ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Dati Usa deludono, Borse Ue chiudono fiacche

Fiducia dei consumatori americani, attività manifatturiera nell'area di Richmond e vendita di case inferiori alle stime. In Germania bene l'indice Ifo. Piazza Affari chiude piatta

di Andrea Fontana e Enrico Miele

La Borsa, gli indici del 25 maggio 2021

5' di lettura

Le speranze di una rapida ripresa post-Covid sorreggono le Borse europee che, pur senza grandi slanci, chiudono in positivo la seduta rinfrancate dal balzo dell’indice Ifo tedesco sopra le attese e dalle rassicurazioni Fed sulle politiche di sostegno, nonostante l’inflazione in rialzo. Ma tra gli investitori resta alta la prudenza, visto che l’impennata dei prezzi inizia già a far sentire i suoi effetti sui dati macro Usa, dove di colpo hanno deluso le vendite di case, il trend della manifattura e la fiducia dei consumatori (in calo per la prima volta nel 2021).

Dopo la seduta di lunedì 24 maggio segnata dallo stacco-cedole, Piazza Affari ha chiuso piatta con il FTSE MIB sotto quota 25mila punti. Francoforte ha aggiornato i massimi storici sopra 15500 punti nel Dax30 per poi chiudere sotto tale soglia ma con un rialzo giornaliero dello 0,2%.

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Wall Street in calo: deludono indici fiducia e manifattura

Sotto le stime la fiducia dei consumatori americani nel mese di maggio: l'indice misurato dal Conference Board è leggermente calato rispetto al mese precedente. A maggio,
l'attivita' manifatturiera nell'area di Richmond, in Virginia, Stati Uniti, è aumentata rispetto al mese precedente ma anche questo dato è stato inferiore alle attese degli esperti. Deludente anche la rilevazione di aprile sulla vendita di case nuove negli Stati Uniti: la contrazione rispetto al mese di marzo è stata del 5,9%. I dati hanno influito sull'andamento di Wall Street che dopo un buon avvio chiude in calo (Dow Jones -0,24%, Nasdaq -0,03% e S&P 500 -0,21%).

Washington D.C. contro Amazon per abuso sui prezzi

Il procuratore generale di Washington D.C., Karl Racine, ha annunciato una causa antitrust contro Amazon, accusata di pratiche che hanno l'effetto di far alzare i prezzi per i consumatori e di ridurre l'innovazione. Racine vuole mettere fine al presunto uso illegale di accordi che Amazon conclude per evitare la concorrenza. Secondo la causa, presentata al tribunale del District of Columbia, Amazon avrebbe mantenuto illegalmente un potere monopolistico con la stipula di contratti che impediscono ai venditori di terze parti sulla sua piattaforma di offrire i loro prodotti a prezzi più bassi su altre piattaforme. Secondo Racine, questo produce "un mercato online con prezzi artificialmente più alti". Questi accordi ledono i consumatori e i venditori di terze parti, riducendo la competizione, l'innovazione e la scelta. Il titolo di Amazon, dopo la notizia, è rimasto stabile, in calo di circa un punto percentuale.

Bitcoin ancora volatile: scende a 38mila dollari

Prosegue la volatilità del bitcoin, dopo l'ultimo tweet di Elon Musk. L'amministratore delegato di Tesla ha comunicato di aver parlato con i «minatori» del bitcoin dell'impatto ambientale delle loro operazioni. Subito dopo, il Ceo di Microstrategy, società tech molto esposta al bitcoin, ha detto di aver ospitato un incontro con Musk e dei «minatori» che ha portato alla formazione del Bitcoin Mining Council, che promuoverà la sostenibilità. Difficile fare calcoli precisi, ma si stima che il consumo energetico annuo del solo bitcoin sia più o meno pari a quello di un medio Paese europeo. Il bitcoin vale poco meno di 38mila dollari, in calo di qualche punto percentuale rispetto a 24 ore fa. La scorsa settimana, è sceso fino a poco più di 30.000 dollari; lo scorso mese, ha aggiornato il proprio record a oltre 64.000 dollari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Dax aggiorna record grazie a Ifo, poi rallenta

