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Tecnologici e timori sui tassi frenano le Borse. In una settimana Milano cede l'1,2%

Il rally di inizio febbraio salva comunque il bilancio mensile che resta del +6%. A Piazza Affari, in cinque giorni,Tenaris balza di quasi il 20%. Settimana pesante per Saipem dopo i conti: -9,2%

di Cheo Condina e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 26 febbraio 2021

4' di lettura

Piazza Affari chiude la settimana in rosso rispetto a venerdì 19 febbraio scorso ma il bilancio da inizio anno e soprattutto quello del mese di febbraio si mantiene positivo. In una ottava il FTSE MIB ha perso l'1,24%.

Da inizio anno l'indice di riferimento della Borsa di Milano segna comunque un +2,77% e nel mese di febbraio il guadagno e' ancora più significativo: rispetto a fine gennaio il FTSE MIB è salito di quasi il 6%. Chiusura contrastata per Wall Street.

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Movimenti analoghi per le altre Borse europee, anche se Francoforte e Londra hanno visto erodersi maggiormente il vantaggio rispetto a fine anno e nel mese di febbraio hanno registrato performance meno brillanti. Nell'ottava appena terminata lo Stoxx 600 Europe ha ceduto il 2,38% (+1,49% da inizio anno e +2,31% nel mese di febbraio), il Cac40 a Parigi ha perso l'1,22% (+2,73% da inizio anno e +5,63% nel mese di febbraio), il Dax30 a Francoforte ha perso l'1,48% (+0,49% e +2,63%), e il Ftse100 a Londra ha lasciato sul terreno il 2,12% (+0,35% e 1,19%). Andamento settimanale in controtendenza per l'Ibex35 a Madrid che nell'ottava ha guadagnato lo 0,9% (+1,87% e +4,03%).

In riferimento alla settimana appena terminata, la crescita del prezzo del greggio (+5,2% il Brent e +5,48% il Wti) ha spinto il settore Oil & Gas che con un +1,88% ha messo a segno la migliore performance settimanale tra i comparti. I peggiori, invece, sono stati quello tecnologico (-5,25%) e quello alimentare (-4,53%). A Piazza Affari, sul podio dei migliori ci sono Tenaris +19,49%, seguita a una certa distanza da Telecom Italia +4,05% e Atlantia+3,12%. I piu' deboli sono Saipem -9,2%, St -7,6% e Amplifon-5,55%. Lo spread ha chiuso la settimana in rialzo rispetto a venerdì 19 febbraio ma resta sotto i livelli che si registravano a inizio anno.

Europa in ribasso nella seduta di venerdì 19

Venerdì 19 febbraio l'Europa ha chiuso in rosso al termine di una seduta caratterizzata da un certo nervosismo dei listini che hanno più volte tentato di recuperare dai minimi, senza mai trovare lo slancio necessario.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha perso lo 0,93%, a Francoforte il Dax30 lo 0,67% e a Parigi il Cac40 l'1,39%. Le vendite hanno colpito soprattutto i comparti Materie prime ed Energia, in una giornata debole anche per le banche. Volatile Wall Street, con gli indici contrastati su cui pesa l'alto rendimento dei titoli di Stato Usa, ai massimi da oltre un anno, e il timore di un rialzo senza controllo dell'inflazione. Titoli di Stato sotto i riflettori anche in Europa, con lo spread tra BTp e bund che in chiusura sale a 105 punti.

Non e' bastato, per allontanare le preoccupazioni, il dato americano Pce ancora al di sotto dei livelli considerati ottimali per un'economia in salute, visto che l'indice sull'inflazione e' cresciuto dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,5% rispetto a un anno prima (dato generale e 'core'), come da stime.

Neanche le parole rassicuranti su inflazione e politica monetaria accomodante del presidente della Federal Reserce, Jerome Powell, sono bastate a schiarire la situazione. A Piazza Affari, ancora una seduta di forti vendite su Saipem(-3,17%), penalizzata dopo aver pubblicato i conti 2020 e una guidance 2021 giudicata deludente. Realizzi su Tenaris(-1,12%), che invece aveva visto ieri una brillante accoglienza ai risultati dello scorso anno. Restando al comparto petrolifero, debole anche Eni(-2,05%).

Wall Street volatile, occhi su Treasury e vaccini

Dopo le vendite dei giorni precedenti precedenti, Wall Street è stata molto volatile e sempre con gli occhi su indicazioni su un possibile aumento dell'inflazione e un conseguente rimodulamento della politica monetaria. Alla fine, vhiusura contrastata col Dow Jones che perde l'1,51% a 30.926,84 punti e il Nasdaq che guadagna lo 0,56% a 13.192,34 punti. In territorio negativo l'indice S&P500 che scivola dello 0,48% a 3.810,85 punti.

A pesare è l'alto rendimento dei titoli di Stato, ai massimi da oltre un anno, con il decennale salito alla vigilia fino all'1,6%, per poi scendere all'1,48%. A proposito di inflazione, il dato Pce diffuso insieme ai redditi personali e alle spese per i consumi mostra che è ancora al di sotto dei livelli considerati ottimali per un'economia in salute (+0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,5% rispetto a un anno prima). Scende a 76,8 punti a febbraio (lettura finale) la fiducia dei consumatori del Michigan, in linea con le previsioni degli analisti.



Atlantia giù dopo indiscrezioni su offerta Cdp per Aspi

Le quotazioni di Atlantia venerdì 19 febbraio hanno risento delle indiscrezioni, riportate da Radiocor, sull'offerta messa sul tavolo dalla cordata guidata da Cdp per l'88% di Autostrade per l'Italia. Nel dettaglio, Cdp e i fondi Macquarie e Blackstone offrono 8 miliardi per l’88% di Aspi e chiedono, al contempo, una “garanzia” per i danni indiretti legati al crollo del Ponte di Genova dal valore di massimo 700 milioni. Una proposta che implicherebbe per Atlantia un incasso netto di 7,3 miliardi. Cifra, scrive Il Sole 24 Ore, «troppo bassa per Atlantia che peraltro ha sempre contestato questo meccanismo di «protezione» preteso da Cassa e dai suoi partner».

Il cda di Atlantia ha poi giudicato l'offerta inferiore alle attese ma ha dato comunque mandato al top management per trattare con gli acquirenti e cercare di migliorarla.

Andamento dello spread Btp / Bund
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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