seconda ondata di contagi negli Usa (e non solo) favoriscono l'estrema incertezza dei mercati finanziari, torna a salire la volatilità. A corrente alternata anche il petrolio, sui rinnovati timori su un eccesso di offerta. A Piazza Affari scatta Atlantia


6' di lettura

Settimana in deciso calo per le Borse europee, nonostante i tentativi di rimbalzo di venerdì 12 giugno. Pur volendo fortemente credere nel ritorno alla normalità e in una rapida crescita dell’economia, i mercati hanno dovuto fare i conti con dati macro molto negativi, con il timore di una seconda ondata di contagi a partire dagli Stati Uniti e con l’allarme della Federal Reserve, che ha parlato di outlook estremamente incerto e di una strada lunga e tortuosa per la ripresa.

Piazza Affari, che ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo dello 0,43%, nell’ottava ha registrato un calo del 6,44% per il Ftse Mib, cosa che porta il ribasso da inizio anno al 19,65%. Male anche il resto del Vecchio Continente: Parigi -6,9% nella settimana e -19,05% da inizio anno, Francoforte -6,99% nei 5 giorni e -9,81% nel 2020, Londra -5,85% nell’ottava e -19,06% da inizio anno e Madrid -7,37% nella settimana e -23,63% da inizio anno. Alta la volatilità: l'indice VStoxx europeo è tornato ai massimi da un mese, ma resta a circa la metà rispetto ai picchi di marzo.

Il rally dei mercati non è sostenibile?

Il violento stop delle Borse europee nella settimana solleva preoccupazioni rispetto al fatto che il rally di oltre il 30% segnato da metà marzo si riveli insostenibile a fronte di uno scenario dell'economia ancora debole - osservano gli analisti di Bank of Americasottolineando che i fattori portanti a favore di un andamento positivo dei listini restano intatti: la diffusione del virus in Europa sta svanendo e i governi stanno togliendo progressivamente le misure di precauzione, le attività stanno ripartendo come dimostrano alcuni indicatori, come il Google Mobility Tracker; inoltre anche il rischio di una seconda ondata negli Usa che porti alla chiusura delle attività sembra essere basso.

Nella settimana cali diffusi, a picco viaggi, auto e banche

In Europa male quasi tutti i settori nell'ottava, con le performance peggiori per i viaggi (-11% lo Stoxx Europe 600), le auto (-9,5%), le banche (-9,4%), gli energetici (-8,8%) e le costruzioni (-7,4%). Per quanto riguarda i titoli, in Italia le small cap (-5,14% il Ftse Italia Small Cap Index), il comparto bancario (-7,78%) e le utility (-3,5%) hanno segnato le performance peggiori. Sul Ftse Mib, su base settimanale i rialzi maggiori sono stati quelli di Finecobank (+2,75%), Campari (+0,87%) e Diasorin (+0,6%), mentre i ribassi più sostenuti sono stati quelli di Ferragamo (-13,77%), Leonardo (-12,29%) ed Exor (-12,07%).

A Wall Street è solo mini-recupero

Wall Street, che viaggiava in rialzo di oltre due punti e mezzo, rimbalzando dal selloff della seduta precedente, ha progressivamente perso quota, dopo che la Federal Reserve ha parlato di «effetti devastanti» della pandemia sull'economia globale e di un outlook «straordinariamente incerto». Giovedì i listini aveano già fatto segnare la loro peggiore seduta da metà marzo (-6,9% il Dow Jones) in scia ai timori per una seconda ondata di contagi dopo l’aumento dei casi di coronavirus in alcuni Stati e oggi ha chiuso positiva al termine di una seduta in altalena. (Dow Jones +1,90% , il Nasdaq +1,01% e S&P 500 +1,33% ). Anche se il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha escluso un nuovo lockdown, rimane elevata la volatilità con il Vix, l’indice che misura quella attesa, che è salito sopra quota 40 per la prima volta dallo scorso 4 maggio dopo che mercoledì la Federal Reserve ha sottolineato come l’outlook per l’economia rimanga molto incerto. Sul fronte macroeconomico, a maggio i prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono aumentati oltre le attese degli analisti (+1,0% contro attese per un +0,7%). Inoltre, la lettura preliminare dell'indice sulla fiducia redatto mensilmente dall'Università del Michigan è stata pari a 78,9 punti in rialzo dai 72,3 punti della lettura finale di maggio.

A Piazza Affari focus su Intesa-Ubi

Sul listino principale milanese gli occhi sono puntati sulle banche, solo Bper è in discesa, e in particolare su duo Intesa Sanpaolo-Ubi: secondo il Sole 24 Ore, infatti, la settimana del 15 giugno potrebbe arrivare il via libera Consob all’Ops. Faro soprattutto sulla holding Atlantia, al centro degli acquisti degli investitori, dopo i conti del primo trimestre in cui da perso 10 milioni di euro per l’effetto Covid-19, con ricavi in calo del 15%. Ma il nodo resta il futuro delle autostrade, con il premier Conte che ha annunciato il verdetto sulla concessione di Aspi per settimana prossima.
L'amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi ha sottolineato - intervenendo alla cerimonia di abbattimento dell'ultimo diaframma della Galleria Santa Lucia a Barberino del Mugello - la capacità della società di potere investire 14,5 miliardi nei prossimi anni, “numeri relativi a progetti reali” : ma, secondo vari studi universitari, ha proseguito, l’impatto di questa cifra per il Paese è di 65 miliardi. In recupero Fca, dopo i dubbi della Ue sulla fusione con Psa che potrebbero allungare i tempi dell'operazione.

Bene Banca Generali, a corrente alternata i petroliferi

Venerdì sul Ftse Mib bene anche Banca Generali (+3,51%), dopo che i dati sulla raccolta di maggio hanno la confermato la solidità dei mesi precedenti, e Italgas (+2,71%), in attesa della svolta del Governo sulle gare gas e grazie all’apprezzamento del mercato per l’aumento degli investimenti nel 2021. In coda Ferragamo (-0,88%). A corrente alternata i petroliferi in Italia (Eni sulla parità, Saipem +1,39%), così come nel resto del Vecchio Continente, con le continue oscillazioni del petrolio, che nella seduta di oggi ha continuato a cambiare direzione per poi puntare verso il basso.

Fuori dal Ftse Mib, il ritorno del calcio premia Juve e Lazio

Fuori dal listino principale, la migliore è stata Banca Profilo (+9,9%, dopo essere stata in volatilità con un rialzo dell’11,2%), mentre tra le peggiori è finita Trevi (-10,1%), reduce da un rally durato numerose sedute. In rialzo il calcio quotato in Borsa in attesa, questa sera, del ritorno alle competizioni dopo oltre tre mesi di stop per il Covid. La Juventus ha guadagnato il 2,24%, mentre la Lazio l'1,58%. In teoria, va ricordato, per la ripresa del calcio giocato mancava ancora l’ok del Governo: è arrivato nelle ultime ore con un decreto, firmato dal premier Giuseppe Conte, che la ha autorizzata, ovviamente a porte chiuse.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Spread torna sotto i 190 punti, settimana in rialzo

Venerdì chiusura a ridosso di quota 190 punti base, sui valori della vigilia, per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) e il Bund di pari durata, che ha iniziato gli scambi in rialzo a 194 punti base, è indicato nel finale a 189 punti, stesso valore del closing della vigilia. In calo all'1,45% il rendimento del decennale benchmark, salito all'1,53% in avvio, dall'1,48% del riferimento precedente.
Nella settimana lo spread è dunque salito dai 169 dell'ottava precedente e i 161 di fine 2019, mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è rimasto stabile all’1,42%, contro l’1,422% di una settimana fa e l’1,427% di fine 2019.

Petrolio debole, euro sotto 1,13 dollari

Le dinamiche macro si riflettono anche sul greggio che comunque si conferma poco sotto le posizioni della vigilia. Il Wti scadenza luglio cala dell’1,7% a 35,1 dollari, mentre il Brent agosto scende dello 0,6% a 38,32 dollari al barile. «I tagli Opec+ - scrivono gli analisti di Mps Capital Services - forniscono certamente un aiuto in questo contesto ma, dato il livello record delle scorte mondiali, quando si manifestano i timori di un rallentamento della domanda, come accaduto ieri, questi tendono ad avere un forte impatto sulle quotazioni». Sul mercato valutario, l'euro si indebolisce sul dollaro a 1,1266 (1,13 in avvio e 1,1385 ieri in chiusura) e a 120,96 yen (121,12 yen all’apertura e 121,43 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,33.

Il cambio euro / dollaro
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Regno Unito: l'economia crollata del 20% ad aprile

Il Regno Unito ha subito un crollo del 20,4% del Pil su mese ad aprile a causa del lockdown. Lo ha comunicato il National Bureau of Statistics. Il calo tendenziale è stato del 24,5%. Nei tre mesi ad aprile la caduta è stata del 10,4% sui tre mesi precedenti. Si tratta di un calo record, che arriva dopo un calo del 5,8% del Pil a marzo. Aprile è il primo mese intero di lockdown, che è iniziato il 23 marzo.

Fonte: Office for National Statistics - Pil Mensile

Tokyo chiude a -0,75% con nuovi timori Covid

La borsa di Tokyo ha registrato un nuovo calo, ma limitando i danni, sullo sfondo di nuove preoccupazioni sulla ripresa economica americana sotto la minaccia di una seconda ondata del Coronavirus. L'indice Nikkei ha chiuso in calo dello 0,75% a 22.305,48 punti, dopo essere sceso fino al 3% nei primi scambi e del 2,8% ieri. Nel corso della settimana, il Nikkei ha perso il 2,44%. L'indice Topix ha registrato un calo dell'1,15% a 1.570,68 punti. Gli investitori a Tokyo sono stati particolarmente colpiti dalla crisi di Wall Street ieri, dopo la ripresa dei casi di Covid-19 in diverse regioni degli Stati Uniti. La Borsa di Tokyo è stata di contro aiutata dalle attese di un ulteriore sostegno da parte della Bank of Japan (BoJ) dopo la riunione di politica monetaria di martedì.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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