la giornata

Il blitz di Hong Kong sulla City risveglia le Borse ma Milano chiude piatta

Grande attesa anche per il consiglio direttivo della Bce che potrebbe varare misure a sostegno dell'economia. Obbligazioni in ribasso in attesa delle decisioni dell'Eurotower. A Piazza Affari realizzi su banche e utility mentre brillano gli industriali guidati da St

di Eleonora Micheli e Cheo Condina


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3' di lettura

Seduta positiva per l'Europa, galvanizzata dalla maxi Opa di Hong Kong sulla Borsa di Londra (+6% il titolo sul listino della City) mentre sale ovviamente l'attesa per le decisioni di politica monetaria della Bce di domani. Milano, invece, chiude sulla parità penalizzata dal comparto bancario e da quello delle utility, negative su tutti i listini del Vecchio Continente. Poco mosso lo spread Btp-Bund, che archivia la giornata a 154 punti base, mentre il petrolio in Usa cede lo 0,3% a 57,2 dollari dopo il calo oltre le attese delle scorte Usa.

A Piazza Affari, in coda al listino, ci sono tutti gli istituti di credito, a partire da Banco Bpm (-2,3%), Unicredit (-1,2%) e Intesa Sanpaolo (-0,7%). Giù anche Italgas (-0,9%) mentre tra i migliori titoli del listino spiccano gli industriali con Stmicroelectron (+4%) all'indomani della presentazione dei nuovi prodotti della Apple, primo cliente del gruppo italo-francese, Prysmian(+3%) e Buzzi Unicem(+2,3%). Bene anche Telecom Italia (+1,1%) grazie a un report favorevole di Jp Morgan mentre Mediaset chiude in ribasso dello 0,3% a 2,77 euro, in linea col prezzo di recesso del riassetto.

Sul fronte dei cambi, la moneta unica scende sotto 1,1 dollari e si attesta a 1,92 (ieri a 1,1047 dollari). Vale inoltre 118,44 yen (118,496), mentre il biglietto verde si attesta a 107,71 (107,268 yen).

Attesa per le decisioni della Bce

La Bce potrebbe varare una serie di misure a favore dell’economia e a sostegno dell’inflazione. Gli analisti ritengono che l’istituto di Francoforte annuncerà un taglio dei tassi su depositi, già negativi e pari al -0,4%. Secondo alcuni economisti l’Eurotower potrebbe annunciare anche una manovra di Qe, ma su questo non c’è unanimità. Il presidente Mario Draghi, nella sua penultima riunione, potrebbe soprassedere e lasciare la cartuccia in canna per Christine Lagarde che prenderà la guida dell’istituto centrale il prossimo novembre. A riprova negli ultimi giorni sono in rialzo anche i rendimenti dei principali titoli di stato europei, con il tasso del Bund a dieci anni che si è allontanato dal minimo del -0,74% toccato la scorsa settimana. Intanto è andata bene la prima asta Bot firmata dal neo ministro all'Economia,Roberto Gualtieri. Il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di titoli di stato a un anno con un rendimento in forte calo a -0,226%

Negative le banche, recupera Ferrari
A Piazza Affari, dopo una mattinata positiva, nel pomeriggio invertono rotta le azioni delle banche. Ieri Bankitalia ha annunciato che nel mese di luglio c'è stata una marginale ripresa degli impieghi (+0.8% su base annua da +0.4% di giugno), un forte aumento (+11 miliardi) nello stock di titoli di stato e tassi sul nuovo business ai minimi degli ultimi 4 anni. Ferrari recupera all’indomani del forte ribasso. Della galassia Agnelli, chiudono deboli le Fiat Chrysler Automobiles anche perché il ceo di Renault, Thierry Bolloré, ha escluso un'operazione con il gruppo francese, sottolineando che per la casa della losanga la priorità è la ridefinizione dei rapporti con il socio giapponese Nissan.

St in rialzo, bene Telecom , volatile Mediaset
Stmicroelectronics chiude in volata dopo che Apple ha svelato i suoi nuovi prodotti. Corrono le azioni di Telecom Italia, grazie a un report favorevole di Jp Morgan . Fuori dal paniere principale, Mediaset dopo un avvio in progresso di circa mezzo punto percentuale, ha virato al ribasso segnando un calo dello 0,7%. Ieri Lettera43 ha scritto di una possibile offerta da parte di Vivendi per l’azienda, ma Fininvest ha ribadito che la vendita della sua quota «non è mai stata presa in considerazione» e i francesi hanno bollato l'operazione come un «non sense». Le azioni intanto sono tornate ai livelli del recesso a 2,77 euro fissato per l'operazione di fusione con al controllata spagnola per creare un gruppo paneuropeo con sede in Olanda.

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