ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

I vaccini danno la rotta ai listini, Milano sale dello 0,27%, ma crolla Atlantia

I listini del Vecchio Continente hanno ripreso la via del rialzo, mentre è scattato il conto alla rovescia per le vaccinazioni di massa, da oggi iniziate anche negli Stati Uniti. Lo spread, “immune” alle tensioni del governo Conte, scende a 116 punti

di Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 14 dicembre 2020

5' di lettura

Chiusura positiva per le Borse europee, anche se sotto i massimi di giornata. Dopo la debolezza della scorsa settimana, gli indici del Vecchio Continente hanno ripreso la via del rialzo, in vista della fine dell’anno e confortati dalle notizie positive sul fronte delle vaccinazioni, ufficialmente iniziate oggi anche negli Stati Uniti. Oltreoceano gli investitori attendono novità positive sia in merito al piano di aiuti a imprese e famiglie, sia dal lato della politica monetaria, con la due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, che inizierà domani. Wall Street chiude contrastata: il Dow Jones perde lo 0,62% a 29.860,04 punti, il Nasdaq sale dello 0,50% a 12.440,04 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,44% a 3.647,33 punti.
In Europa, invece, i mercati sperano in un accordo in extremis siglato tra Europa e Gran Bretagna per la Brexit. Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,27%. Lo spread è calato in area 116 punti, a dispetto delle mille voci su una crisi o su un rimpasto di Governo.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
Loading...

Indici volatili in vista nuovi lockdown e decisioni Fed

Le Borse europee sono partite al rialzo e hanno accelerato a metà giornata. Sul finale hanno di nuovo rallentato il passo, nonostante l’andamento positivo di Wall Street. Del resto si avvicinano le festività natalizie e anche la chiusura del 2020, per cui la volatilità regna sovrana. In più preoccupano i nuovi lockdown che potrebbero essere introdotti nei diversi Paesi europei, dopo la decisione della Germania di introdurre da mercoledì severe misure restrittive fino al prossimo 10 gennaio. Il mood, comunque, rimane positivo in vista di un lento ma graduale ritorno alla normalità consentito dalle vaccinazioni di massa, iniziate oggi anche negli States, dopo l’avvio dei giorni scorsi in Gran Bretagna e Canada. In Europa le prime dosi dovrebbero essere somministrate a gennaio. Gli investitori sono rimasti con il fiato sospeso in attesa di novità sulle trattative serrate tra Gran Bretagna e Unione europea per un accordo sulla Brexit. Oltreoceano, invece, sale l’attesa per il via libera al piano di aiuti da 908 miliardi, anche se, secondo indiscrezioni, l'iniziale progetto dovrebbe essere diviso in due per aumentare le possibilità di approvazione, separando i 748 miliardi destinati a piccole imprese e disoccupati dalle misure più controverse, quelle sulla responsabilità delle aziende e sugli aiuti agli Stati. Domani, inoltre, inizierà la due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve e gli investitori auspicano nuovi interventi di politica monetaria, sulla scia di quanto deciso nei giorni scorsi dalla Bce, che ha ampliato di 500 miliardi d euro il programma Pepp e allungato la sua durata fino al marzo 2022.

Loading...

A Piazza Affari bene la galassia Agnelli

A Piazza Affari si sono distinte le Fiat Chrysler Automobiles(+1,3%), correndo assieme al settore auto europeo e mentre si avvicina la fusione con Psa Peugeot(+1,59%) per dare origine a Stellantis, il quarto gruppo auto a livello mondiale. Le assemblee per dare semaforo verde all’operazione sono infatti state fissate il prossimo 4 gennaio 2021. Della galassia Agnelli, Exorha guadagnato lo 0,7%, Cnh Industrial l'1,5%% e Ferraril'1,22%. Quest’ultima mentre il mercato si interroga sul nome del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni a sorpresa rassegnate da Luois Camilleri. Secondo indiscrezioni di stampa il presidente John Elkann potrebbe proporre alla testa della Ferrari, Mike Manley, attuale ad di Fca, che comunque lascerà la plancia di comando di Fca-Peugeot a Carlos Tavares, numero uno della casa auto francese. Il cda di Ferrari per la nomina potrebbe essere convocato già questa settimana. Con il comparto auto, sono salite anche lePirelli & C (+1,8%).

