il bilancio dell'anno

Borse, auto e banche le zavorre del 2018. Piazza Affari -16%, Atene la peggiore (-24,7%)

di Eleonora Micheli


Borse 2019, solo il 24% degli operatori prevede rialzi

5' di lettura

Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui qui l'andamento) nell’ultima seduta del 2018, anno che però si è chiuso con un bilancio in rosso. Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,44%, mentre lo spread, sceso durante la giornata sotto i 250 punti, ha chiuso in rialzo a 254 punti. Tuttavia il FTSE MIB in un anno ha perso il 16,1%. Il bilancio è stato pessimo per tutta Europa. dove la maglia nera è andata ad Atene, che nel 2018 ha perso il 24,7%. Seguono Francoforte (-18,3%), Milano (-16,15%), Madrid (-15,4%), Londra (-12,4%) e Parigi (-11,93%). Le principali Borse hanno risentito più che altro dell'andamento del comparto delle banche e delle auto: il sottoindice Stoxx di entrambi i settori hanno lasciato sul parterre oltre il 28%. Hanno invece tenuto i titoli difensivi come le utilities (-2,83%) e i farmaceutici (-2,86%). Hanno registrato cali contenuti anche i petroliferi (-4,71%) e il comparto media (-4,88%).

Investitori incerti sul 2019
I listini europei hanno aperto bene nell’ultima seduta dell’anno e nel corso della giornata hanno allungato il passo, anche se gli scambi sono stati abbastanza ridotti a causa del clima semifestivo. Gli investitori hanno inoltre realizzato operazioni di piccolo cabotaggio, per aggiustare i portafogli per la chiusura del 2018 e in vista del nuovo anno, quando però numerosi rebus si profilano all’orizzonte. I mercati si interrogano infatti sull’andamento dell’economia globale, prevista in rallentamento, sugli effetti delle tensioni commerciali e di quelle geopolitiche, nonché sulla politica monetaria delle principali banche centrali. La Fed, nell’anno che verrà, dovrebbe innalzare ancora il costo del denaro, sebbene con due mosse anziché con tre, come preventivato solamente fino a qualche settimana fa. La Bce ha invece assicurato che il costo del denaro rimarrà attorno allo zero almeno fino alla prossima estate, se non di più, in modo da consentire all’inflazione di tendere verso il 2%. Da gennaio, comunque, l’istituto centrale europeo chiuderà i rubinetti del QE, che da ottobre fino a dicembre comportava l’acquisto di asset al ritmo di 15 miliardi al mese. Dal fronte macro, comunque, è emerso che l’inflazione tedesca ha bruscamente rallentato il passo a dicembre, portandosi a un tasso dell’1,7% annuo, dopo quello del 2,3% di novembre e del 2,5% di ottobre. Dato che fa presupporre che la politica dell'Eurotower rimarrà accomodante ancora a lungo. Del resto proprio ieri nel Bollettino mensile pubblicato dall’istituto centrale è stato assicurato che i tassi rimarranno attorno allo zero almeno fino a quando l’inflazione europea non tenderà verso il 2%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Recuperano le banche, corre Saipem sotto la lente Telecom
A Piazza Affari, nell'ultima seduta del 2018, hanno recuperato terreno le azioni delle banche. Banco Bpmè stata la migliore, segnando un rialzo del 4,19%. Banca Pop Er , inoltre, ha guadagnato il 2,59%,Intesa Sanpaolol'1,6%, Ubi Bancai il 3,2% e Unicredit il 3,1%. Bene anche Mediobanca che ha guadagnato l'1,8%. Sono inoltre andati bene i titoli petroliferi, con Saipem in prima fila (+4,28%), seguita da Tenaris (+2,8%) ed Eni (+1,69%). Stmicroelectronics ha guadagnato il 2,99%, anche se ha quasi dimezzato i valori nel corso dell'ultimo anno. Telecom Italiaha recuperato un timido 0,27%, rimanendo però sotto i 50 centesimi per azione. Intanto è scattato il conto alla rovescia per il cda del 14 gennaio, chiamato a decidere se verrà convocata un’assemblea dei soci in anticipo rispetto a quella già fissata l’11 aprile, come richiesto dal socio francese Vivendi. Nel frattempo l’incertezza regna sovrana, penalizzando il corso delle azioni. L’assise dovrebbe infatti non solamente indicare la società di revisione incaricata di certificare il bilancio ma, come richiesto sempre da Vivendi, dovrebbe inoltre rivedere anche la composizione del board, con la possibile sostituzione di cinque consiglieri tra i quali il presidente, Fulvio Conti.

