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Le Borse credono all'ottimismo dell'Fmi sulla ripresa: Francoforte e Amsterdam record

I massimi di Wall Street toccati a Pasquetta danno la carica ai listini Ue. Il Fondo monetario aggiorna le stime di crescita del 2021: +6% globale guidato dagli Usa. Piazza Affari chiude a +0,2%

di Andrea Fontana e Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 6 aprile 2021

5' di lettura

Le scommesse sulla ripresa e le indicazioni positive sull'economia mondiale da parte del Fondo Monetario Internazionale hanno spinto in alto le Borse europee, anche se Wall Street, dopo i record aggiornati la vigilia, è volatile. I rendimenti sui Treasury sono in calo (quello a dieci anni si e' portato all'1,66%). Gli investitori sono fiduciosi su un imminente ritorno alla normalità, nonostante nel Vecchio Continente le vaccinazioni siano ancora indietro e in numerosi stati siano in vigore severe misure restrittive.

Cosi' l'indice Eurostoxx 600 ha aggiornato nuovi record, superando quelli segnati prima della pandemia. Se il FTSE MIBha segnato un timido incremento, facendo peggio delle altre piazze, Francoforte e Amsterdam sono state più vivaci rispetto a e hanno aggiornato i rispettivi massimi storici. A passo lento invece gli indici di Wall Street dopo i record di Pasquetta, ma in ripresa dopo una partenza debole.

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Fondo Monetario alza stime per 2021: +6% crescita globale

"Anche se c'e' una forte incertezza sul percorso della pandemia, una via d'uscita da questa crisi sanitaria ed economica e' sempre più visibile", grazie alle campagne di vaccinazione. A migliorare l'outlook dell'economia mondiale, anche "gli aiuti finanziari aggiuntivi nelle grandi economie, in particolare negli Stati Uniti". E' quanto si legge nel post sul blog del
Fondo monetario internazionale che accompagna la pubblicazione dell'aggiornamento del World Economic Outlook, che prevede un +6% per il Pil mondiale 2021 e un +4,4% per
quello del 2022. Il miglioramento delle previsioni per il 2021 e 2022, avverte l'Fmi, "e' dovuto in gran parte alle economie avanzate, in particolare all'aggiornamento notevole per gli Stati Uniti (1,3 punti percentuali), previsti in crescita del 6,4% quest'anno. Questo rende gli Stati Uniti l'unica grande economia che si prevede sorpasserà il livello di Pil previsto nel 2022 in assenza della pandemia. Le altre economie avanzate, inclusa l'Eurozona, rimbalzeranno quest'anno, ma a un passo più lento. Per l'Italia atteso +4% a fronte del +3% stimato in precedenza.

Stabile all'8,3% la disoccupazione in Europa. In Italia al 10,2%

A febbraio il tasso di disoccupazione nell’area euro è risultato stabile all’8,3% rispetto a gennaio e in rialzo rispetto al 7,3% un anno prima. Nella Ue 7,5% come a gennaio, in rialzo rispetto a 6,5% a febbraio 2020. Lo indica Eurostat. In Italia 10, 2% dopo 10,3% a gennaio e in rialzo rispetto a 9,8% un anno prima. Tra i giovani il tasso è al 31,6% (-1,2 punti). «L’occupazione torna a stabilizzarsi - dice l'Istrat - interrompendo il trend negativo che, tra settembre 2020 e gennaio 2021, ha portato alla perdita di oltre di 410mila occupati».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano Inwit e Moncler le migliori, giù Terna

Piazza Affari ha risentito dell'andamento fiacco delle banche, oltre che della performance debole di alcune blue chips come Terna, Recordati e Snam. Hanno perso quota anche Eni e Ferrari, oltre che Atlantia, quest'ultima mentre sale l'attesa per il cda della società convocato giovedì per analizzare ancora una volta il dossier di Aspi.
Per contro si sono distinte le Cnh Industrial, sempre sull'ipotesi che i vertici dell'azienda stiano trattando il dossier Iveco. Sono risultate in evidenza anche le Campari e le Diasorin, dopo l'annuncio della collaborazione dell'azienda con Lumos Diagnostics per nuovi test diagnostici Covid-19. Le migliori del Ftse Mib sono state Inwit e Moncler.

Su molti big dell'energia in Europa stanno incidendo le indiscrezioni sulla revisione del paniere degli Etf S&P Global Clean Energy: in vista dell'ufficialità sui nuovi titoli ammessi nel paniere Enel (che dovrebbe essere inclusa a sorpresa) è salita, mentre è scivolata Terna. Altri titoli italiani che potrebbero essere coinvolti sono Erg e Falck Renewables.

In un settore costruzioni in evidenza spicca il rialzo di Webuild con il general manager Massimo Ferrari che, parlando a Il Sole 24 Ore, ha ribadito l'interesse a entrare nelle manutenzioni stradali. Bene Autogrill grazie alle aspettative di ripresa del traffico aereo negli Stati Uniti. Sale anche Maire Tecnimont grazie al contratto da 1,5 miliardi di dollari in Nigeria.per i lavori del complesso di raffinazione della Port Harcourt Refinery Company Limited, situato a Port Harcourt.

Credit Suisse svaluta 4,4 mld franchi dopo crac Archegos

La banca svizzera Credit Suisse dovrà effettuare una svalutazione di 4,4 miliardi di franchi a seguito del fallimento del hedge fund Archegos e sostituirà due alti dirigenti dopo che una serie di scandali ha sollevato dubbi sulla gestione del rischio. La banca ha anticipato una perdita ante imposte di circa 900 milioni di franchi per il primo trimestre e ha annunciato un taglio del dividendo. Contestualmente Credit Suisse ha annunciato che il capo della banca di investimento Brian Chin e il Chief Risk Officer Lara Warner lasceranno la banca. L'amministratore delegato Thomas Gottstein ha promesso che trarrà "lezioni serie" dopo che la perdita di Archegos e il crollo di Greensill Capital il mese scorso hanno fatto deragliare i suoi sforzi per superare un turbolento 2020.«Riconosco che questi casi hanno causato notevole preoccupazione tra tutti i nostri stakeholder», ha detto Gottstein. A Zurigo comunque le azioni Credit Suisse hanno chiuso piatte.

Btp, spread sopra 100. Tesoro prepara emissione a 50 anni

Chiusura in rialzo per lo spread BTp/Bund. Nelle ultime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco si attesta a 101 punti base dai 96 del riferimento precedente. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,70%, dallo 0,63% del closing della precedente seduta.
Il Tesoro ha affidato ad un pool di banche composto da Barclays, Bank of America, Jp Morgan, Societe Generale e UniCredit un mandato per un'emissione dual tranche mediante sindacato di un nuovo benchmark BTp a 50 anni con scadenza fissata al 01/03/2072 e di una riapertura del BTp a 7 anni scadenza 15/03/2028. La transazione, si legge in una nota del ministero dell'Economia, sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato. In conseguenza dell'operazione "l'annuncio dei titoli e dei quantitativi in offerta nelle aste di titoli a medio-lungo termine previste per martedì 13 aprile avverrà tenendo conto dell'operazione annunciata", conclude la nota.

L'euro recupera quota 1,1850 dollari

La settimana è iniziata all’insegna della debolezza del biglietto verde «che non ha particolarmente gradito il ritracciamento dei tassi governativi Usa», scrivono gli analisti di Mps Capital Services. Il cambio euro/dollaro, complice «il forte ipervenduto sia di breve che di medio periodo, contestualmente alla mancata rottura settimanale dell’importante supporto posto a 1,1760, è così rimbalzato sopra 1,18». Tuttavia, sottolineano gli analisti, «gli operatori stanno proseguendo a ridimensionare le posizioni nette lunghe sul cambio, con l’ammontare complessivo sceso al minimo da maggio». Realizzi sulla sterlina: nei giorni scorsi la moneta inglese aveva raggiunto i minimi per un euro da oltre un anno. Alla chiusura dei mercati europei il cambio euro/dollaro si è attestato a 1,1850.

Il petrolio rimbalza, il Wti torna a 60 dollari al barile

Forte rimbalzo del prezzo del petrolio, sceso nella seduta di lunedì di oltre il 4%. I contratti sul Wti e sul Brent recuperano buona parte del terreno perso a causa dell'aumento della produzione deciso dall'Opec+ e dalla crescita dei contagi in Asia, in particolare in India. L'attenzione degli operatori si concentra sulla ripresa economica, dopo id ati dell'occupazione e del settore dei servizi negli Usa. Non sembra preoccupare l'aumento della produzione in Iran e Libia, in particolare quella iraniana secondo Goldman Sachs non dovrebbe rappresentare uno shock per il mercato. A New York il Wti consegna maggio è tornato al di sopra dei 60 dollari al barile. Sopra i 63 dollari al barile il Brent maggio.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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