Nuovo record storico per la Borsa di Francoforte che ha approfittato dell'indice Ifo sopra le attese per rompere un nuovo «muro», quello dei 15.500 punti. Il DAX 30 è stato tra gli indici migliori di giornata in Europa approfittando dell'exploit di Deutsche Wohnen, gruppo che ha annunciato la fusione con Vononia in una operazione che creerà un player del settore immobiliare con una capitalizzazione da 48 miliardi di euro. Il massimo di giornata del Dax30 (15.568 punti) è stato toccato dopo la pubblicazione dell'indice Ifo sul business sentiment in Germania che ha toccato 99, punti a maggio, ai massimi dal 2019. Da inizio anno l'indice delle big della Borsa di Francoforte è salito del 13%. La buona notizia ha controbilanciato la leggera revisione al ribasso (-3,1% su anno) del Pil tedesco del primo trimestre.

A Piazza Affari ancora focus sulle banche, corre Bper

Il Ftse Mib di Piazza Affari - che a tratti ha toccato la fatidica soglia di 25mila punti per poi ritracciare - si è fermato sulla parità esatta nonostante il fermento del settore
bancario, al centro di una girandola di ipotesi di fusione, a partire dal rally di Banca Pop Er e Banco Bpm. Bene anche Unicredit e il lusso con Moncler. Sul fronte opposto, le vendite hanno penalizzato Unipol, Tenaris in scia alla debolezza del greggio e le tlc con Telecom Italia.

Mossa di Unipol: vuole salire al 9,5% della Popolare Sondrio

E dopo una seduta di Borsa in netto calo per i titoli Unipol e Unipolsai è arrivato l'annuncio di una operazione che promette di dare una nuova scossa alle aggregazioni tra le banche: il gruppo assicurativo bolognese, già primo azionista della Popolare dell'Emilia Romagna, ha annunciato la volontà di salire fino al 9,5% nella Banca Pop Sondrio. UnipolSai, infatti, intende acquistare complessive 30.000.000 di azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 6,62% del capitale sociale dell’istituto. La compagnia ha dato mandato ad Equita Sim, quale intermediario autorizzato e sole bookrunner, di acquistare la partecipazione presso investitori istituzionali. UnipolSai già detiene 13.126.000 azioni della Popolare, pari al 2,9% circa del capitale sociale della banca e, in caso di pieno successo dell’operazione, arriverebbe a detenere il 9,51% circa del suo capitale sociale.

L'accordo sui tamponi rapidi fa balzare Giglio

A Piazza Affari, fuori dall'Ftse Mib, ha brillato Giglio Group che balza dopo l'annuncio dell'accordo in esclusiva con Imagro per la distribuzione di tamponi rapidi per autodiagnosi del Covid. La distribuzione in esclusiva del prodotto - è stato spiegato - coinvolgerà tutti i più importanti Market Place, grandi, piccole e medie imprese, enti pubblici e associazioni di categoria, oltre ad essere in vendita sul sito e-commerce wdel gruppo. «La richiesta dei tamponi rapidi di autodiagnosi è molto alta e lo sarà sempre di più nei prossimi mesi, quando sarà importante monitorare l’andamento pandemico durante ii perfezionamento della fase vaccinale. Prevediamo una rapida ed ampia distribuzione del prodotto», ha sottolineato il presidente del gruppo Alessandro Giglio.

BTp, rendimento 10 anni torna sotto l'1%

Giornata di forti acquisti sui bond dell'Eurozona con i rendimenti in netto calo dopo l'impennata delle ultime settimane. Ne beneficiano, più di altri, i titoli di Stato italiani, con lo spread BTp/Bund che chiude in calo e il rendimento dei BTp decennali che torna sotto la soglia psicologica dell'1 per cento. A fine seduta, sul mercato secondario Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari scadenza tedesco è indicato a 113 punti base, dai 116 punti base del closing della vigilia,
mentre il rendimento del BTp decennale benchmark chiude allo 0,97%, dall'1,02% precedente tornando per l'appunto sotto la soglia dell'1% dopo due settimane.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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