la giornata dei mercati

Borse, Europa si riprende da shock tecnologico. Spread verso i 170

di E. Micheli e A.Fontana

4' di lettura

Giornata interlocutoria per le Borse europee che recuperano terreno dopo lo «shock tecnologico» di ieri e aspettano la tre giorni delle banche centrali con i meeting di Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan. Il recupero dei titoli tech (+1,1% lo Stoxx600), per i quali Goldman Sachs teme un rischio bolla, e gli acquisti su servizi finanziari e settore viaggi sono stati parzialmente compensati dalla debolezza degli energetici e delle materie prime vista anche la correzione del petrolio (-0,7% Wti a 45,7 dollari al barile) dopo il rapporto Opec che ha segnalato l'aumento della produzione a maggio dei Paesi aderenti al cartello grazie soprattutto all'output di Libia, Nigeria e Iraq.

Banche positive a Milano, fiacca Carige

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Pur non chiudendo sui massimi di giornata i listini azionari hanno comunque terminato le contrattazioni con indici tutti in rialzo e Piazza Affari è stata la migliore con il +0,85% del FTSE MIB. Ancora Ubi Banca la prima della classe (+3,4% le azioni e +7,6% i diritti) nel secondo giorno dell'aumento di capitale: in due giorni il combinato di azione+diritti ha guadagnato l'8% circa. In generale i bancari si sono ben comportati sull'imminente soluzione del rebus delle banche venete preannunciata dal ministro dell'Economia Padoan. La seduta del comparto bancario italiano è stata complessivamente positiva (+1,12% l'indice Ftse Italia Banche) mentre è rimasta timida invece Intesa Sanpaolo(+0,47%) che nella riunione del consiglio di amministrazione di oggi ha discusso anche del tema "banche venete" pur non deliberando alcunché su tale dossier. Fiacca Banca Carige il cui consiglio di amministrazione ha nominato il direttore generale Gabriele Delmonte dopo la revoca delle deleghe all'amministratore delegato Guido Bastianini. La banca in una nota ha confermato che la Bce ha richiesto entro il 23 giugno prossimo chiarimenti sulla governance, sugli interventi per la riduzione dei crediti deteriorati e per la copertura del fabbisogno di capitale.

Corre Luxottica grazie a Morgan St, timido risveglio per St

Sugli scudi invece Luxottica Group (+3,1%) grazie all'ottimismo di Morgan Stanley che stima in 800 milioni di euro le sinergie realizzabili dalla integrazione con Essilor e all'indomani del via libera dell'Antitrust brasiliana all'acquisto della catena di negozi di ottica in franchising Oticas Coral. In recupero le Stmicroelectronics (+1,1%), dopo il tracollo quasi del 10% di ieri, innescato dalle vendite a raffica che hanno colpito tutto il settore tecnologico mondiale. A scatenare la paura è stata la brusca inversione registrata venerdì scorso dai big del Nasdaq, considerata come un preludio a una eventuale correzione di tutto il comparto tech. In più ad alimentare i dubbi è stato anche uno studio critico di Goldman Sachs, che ha puntato l'ndice sulle quotazioni troppo elevate raggiunte da numerose aziende tecnologiche.

Smentita Italmobiliare non arresta rally Ovs
Rialzo vicino al 2% per le Generali. Ancora in salita Unipol (+2,3%): la conclusione del riassetto di Finsoe, ai piani alti della catena societaria del gruppo bolognese, potrebbe secondo gli analisti spostare ora il focus sulla riorganizzazione nelle societa' operative. Tra gli industriali bene Fiat Chrysler (+2,4%) e Buzzi Unicem (+2,4%). Exploit di Ovs (+6,5%) elettrizzate dall'ipotesi che Italmobiliare abbia allo studio l'acquisizione dell'azienda che potrebbe essere ceduta dal fondo Bc Partners. La finanziaria della famiglia Pesenti ha però precisato che «in merito alle voci circolate, al momento nessuna operazione riguardante Ovs è all’attenzione degli organi della società».

Debutto con il botto per Digital360 sull'Aim, + 23,5%

Debutta con il botto sul mercato Aim Italia, Digital360, azienda che gestisce un network di servizi multicanale con una gamma di servizi per aziende, pubbliche amministrazioni e fornitori tecnologici. Le azioni hanno guadagnato il 23,5%. L'ipo ha portato nelle casse dell'azienda 4 milioni di euro attraverso un aumento di capitale. Il flottante al momento dell’ammissione è del 19,6% con una capitalizzazione pari attorno a 17,7 milioni di euro. Digital360 sarà inserita da domani anche nel paniere dell’indice FTSE AIM Italia. Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, ha commentato: «Il mercato Aim continua a crescere dimostrando di avere la capacità di sostenere anche quei business innovativi che puntano sulle nuove tecnologie e sulla trasformazione digitale. Siamo felici di dare il benvenuto a Digital360 che vuole continuare a crescere sia tramite acquisizioni, sia rafforzando i propri asset interni».

Euro stabile a quota 1,12 dollari, spread vicino a 170 punti
Euro/dollaro sostanzialmente stabile a 1,1204 (segui qui i principali cross) alla vigilia della decisione della Fed sui tassi Usa. Nel mercato del reddito fisso, nuova giornata di acquisti sul BTp decennale italiano il cui rendimento e' tornato sotto il 2% per la prima volta da gennaio. In chiusura il rendimento si attesta all'1,98% dal 2,02% del riferimento di ieri. Chiusura in contrazione anche per lo spread tra BTp e Bund che gia' ieri, dopo l'esito del primo turno delle elezioni amministrative in Italia, si era riportato sui livelli di fine maggio. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005240830) e il titolo tedesco di pari durata, ha chiuso a 171 punti base dai 176 della chiusura di ieri.

Tesoro colloca Btp a 3 e 7 anni, rendimenti in calo

Sul fonte obbligazionario, il Tesoro ha assegnato 3 miliardi di Btp a 7 anni. Il rendimento è sceso all'1,35%. Sono inoltre stati piazzati 2,5 miliardi di titoli di stato a tre anni con un rendimento in ribasso allo 0,15%

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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