Andamento dello spread Btp / Bund

Moncler continua a risalire la china, Recordati risente dei realizzi
Hanno continuato a recuperare punti le Moncler (+3,1%), pur rimanendo sotto i 30 euro e ben al di sotto del top di 42 euro toccato lo scorso giugno. Hanno invece battuto la fiacca leSalvatore Ferragamo(-1,5%). Le prese di beneficio hanno penalizzato anche Recordati (-2,3%), dopo il minirally delle ultime sedute. Il prossimo 2 gennaio partirà l’opa di Rossini Investimenti, il veicolo creato dal fondo britannico Cvc e da altri investitori. Veicolo che ha già rilevato per circa 3 miliardi di euro il 51,8% del capitale in mano all’omonima famiglia. Il prezzo messo sul piatto, nettamente inferiore ai corsi di Borsa e pari a 27,55 euro, fa presupporre che l’operazione andrà deserta.

Juventus e Amplifon sotto i riflettori nel secondo giorno nel Ftse Mib
Le azioni dellaJuventus Fc hanno chiuso invariate, nel secondo giorno nel Ftse Mib. Amplifon, invece, anch'essa nell'9ndice principale da ieri, ha guadagnato l'1,2%. I due titoli sono entrati al posto di Banca Mediolanum(+5%) e Mediaset (+5%). Quest’ultime sono state ben comprate dopo la battuta d’arresto della vigilia, continuando la buona performance delle ultime settimane. «L’ingresso nell’indice Mid Cap da parte di due società a larga capitalizzazione come Banca Mediolanum e Mediaset ha attirato gli acqusti dei fondi Pir – ha spiegato un broker – per questo le quotazioni sono andate bene, sebbene le due società siano uscite dall’indice principale». Le Juventus, pur essendo entrate nel Ftse Mib sul finire dell'anno, hanno vantato la performance migliore del paniere, svettando con un balzo del 38,9%.

Il cambio euro / dollaro

Tra le piccole occhi puntati su Carige e Damiani, Restart in gran volata
Fuori dal paniere principale, si sono letteralmente infiammate le Restart (+52%), mettendo a segno un rialzo del 52%. Le azioni sono nate dalla scissione in due di Aedes Siiq, che ha dato origine ad Aedes Ord Siiq Spa, società che si occuperà delle attività immobiliari e le cui quotazioni hanno perso l'11%, e Restart Siiq, in cui sono confluite le attività di trading.

Bca Carigeha catalizzato l’attenzione volando del 15%, spinta dalle indiscrezioni in base alle quali la Banca centrale europea starebbe spingendo per la realizzazione dell’aumento di capitale da 400 milioni, bloccata sabato scorso dall’astensione in assemblea del primo socio, la famiglia Malacalza che detiene oltre il 27% delle azioni. I membri della famiglia ieri, secondo indiscrezioni, hanno incontrato i rappresentanti della Bce. Sono inoltre volati a Francoforte anche l’ad, Fabio Innocenzi, e il presidente, Pietro Modiano.
Damiani (+5,6%) si è potata sopra il prezzo dell’opa che lancerà Leading Jewels, società lussemburghese che fa capo alla famiglia Damiani. La holding metterà sul piatto 0,855 euro per la totalità del flottante, ormai ridotto al 16% circa del capitale. Per contro sono andate male le Gpi (-4,89%), nel primo giorno di quotazione nel mercato Mta, nel quale sono passate dall’Aim. La società era sbarcata a piazza Affari due anni fa, dopo la Business Combination con la SPAC Capital For Progress 1.

Petrolio vira al ribasso dopo dato sulle scorte Usa, euro sopra 1,14
Il prezzo del petrolio ha più volte cambiato la direzione di marcia nel corso della seduta, frenando e poi accelerando dopo la pubblicazione del dato sulle scorte americane. Secondo il Dipartimento dell'Energia, le scorte settimanali di greggio sono calare -0,046 milioni, disattendendo le aspettative degli analisti. Il wti, che in mattinata saliva di oltre il 2%, ha invertito la rotta (segui qui l'andamento del Brent e del Wti). L'euro si è rafforzato rispetto al biglietto verde salendo rispetto alla soglia di 1,14 dollari (segui qui i principali cross).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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