ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Europa recupera ma restano timori recessione e crisi. A Milano (-0,3%) sprofonda Saipem

Anche Wall Street è debole, in attesa dei dati sull'inflazione di mercoledì. Spread in salita ma sotto i 210 punti. A Piazza Affari bene Leonardo, giù le banche. Euro fin sotto la parità con il dollaro

di Stefania Arcudi

Aggiornato alle 18.15

La Borsa, gli indici del 12 luglio 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Attendismo è stata la parola chiave delle Borse europee, in una seduta che si è chiusa con gli indici in ordine sparso, comunque sopra i minimi di giornata. Così si sono mossi a corrente alternata il FTSE MIB di Milano, tra le peggiori in Europa con il tracollo di Saipem, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, dopo che l'indice Zew tedesco, che misura la fiducia degli investitori, ha subito un forte calo a luglio, tornando ai livelli di marzo 2020, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra. Andamento incerto anche a Wall Street.

Gli investitori sono rimasti alla finestra, in attesa del dato chiave sull’inflazione americana del 13 luglio, cruciale per capire se la Federal Reserve sceglierà una strada ancora più aggressiva del previsto, imboccando una strada diversa da una Bce che sembra invece orientata alla cautela. I mercati cercano inoltre di allontanare, per lo meno aggirare, i timori per rischio recessione, crisi energetica, nuovo aumento dei contagi da Covid e, in Italia, lo spettro di una crisi di Governo dagli effetti totalmente imprevedibili.
Tutto questo finisce per avvantaggiare il dollaro, considerato un investimento più sicuro: l’euro ha rotto al ribasso quota un dollaro per la prima volta da novembre 2002 (fino a un minimo di 0,999995 dollari per poi riportarsi a 1,006), mentre il dollaro/yen è a 136,58 (dopo essere salito nei giorni scorsi al massimo dal 1998).

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Wall Street debole, attesa per inflazione e conti

Borsa americana poco mossa, all'indomani di una giornata di ribassi. Si attendono i dati sull'inflazione e l'inizio della stagione delle trimestrali, con gli analisti che temono risultati e outlook deludenti a causa dell'aumento dei prezzi e dei problemi alle catene di approvvigionamento. Inoltre, giovedì è atteso anche il dato sui prezzi alla produzione di giugno e venerdì quello sulla fiducia dei consumatori registrata dall'Università del Michigan, che la Fed tiene in considerazione per le sue decisioni. Grande attesa per le trimestrali delle maggiori banche statunitensi, a partire da giovedì.

A Milano banche in calo, tengono le utility

In un clima da risk-off, a Piazza Affari segno meno per le banche, giù Banca Pop Er, male Intesa Sanpaolo e Unicredit mentre Banca Mps che era stata fermata in volatilità a -5% recupera qualche punto. Segno meno per i farmaceutici, con Amplifon e Diasorin tra le peggiori. In coda al listino Saipem, mentre il 12 e 13 luglio vengono offerti i diritti inoptati dell'aumento di capitale. Sale Leonardo - Finmeccanica dopo che Moody's ha migliorato l'outlook da stabile a positivo e ha confermato il rating a "Ba1". Hanno fatto segnare buoni rialzi anche Iveco Group, Inwit e Nexi, così come i titoli del risparmio gestito. In coda Telecom Italia, colpita da prese di beneficio dopo quattro giornate in rialzo. Dopo una prima parte di seduta positiva, hanno invece perso quota le utility, con l’eccezione di Italgas, che si è mossa in controtendenza.

Euro sempre più giù, scende anche sotto la parità col dollaro

Prosegue la salita del dollaro e la discesa dell'euro e la moneta unica è scesa fin sotto la parità col dollaro a 0,999995, dopo il crollo dell'indice tedesco di fiducia Zew, per poi tornare in area 1. La debolezza dell'euro è acuita dalla crisi energetica che si fa sempre più pesante per l'Europa, aumentando i timori di una recessione in arrivo. La moneta americana, poi, è sui massimi da vent'anni nei confronti delle principali valute, mentre il mercato mette in conto una Fed ancora più aggressiva del previsto (e una Bce più cauta) e il dollaro viene trattato come bene rifugio, in una fase di grande incertezza per i mercati.  

Gas in rialzo, timori crisi energetica. Giù il greggio

Prezzi del gas in rialzo in Europa, mentre il mercato guarda con preoccupazione l'aggravarsi della crisi energetica. Il gasdotto Nord Stream 1 è stato infatti fermato per una manutenzione di 10 giorni, ma i timori sono che venga riattivato dalla Russia. Questo causerebbe in Europa (soprattutto in Germania) una vera crisi del gas. E, di conseguenza, una recessione che potrebbe pesare sulla domanda di prodotti petroliferi. Alla luce di questo elemento scendono i prezzi del petrolio, appesantito anche dall'aumento dei casi Covid in Cina. Vendite pesanti sia per il Brent che per il Wti.

Spread in rialzo a 208 punti base, tassi in calo in asta BoT

Seduta positiva per i titoli di Stato scambiati sul secondario telematico Mts. L'apprezzamento dei corsi ha interessato tutti i titoli sovrani dell'eurozona. I Btp hanno registrato un buon flusso di acquisti e lo spread con i Bund si è ulteriormente ristretto. Nel finale il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 207 punti base rispetto ai 210 punti base dell'avvio (205 punti il closing della vigilia). In calo il rendimento del BTp decennale benchmark al 2,2% rispetto al 3,32% di stamani (3,30% del riferimento precedente).
Sul primario, rendimento in calo per i BoT annuali assegnati dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 7 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 14/07/2023 spuntando un rendimento pari a -0,722%, in flessione di 17 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si è attestata a 9,87 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,41.

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