ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Jp Morgan lancia l'allarme «uragano economico», giugno parte male per le Borse europee

Il mercato teme anche un'accelerazione della stretta Fed: i dati macro positivi potrebbero infatti rendere l'istituto centrale più aggressivo. Dollaro forte in attesa del Beige Book, gas a picco in vista della possibile introduzione del cap sui prezzi

di Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici del 1° giugno 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'allarme lanciato dall'a.d. di Jp Morgan, Jamie Dimon, che vede un «uragano economico» in arrivo e i dati macroeconomici positivi pubblicati negli Stati Uniti, che paradossalmente alimentano i timori del mercato perché potrebbero spingere la Fed ad accelerare la stretta di politica monetaria, hanno frenato i listini azionari nella prima seduta del mese di giugno. Le Borse europee hanno così perso quota sul finale, penalizzate anche dalla flessione degli indici americani. A Piazza Affari ilFTSE MIB ha chiuso sui minimi di giornata. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Stellantis ha approfittato del buon momento dell'intero settore auto sulla scia delle brillanti prospettive di redditività delle case giapponesi in base a un'analisi di Jp Morgan. In rialzo anche Leonardo - Finmeccanica e Pirelli & C, mentre Saipem ha perso il 4,09% nonostante il nuovo rialzo del prezzo del petrolio e la cessione delle attività di drilling onshore: il mercato si concentra infatti sull'imminente aumento di capitale da 2 miliardi. L'Eurostoxx50 è stato sostanzialmente piatto nel mese di maggio (-0,3%) mentre resta negativo del 12% da inizio 2022. Lo Stoxx600 ha perso l'1,3% a maggio ed è in rosso del 9% da inizio anno.

Wall Street ha chiuso in calo, con il Dow Jones che perde lo 0,54%. Giù anche Meta, con il passo indietro di Sheryl Sandberg da chief operating officer: i titoli perdono il 2,58%.

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Ieri il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha incontrato alla Casa Bianca il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Fatto piuttosto inusuale, ma che si spiega con le preoccupazioni per l'aumento dei prezzi, che sta intaccando la ripresa economica e rischia di pesare sulle elezioni di metà mandato del prossimo novembre. «Combattere l'inflazione e' la nostra principale sfida economica in questo momento», ha detto il presidente.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Negli Usa indice manifatturiero migliore delle attese

Sul fronte macroeconomico, in maggio negli Stati Uniti l'indice Ism manifatturiero è salito rispetto ad aprile, registrando il ventiquattresimo mese consecutivo in espansione (sopra i 50 punti). L'indicatore si è portato a 56,1 punti da 55,4 e contro attese per 54,5 punti. Incoraggiante anche il dato sulle offerte di posti di lavoro, che per l'undicesimo mese consecutivo si è mantenuto oltre la soglia dei 10 milioni, mai superata prima del giugno 2021.

In Europa, d'altra parte, il Pmi manifatturiero a maggio è sceso al minimo da 18 mesi a 54,6 punti dai 55,5 di aprile, comunque sopra la stima preliminare di 54,4. In calo anche le vendite al dettaglio in Germania, -5,4% ad aprile. «L’inflazione ha segnato un nuovo record a maggio nella zona euro a causa soprattutto dei rialzi dei prezzi dei prodotti energetici ed alimentari - dice Luigi Nardella di Ceresio Investors - i banchieri della Bce hanno di fatto pre-annunciato la fine degli acquisti di obbligazioni già entro fine giugno e tassi non più negativi entro settembre». Tuttavia, sottolinea Nardella, l’inflazione in Europa è dovuta «in larga parte a dislocazioni nell’offerta di beni, esasperate dalla guerra in Ucraina, e non da un eccesso di domanda, come negli Stati Uniti. Le scelte della Bce rischiano quindi di avere un impatto eccessivamente negativo su un’economia già in rallentamento».

Sale il settore auto, gruppi giapponesi verso utili record

A Milano guidano i rialzi Stellantis e Pirelli & C, ancora acquisti su Banca Pop Er che ha ceduto a Nexi le attività di merchant acquiring per 318 milioni di euro (cifra incrementabile fino a 66 milioni in caso di raggiungimento di target finanziari). Parte in rialzo e poi prende con decisione la via del ribasso Saipem che ha venduto le attività di drilling onshore. Poco mossa Snam Rete Gas che ha acquisito una nave di stoccaggio e rigassificazione da 5 mld metri cubi per 350 milioni.

Per quanto riguarda in particolare il settore auto, gli investitori hanno premiato i titoli del comparto in tutta Europa sulla scia delle performance fatte segnare a Tokyo dalle principali case giapponesi. Toyota ha guadagnato circa tre punti e mezzi, Honda oltre quattro e Nissan addirittura il 7,77% dopo che gli analisti di Jp Morgan hanno stimato utili record per l'esercizio in corso grazie all'aumento dei prezzi dei veicoli e ai tagli dei costi realizzati per mitigare l'impatto dell'inflazione.

Nel resto d'Europa Dws paga le indagini relative a possibili irregolarità legate alle caratteristiche «green» degli investimenti che hanno portato a un cambio al vertice. Balzo a Londra di Dr. Martens grazie ai conti 2021-22.

Vendite sui bond, salgono i rendimenti

Sull'obbligazionario, chiusura in rialzo frazionale per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 201 punti base dai 200 punti di martedì sera. Sale più nettamente il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione a 3,19% dal 3,14% del riferimento registrato al closing della vigilia.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Prezzi gas in calo in Europa, primi passi Ue verso price cap

Sul mercato dei cambi, in attesa della pubblicazione del Beige Book della Fed, il dollaro si rafforza a 1,0647 per un euro da 1,0724 ieri in chiusura. Il biglietto verde vale anche 129,98 yen (128,60), mentre il rapporto euro/yen è a 138,37 (137,90). Petrolio in rialzo prima della riunione mensile dell'Opec+: il Brent agosto e' scambiato a 117,21 dollari al barile (+1,39%), il Wti luglio a 116,28 (+1,4%). A picco il prezzo del gas naturale in Europa dopo che ieri e' stato fatto un primo passo al Consiglio europeo per fissare un price cap ai prezzi. Sulla piattaforma olandese Ttf il contratto per luglio cede l'11% a 83,6 euro al megawattora.


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