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Corrono l’Europa e Wall Street. Sussidi Usa ai minimi da inizio pandemia

Le trimestrali delle grandi banche Usa battono le stime degli analisti. A Milano corrono le azioni di Banco Bpm, ma crolla Leonardo

di Eleonora Micheli

articolo aggiornato il 14 ottobre alle ore 22,07

La Borsa, gli indici del 14 ottobre 2021

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura in rialzo per le Borse europee, incoraggiate dalla performance positiva di Wall Street che ha festeggiato sia le trimestrali superiori alle attese, sia il dato sulle richieste alla disoccupazione, crollate ai minimi dall’inizio della pandemia. Statistica che non ha alimentato i timori sull’inflazione, dopo che la vigilia è emerso che l’indice dei prezzi al consumo nel mese di settembre, pur attestandosi su livelli elevati (+5,4% annuo), non si è infiammato. A Milano il FTSE MIB ha guadagnato l'1,23%, mentre lo spread si è portato a 101 punti.

Sussidi Usa a minimi da inizio Covid, tassi in retromarcia

Le Borse europee sono partite al rialzo, sulla scia della chiusura in spolvero di Tokyo (+1,46%) e del progresso registrato la vigilia da Wall Street, dopo tre cali consecutivi. Gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo dopo che l’inflazione americana di settembre si è attestata al 5,4% annuo, livello elevato, ma non da allarme, come temevano alcuni economisti. In più anche dalle minute della Federal Reserve non sono apparse notizie da shock: l’istituto centrale americano potrebbe rivedere il livello di acquisti di asset, adesso pari a 120 miliardi di dollari al mese, a partire da novembre. Ma tale scenario è già dato per scontato dai mercati. Gli indici del Vecchio Continente hanno poi allungato il passo nel pomeriggio, spinti dall'apertura di Wall Street, dove si è festeggiato tanto la tornata di trimestrali risultate migliori delle attese, quanto i dati sulle richieste alla disoccupazione, crollate ai minimi da inizio pandemia.

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Nella settimana terminata il 9 ottobre, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 36.000 unità a 293.000, facendo meglio di quanto si aspettassero gli esperti. In più, sempre sul fronte macro, è emerso che a settembre i prezzi alla produzione americani sono aumentati meno delle attese: dello 0,5% rispetto al mese precedente, e dell’8,6% rispetto a un anno prima. Tuttavia in quest’ultimo caso si tratta dell'aumento maggiore da quando sono registrate le statistiche, ovvero dal novembre 2010. D’altra parte ciò non ha provocato allarme sull’inflazione e sulla conseguente manovra della Fed. A riprova anche i tassi sui bond Usa hanno continuato a scendere come la vigilia: quelli sul decennale si attestano sotto la soglia dell’1,52%.

A Wall Street in rialzo le grandi banche

Il mercato Usa (Wall Street ha chiuso positiva con Dow Jones a +1,55%, Nasdaq a +1,73% e S&P 500 a +1,66%) è stato trascinato in rialzo dai titoli delle società che hanno pubblicato conti migliori delle attese e in particolare da quelli delle grandi banche. Wells Fargo ha registrato profitti in rialzo del 59% a 5,12 miliardi di dollari, 1,17 dollari per azione, nel terzo trimestre. Citigroup ha riportato utili in rialzo del 48% e ricavi in calo dell'1%, risultati superiori alle stime degli analisti. Anche Bank of Americaha battuto le attese con un utile in rialzo del 58% a 7,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre, sopra le stime, e un fatturato in rialzo del 12%, anche questo sopra le stime. Infine è sotto la lente anche Morgan Stanley, dopo che l'istituto ha chiuso il terzo trimestre 2021 con un utile per azione di 1,98 dollari, superiore alle stime degli analisti (1,69 dollari per azione).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari corre Banco Bpm, in evidenza anche Fineco

Il miglior titolo del Ftse MIb è stato quello di Banco Bpm(+4,3), spinto da un report favorevole di Jefferies (giudizio 'Buy' e target price a 3,50 euro). Gli esperti ritengono che il mercato non abbia messo in conto il valore dell'internalizzazione del business assicurativo. In più il piano industriale, atteso per la fine di novembre, dovrebbe fungere da catalizzatore. Gli analisti di Jefferies hanno avviato la copertura anche su Banca Pop Er (+1,78%), con il rating 'Hold' e l'indicazione di un targe price a 2,30 euro. Nel comparto creditizio, hanno fatto bene le Intesa Sanpaolo (+1,14%) e le Unicredit (+0,5%), quest'ultime sempre nell'attesa di sviluppi sul fronte Banca Mps (inv). Mediobanca (+1,49%) ha riconquistato la soglia dei 10 euro, sotto la quale era scesa nei giorni scorsi. Si avvicina intanto la data di convocazione dell'assemblea, fissata il 28 ottobre. Si sono inoltre distinte le Finecobank (+3,7%), dopo aver fatto il pieno di ordini per gli strumenti senior preferred. L’istituto ha fatto sapere di aver ricevuto richieste per oltre 2,15 miliardi per l'emissione da 500 milioni di FinecoBank. Sebbene nel pomeriggio il petrolio abbia rallentato il passo, sono andate bene le azioni del settore oil, con Eni in progresso dell'1,3%. Si sono inoltre distinte le Nexi (+2,7%) e leStmicroelectronics (+1,5%), quest'ultime nonostante le preoccupazioni per la carenza di chips, denunciata anche da Cnh Industrial (+0,11%) che nel mese di ottobre sarà costretta per la mancanza di componenti a chiudere stabilimenti in Europa per ben 8 giorni. Notizia che ha fatto sbandare le azioni della società nel corso della mattinata.
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Leonardo -7%, voci di componenti difettose fornite a Boeing

A Piazza Affari nel pomeriggio sono improvvisamente state vendute a piene mani le azioni di Leonardo - Finmeccanica, tanto da entrare anche in asta di volatilità per alcuni minuti. Sul finale hanno perso il 7% e sono stato l'unico titolo del Ftse Mib ad accusare un bilancio in rosso. Secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia Reuters, il gruppo aerospaziale italiano avrebbe fornito componenti difettose alla Boeing. L'imprevisto arriva dopo una serie di problemi che hanno coinvolto la produzione della serie 787, che è già stata ridotta con sospensione delle consegne. Secondo quanto riportato dal giornale americano, ad agosto la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti ha aperto una inchiesta per possibili violazioni da parte di Boeing agli standard di qualità nella produzione di aerei commerciali. In verità a mercato chiuso la società aerospaziale ha precisato che le componenti difettose prodotte per il B787 fanno riferimento al subfornitore Manufacturing Processes Specification Srl (MPS), qualificato anche da Boeing. «Il suddetto subfornitore - è scritto in una nota di Leonardo - è sotto indagine da parte della magistratura per cui Leonardo risulta parte lesa e pertanto non si assumerà potenziali oneri a riguardo». Inoltre, ha precisato ancora il gruppo, "Manufacturing Processes Specification S.r.l. (MPS) non è più fornitore di Leonardo".

Fuori dal paniere principale si sgonfia Seco

Fuori dal paniere principale, sono volate del 22% le Health Italia, mentre si sono sgonfiate le Seco (-5,5%), dopo la corsa delle ultime sedute innescata anche dagli annunci degli ultimi giorni su operazioni straordinarie, come l'acquisizione in Germania del 100% di Garz & Fricke Holding, azienda tedesca che sviluppa e realizza soluzioni hardware e software per l’Industrial Internet of Things. O come la partnership siglata con Rhea Vendors (distributori automatici) per lo sviluppo di soluzioni innovative nel mondo del vending, delle macchine da caffè e del new retail.


Petrolio stabile, euro torna sotto soglia di 1,16 dollari

Sul fronte dei cambi, l'euro tratta a 1,1585 dollari (da 1,1570 ieri) . la divisa è tornata sotto la soglia di 1,16 dollari che aveva tentato di conquistare in mattinata. Vale inoltre 131,64 yen (131,24), mentre il dollaro/yen si attesta a 113,62. Dopo esser salito per gran parte della giornata, è stabile il petrolio nel giorno della diffusione dei numeri sulle scorte Usa, salite oltre le attese, di +6,088 milioni di barili a 426,975 milioni di barili. Il wti, contratto di novembre, vale 80,5 dollari al barile (inv).


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