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Trump manda ko le Borse con tre tweet. Crollano le utility con rialzo rendimenti

Il presidente Usa tuona su tariffe commerciali e Federal Reserve e sui mercati azionari partono le vendite. Sospese le azioni di Gedi nel giorno del cda di Cir sulla proposta della holding Agnelli. Piazza Affari cede oltre il 2% come Parigi e Francoforte. Wall Street in calo

di Andrea Fontana e Cheo Condina


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Il primo di una serie di tweet del presidente Usa che preannuncia nuovi dazi sull'acciaio per Brasile e Argentina .

4' di lettura

I tweet di Donald Trump, che attacca la Fed ma soprattutto apre un nuovo fronte della guerra commerciale in America Latina (annunciando i dazi su acciaio e alluminio contro Brasile e Argentina), mandano ko le Borse europee con Milano che chiude sui minimi a -2,28%. Male anche Parigi e Francoforte mentre il rialzo generalizzato dei rendimenti sull'obbligazionario - lo spread chiude di poco in rialzo a 172 punti base ma il tasso decennale del Btp arriva all'1,45% - deprime tutto il comparto delle utility con lo stoxx di settore in rosso del 2,7%. In rosso anche Wall Street, che chiude in netto calo (Dj -0,94%, Nasdaq -1,12%), su cui ha pesato anche l'Ism manifatturiero a novembre, sceso a sorpresa sotto le stime degli analisti.

A Piazza Affari pioggia di realizzi su A2A (-4,4%), Italgas (-4,3%), Hera (-3,7%) ed Enel (-3,6%). Forti vendite anche su Leonardo e Recordati, che cede il 5%% mentre tiene la Juventus nel primo giorno dell'aumento di capitale da 300 milioni: il prezzo rettificato del titolo cede lo 0,55% mentre il diritto cala di quasi il 9%. Si difendono anche le banche con Ubi che lascia sul terreno "solo" lo 0,9%. Sul resto del listino, vola Cir (+12%) in attesa del riassetto di Gedi (sospesa) che vedrà Exor (-2%) assumere il controllo del gruppo editoriale.

Sul mercato valutario l'euro/dollaro scende leggermente sotto 1,10, a 1,099, mentre la moneta unica vale 120,5 yen. Il dollaro/yen viaggia intorno a quota 109,7 (da 109,51). Dopo il crollo di venerdì piccolo rimbalzo per il petrolio con il Wti che sale dell'1,2% a 55,8 dollari al barile.

È sempre negoziato Usa-Cina ad alimentare incertezza
I mercati americani, dice un altro tweet del presidente degli Usa, «hanno guadagnato fino al 21% da quando, il 1° marzo 2018 (e non il 3 gennaio, come scritto in precedenza), sono stati annunciati dazi e gli Stati Uniti stanno incassando enormi quantita' di denaro (e ne stanno dando una parte agli agricoltori, che sono stati presi di mira dalla Cina)».

A Piazza Affari parte l'aumento di capitale della Juventus
A Milano chiudono deboli, ma comunque in controtendenza, le azioni Juventus Fc nel primo giorno dell'aumento di capitale da 300 milioni mentre i diritti per sottoscrivere l'operazione chiudono in netto calo: i prezzi rettificati venerdì sera da Borsa Italiana in funzione dell'aumento erano di 1,271 euro per l'azione e 0,1091 per il diritto.

Nel dettaglio, in esecuzione dell'aumento saranno emesse un massimo di
322.485.328 azioni ordinarie Juventus di nuova emissione da offrire in opzione agli azionisti della società nel rapporto di 8 nuove azioni ogni 25 azioni Juventus possedute, al prezzo di sottoscrizione di 0,93 euro per ciascuna.

Riassetto Gruppo L'Espresso, attesa per cda della controllante Cir
Salgono le holding Exor e Cir Ord nel giorno del cda della società della famiglia De Benedetti sulla proposta di acquisto della quota di controllo di Gedi (titolo sospeso in Borsa) da parte di Exor. L'operazione accende nel settore dell'editoria Rcs Mediagroup ma anche gli altri titoli come Mondadori, Il Sole 24 Ore, Cairo e Class.

Manifattura sotto i riflettori: in rialzo Cina e Eurozona
Tra lunedì e mercoledì saranno diffusi gli esiti dei sondaggi di novembre tra le imprese dei servizi e della manifattura, utili per saggiare l’andamento della loro attività. In Cina gli indici Caixin hanno evidenziato una attività manifatturiera in risalita a novembre; in Europa con gli Ihs-Markit Pmi hanno segnalato un leggero incremento sia a livello complessivo nell'Eurozona trainata da Germania e Francia, mentre è stato in lieve calo il dato italiano. In calendario nel pomeriggio il dato americano Ism manifatturiero.

Tra i dati macro a consuntivo, invece, sono previsti in settimana in Germania gli ordini all’industria (giovedì, +1,3% a ottobre) e la produzione industriale (venerdì, a ottobre +0,8% ), attesi per confermare il miglioramento dell’economia tedesca registrato dal Pil poco sopra lo zero. Sempre giovedì è in agenda il Pil dell’area euro per il terzo trimestre (dato finale, preliminare a +0,2%).

Aramco: ordini per 38 miliardi di dollari per la quotazione record
Saudi Aramco ha ricevuto ordini per 144,1 miliardi di riyal, pari a 38,4 miliardi di dollari, per la tranche dedicata agli investitori istituzionale della sua Ipo. Lo riferiscono i global coordinator in una dichiarazione congiunta. Il bookbuilding istituzionale è iniziato il 17 novembre e gli investitori hanno tempo fino al 4 dicembre per effettuare ordini. Aramco ha annunciato la vendita dell'1,5% delle sue azioni, di cui lo 0,5% rivolto al retail in un'offerta che si è chiusa la scorsa settimana. Il prezzo sarà fissato il 5 dicembre, al termine dell'offerta, sulla base di una forchetta di 30-32 riyal destinata a portare un incasso fino a 25,6 miliardi di dollari. Finora il colosso petrolifero saudita ha ricevuto ordini di sottoscrizione da acquirenti istituzionali per circa 4,6 miliardi di azioni, hanno dichiarato Samba Capital, Ncb Capital e Hsbc Arabia Saudita.

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