La giornata dei mercati

Auto e tech sostengono l'Europa. A Milano (+0,5%) si scommette sul risiko bancario

Gli investitori ritrovano l'ottimismo e mettono da parte le preoccupazioni per lo stop al vaccino di AstraZeneca. A Piazza Affari occhi puntati su Unicredit e Mediobanca

di Eleonora Micheli ed Enrico Miele

Aggiornato il 16 marzo 2021, ore 14,30

La Borsa, gli indici di oggi 16 marzo 2021

4' di lettura

Seduta di rialzi per le Borse europee, mentre è scattato il conto alla rovescia per la decisione che domani prenderà la Federal Reserve in tema di politica monetaria. Anche se gli esperti mettono in conto che l’istituto confermi le misure già in atto, attendono le parole del presidente, Jerome Powell, per comprendere le future mosse, soprattutto dopo che i tassi dei bond americani hanno registrato consistenti rialzi nel giro di poche settimane (oggi sono stabili all’1,6%). In Europa, intanto, l’attenzione è catalizzata sul vaccino di Astrazeneca, sul quale Ema si pronuncerà giovedì, dopo le sospensioni in via cautelativa adottate dai diversi stati. L’Agenzia del farmaco, ad ogni modo, ha già messo le mani avanti ricordando che darà soltanto una raccomandazione, mentre la decisione finale spetterà alla sovranità degli Stati. L’ente, comunque, ha già fatto sapere che i benefici superano rischi. In Europa si sono distinte le azioni del settore tech, in scia alla buona performance del Nasdaq, e quelle del comparto auto. Milano ha chiuso in progresso del lo 0,5%, mentre lo spread si è attestato a 95,7 punti (+3 punti). L'attenzione è tornata a concentrarsi sulle banche, mentre gli investitori sono tornati a scommettere sul risiko delle fusioni e acquisizioni del settore. Parigi, inoltre, ha guadagnato lo 0,32%, Madrid lo 0,26% e Francoforte lo 0,66%. Quest'ultima ha beneficiato del dato sull' 'indice tedesco Zew (quello che misura la fiducia delle imprese sulle condizioni economiche) risultato a marzo al di sopra delle attese (si è attestato a 76,6 punti).


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A Milano focus su Mediobanca e Unicredit

A Piazza Affarì l'attenzione degli investitori è rimasta concentrata sul settore delle banche, con il tema delle fusioni e acquisizioni tornato in primo piano dopo la ricostruzione del Sole 24 Ore sulle prossime mosse di Unicredit (+2,1%), che potrebbe guardare a Banco Bpm (+3,7%) o addirittura a Mediobanca (+1,7%). Le banche d'affari sono al lavoro su un'operazione in grado di creare 3 miliardi di valore.Secondo Equita, l'integrazione tra la banca di piazza Gae Aulenti e Mediobanca può essere "sensata, in quanto darebbe forte impulso alla crescita della divisione Corporate investment banking di Unicredit, oltre a permettere di acquisire quote di mercato rilevanti nel consumer banking attraverso Compass e maggiore esposizione all'asset/wealth management, riducendo la volatilità dei risultati Unicredit. Ad ogni modo si sono mosse al rialzo anche le Bper (+2,2%), complice la notizia che il presidente, Pietro Ferrari, non si ricandiderà, dando adito a una serie di ipotesi su future operazioni.

Rialza la testa Diasorin, continua a salire Leonardo

A Piazza Affari si sono inoltre messe in evidenzxa le Diasorin (+2,7%), che però aveva perso terreno nelle scorse settimane. Gli acquisti hanno premiato Inwitt (+2,5%) e Poste Italiane (+2,2%). In rialzo anche Telecom Italia (+1,4%) e Unipol(+1,4%). Tra le note negative, i realizzi hanno frenato Buzzi Unicemi (-1,7%), ma anche Pirelli (-1,3%) e Stellantis (-0,6%), quest'ultime si sono mosse in controtendenza rispetto al comparto delle quattro ruote in Europa. La debolezza del valore del greggio si è fatta sentire su Saipem, che così ha lasciato sul parterre il 2%. E' proseguita la corsa di Leonardo - Finmeccanica che ha chiuso a 7,8 euro ad azione, quasi il doppio rispetto a fine ottobre, quando era sceso a ridosso di 4 euro. Da quel momento l'azione ha cambiato marcia sia per i risultati brillanti del quarto trimestre (e la conseguente conferma della guidance 2020) sia per la quotazione di Drs. La forchetta di prezzo dell'Ipo, che porterà sul listino di Wall Street fino al 25% del capitale, è tra 20 e 22 dollari ed è previsto un incasso fino a 678 milioni di euro. L'offerta terminerà entro fine mese: il 24 un cda si riunirà per fissare le condizioni.

In Europa corre Volkswagen, bene anche Astrazeneca

Volkswagen è stata tra le regine d’Europa, in rialzo del 6,7%, dopo le parole del ceo Herbert Diess. «Per il 2030, prevediamo un 50% di auto Bev tra le nostre consegne a livello globale e in Europa ci aspettiamo di arrivare circa al 60%». Si sono messi in evidenza anche i titoli della spagnola Cellnex (+3,5%), di Safran (+2,6%) e Continental (+3,5%). Le azioni del gruppo AstraZeneca hanno guadagnato il 3,6%, dopo le rassicurazioni dell’Ema sul vaccino anti-Covid.

Wall Street, contrastata dopo i record intraday

Wall Street procede contrastata, dopo un avvio vivace durante il quale l'S&P500 ha segnato un nuovo record intraday. Del resto Oltreoceano c'è ottimismo sulla ripresa economica, grazie alla campagna di vaccinazione - che prosegue a ritmi serrati - e al piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari diventato legge venerdì, con la firma del presidente Joe Biden. Al tempo stesso, si teme un aumento eccessivo dell'inflazione e un intervento della Fed, prima del previsto, sulle attuali politiche molto accomodanti . Sul fronte macro, è emerso che le vendite al dettaglio sono diminuite a febbraio del 3%, più di quanto previsto dagli esperti. Invece i prezzi all'importazione, aumentati dell'1,3%, sono saliti più delle stime. E' risultata deludente la produzione industriale, calata del 2,2% a febbraio. E' peggiorato anche il dato sulla fiducia dei costruttori statunitensi di case: secondo la National Home Builders Association (Nahb), l'indice di riferimento è sceso a 82 punti, dopo gli 84 di febbraio; gli analisti avevano previsto un dato a 83 punti. Infine le scorte delle aziende negli Stati Uniti sono aumentate per il settimo mese consecutivo e lo hanno fatto al passo atteso dagli esperti. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio, le scorte sono cresciute dello 0,3% rispetto a dicembre. Su base annua sono calate dell'1,8%.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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