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Le nuvole sulla ripresa Usa frenano le Borse. Piazza Affari chiude a -0,2%, Amplifon crolla dopo i conti

Il dato sull'occupazione nel settore privato raffredda l'entusiasmo dei mercati. A Milano crolla Amplifon dopo i conti mentre si salvano i big del credito, da Intesa Sp a UniCredit (in attesa del nuovo cda). Ordini oltre 80 miliardi per il primo BTp Green italiano, spread chiude in rialzo a 104 punti

di Enrico Miele e Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici di oggi 3 marzo 2021

4' di lettura

Seduta a due facce per le Borse europee, che dopo una mattinata positiva hanno girato in "rosso" frenate dal dato peggiore delle attese sul mercato del lavoro statunitense e dalla risalita dei rendimenti dei titoli di Stato. A Piazza Affari il FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,16%. Sul mercato continua inoltre la rotazione dai settori considerati più sopravvalutati, come quello tecnologico, a quelli visti in prima fila per approfittare della ripresa economica post-pandemia. A livelli europeo, il sottoindice stoxx del comparto tech ha perso così oltre l'1% mentre gli acquisti hanno premiato i titoli delle banche e delle auto. Tra le blue chip milanesi, bene Buzzi Unicem (+2,3%), Intesa Sanpaolo (+2,25%) e Unicredit (+2,52%), mentre Amplifon è scivolata dell'8,35% dopo la pubblicazione dei conti 2020 e sull'incertezza per l'outlook 2021. Sotto i riflettori Stellantis (-0,19%) nel giorno in cui è stata annunciata la guidance per l'esercizio in corso e i conti 2020 di Fiat Chrysler e Peugeot.

Wall Street debole, rallenta la crescita del lavoro

Debole Wall Street che chiude negativa: il Dow Jones perde lo 0,38% a 31.272,44 punti, il Nasdaq perde il 2,70% a 12.997,75 punti mentre lo S&P 500 cede l'1,30% a 3.819,83 punti. A pesare il deludente dato sull'occupazione nel settore privato: il mese scorso sono stati creati 117mila posti di lavoro rispetto a gennaio, mentre le stime erano per la creazione di 225mila posti di lavoro. L'attenzione resta sulla campagna di vaccinazione, che procede a ritmo spedito, e sulla collaborazione di Merck & Co. per la produzione del vaccino monodose di Johnson & Johnson, il terzo sul mercato statunitense. Il presidente Joe Biden ha annunciato che, grazie a questo accordo, «ogni adulto in America» potrà essere vaccinato entro la fine di maggio, ovvero due mesi prima di quanto promesso in passato. Giovedì 4 marzo, poi, è atteso un intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.

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Ordini oltre 80 miliardi per il primo BTp Green italiano

Il primo BTp Green della Repubblica Italiana sarà emesso per un importo pari a 8,5 miliardi e offrirà un rendimento pari a 12 punti base oltre il rendimento del BTp scadenza marzo 2041. Lo riferiscono fonti finanziarie a Radiocor aggiungendo che la domanda complessiva per il titolo lanciato oggi dal Tesoro è stata pari a oltre 80 miliardi di euro. Il titolo ha scadenza fissata 30/04/2045. Il regolamento dell'operazione cade sul prossimo 10 marzo.


Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano bene Stellantis, crolla Ampifon dopo i conti

Sull'azionario milanese, gli occhi sono rimasti puntati su Stellantis che è salita sul FTSE MIB, per poi chiudere poco sotto la parità, dopo aver diffuso prima dell'avvio delle contrattazioni i conti di Fca e Psa e aver annunciato un dividendo da un miliardo per gli azionisti. In forte crescita è stato tutto il settore auto europeo, con Volkswagen che verso la chiusura svetta del 5% a Francoforte dopo il giudizio positivo di Ubs. In territorio positivo anche la holding Exor. Gli acquisti nel corso della seduta hanno poi premiato bancari e in parte il risparmio gestito, con Banca Mediolanum che aspetta i conti e Unicredit in evidenza. In recupero Atlantia, dopo la debolezza della vigilia, mentre proseguono i negoziati ma la cordata Cdp sembra divisa sul rilancio. Scivolone, infine, per Amplifon che chiude il 2020 con un utile in calo del 20,5% a 101 milioni in vista dell’aumento di capitale da 25 milioni di euro.

Spread chiude in rialzo a 104 punti, tasso allo 0,75%

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco, si è attestato a quota 104 punti base, in aumento di 2 punti base rispetto al closing del 2 marzo. In deciso rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha concluso gli scambi allo 0,75%, dallo 0,68% segnato alla vigilia in chiusura.

Istat, crescita acquisita per il 2021 a +2,3%

La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari a +2,3 per cento. Lo ha comunicato l'Istat dopo aver rivisto leggermente al rialzo il dato congiunturale sul Pil nel quarto trimestre a -1,9% dal precedente -2%, mentre il dato tendenziale è stato confermato a -6,6%. Il quarto trimestre del 2020 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2019. Sul fronte dell'attività del settore terziario, il Pmi servizi in Italia è salito a 48,8, segnando così un rallentamento della contrazione del comparto, che resta comunque in recessione.

L'indice Pmi della Zona euro per il settore dei servizi, intanto, a febbraio è salito a 45,7 dal 45,4 di gennaio e ha superato la stima preliminare di 44,7, secondo i dati diffusi da Ihs Markit. L'indice resta comunque nella zona di contrazione, sotto i 50 punti. L'indice composito della produzione, una media ponderata del Pmi dei servizi e della produzione manifatturiera, è salito a 48,8 da 47,8 del mese precedente, mentre la stima preliminare era di 48,1.

Petrolio in rialzo, il Brent sopra i 64 $ in attesa dell'Opec+

Sale con decisione il prezzo del petrolio, con il Brent che supera i 64 dollari al barile e il Wti punta a 61 dollari al barile. «L’Opec+ è pronto ad aumentare la produzione - scrivono gli analisti di Mps Capital Services - secondo fonti anonime citate da Bloomberg, la maggioranza dei produttori ritiene che il mercato sia in grado di assorbire un aumento della produzione nel secondo trimestre». Nel frattempo, l’Arabia starebbe valutando se togliere del tutto il taglio extra da 1 milione di barili al giorno ad aprile, oppure in maniera graduale nel corso dei prossimi mesi. Secondo gli esperti di ActivTrades, «una riduzione del vincolo di produzione imposto negli ultimi mesi potrebbe rallentare il rialzo visto di recente ma è poco probabile che possa fermare il trend rialzista che si protrae ormai da maggio 2020».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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