Provano ad alzare la testa le banche, ma frenano sul finale

A Piazza Affari hanno provato a salire le banche, dopo la debolezza dei giorni scorsi. Sul finale, però, la maggior parte dei titoli ha subito una brusca frenata cosicché Banco Bpm ha ridotto i guadagni allo 0,9%, Intesa Sanpaolo allo 0,18% e Banca Pop Er ha perso lo o,24%. E andata in netta controtendenza Unicredit (-1,6%), pagando ancora dazio all’incertezza sulla nomina del nuovo amministratore delegato, nonché su eventuali operazioni straordinarie. Negli ambienti finanziari si continua a ipotizzare un matrimonio con Banca Mps (-1,18%). Intanto a livello europeo gli investitori si interrogano sulle decisioni che adotteranno le autorità in tema di cedole. Secondo indiscrezioni del Financial Times, il consiglio di vigilanza della Bce dovrebbe annunciare domani che le banche dell'Eurozona potranno riprendere i pagamenti dei dividendi entro «limiti rigorosi» e con una soglia che non dovrebbe superare il 20% dei profitti. Inoltre, sempre da indiscrezioni, l’anno venturo p otranno distribuire cedola solamente le banche più forti, quelle cioè che dimostreranno di avere «abbastanza capitale per assorbire le perdite previste dall'impatto della pandemia». In prima fila, tra queste, secondo gli analisti, ci dovrebbero essere Banca Mediolanum(+0,14%) e Mediobanca (+0,22%).

Atlantia in coda al Ftse Mib, deboli anche le Eni

In coda al listino Atlantia (-6,2%), nel giorno del cda della società e dopo le indiscrezioni in base alle quali la cordata capitanata da Cdp valuterebbe Aspi circa 7,5 miliardi, livello ben inferiore alle attese della società e anche alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, che indicavano valori di 8,5-9 miliardi. Hanno rallentato il passo anche le Eni (-1,5%), dopo che l'Opec ha tagliato le stime sulla domanda di greggio: nel 2021 la domanda salirà di 5,9 milioni di barili al giorno, a quota 95,89 milioni, contro le previsioni di un mese fa di un aumento di 6,25 milioni. Stmicroelectronics ha perso quota (-0,48%), nel giorno dello stacco del dividendo per 0,042 dollari. Leonardo - Finmeccanica ha lasciato sul parterre l'1,4%, nonostante l’annuncio della firma di una lettera di intenti per varare una collaborazione con Enel (+0,9%), incentrata sui temi della sicurezza, dell’efficienza energetica, delle comunicazioni satellitari e della mobilità elettrica. I titoli hanno pagato ancora dazio all’incertezza legata alla Brexit, in considerazione dell’elevata esposizione del gruppo Oltremanica.

Moncler su nuovi massimi, bene anche Tim

Monclerha aggiornato un nuovo massimo storico sopra i 48 euro, rallentando poi sul finale a 47,88 euro (+0,6%). La società beneficia ancora dell'annuncio dell’acquisizione di Stone Island. Sono salite anche le Telecom Italia (+ 0,5%), nel giorno in cui il Consiglio di Stato ha annullato la delibera della Consob che qualificava come controllo di fatto il rapporto di Vivendi sulla compagnia di tlc. Sul fronte Vivendi, le Mediaset hanno guadagnato il 2,69%, festeggiando la notizia del fine settimana sul fatto che la procura di Milano ha chiuso le indagini avviate nel 2016 dopo la denuncia di Mediaset per il mancato acquisto da parte dei francesi di Premium e il tentativo di scalata. Dall’avviso di chiusura indagini è emerso che Vincent Bolloré e l'a.d. Arnaud de Puyfontaine sono indagati con l’accusa di manipolazione del mercato e di ostacolo all'esercizio delle funzioni di autorità pubblica di vigilanza. Sempre tra le società fuori dal Ftse Mib, Caltagirone Editore è volata del 24%.



A Parigi frena Kering, bene Delivery Hero a Francoforte

Nel resto d'Europa Parigi ha guadagnato lo 0,37%, Francoforte lo 0,83% e Madrid lo 0,96%. Londra ha invece perso lo 0,23%. A Parigi sono scivolate le Kering (-1,6%), mentre il mercato è un po' meno fiducioso sulla ripresa delle vendite del gruppo del lusso e soprattutto del suo marchio faro, Gucci. A Francoforte si sono distinte le Delivery Hero (+4,7%), con la società di consegne a domicilio che potrebbe beneficiare del lockdown che scatterà in Germania da mercoledì.

Euro stabile a 1,21 dollari, greggio piegato da stime Opec

Sul fronte dei cambi, l'euroè in leggero rialzo a 1,2139 (contro 1,2111 venerdì in chiusura). Vale inoltre 126,33 yen (125,85), mentre il dollaro-yen è pari a 104. La sterlina si attesta a 0,9113 contro l’euro (0,9159) in attesa di sviluppi sulla Brexit. Il petrolio , forte in mattinata, cede l punti risentendo delle prospettive grigie sulla domanda 2021 diffuse dall'Opec. Il Wti, contratto di gennaio, si attesta a 46,17 dollari al barile in calo dello 0,86%.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti