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Powell non basta a rassicurare le Borse Ue, Wall Street recupera nel finale. Bitcoin sotto 48mila $

In discesa anche Wall Street, occhi puntati sull'inflazione. Ancora male i tecnologici. Materie prime sotto i riflettori con il mercato che punta sulla ripresa economica. Lo spread chiude in rialzo a 96 punti

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

La Borsa, gli indici di oggi 23 febbraio 2021

In discesa anche Wall Street, occhi puntati sull'inflazione. Ancora male i tecnologici. Materie prime sotto i riflettori con il mercato che punta sulla ripresa economica. Lo spread chiude in rialzo a 96 punti


4' di lettura

Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso, ma comunque ben al di sopra dei minimi di seduta (Milano -0,3%, Francoforte -0,6%, Parigi +0,2%). Le parole di Jerome Powell hanno dato sostegno, ma non sono state sufficienti a riportare gli indici europei in positivo: il presidente della Federal Reserve ha dato rassicurazioni sull'inflazione e, pur sottolineando che l'economia americana migliorerà nel 2021, ha detto che la politica monetaria resterà invariata, quindi altamente accomodante.
Sui mercati pesa il nuovo calo di Wall Street nella prima parte della seduta, con la nuova flessione dei tecnologici (il Nasdaq è arrivato a perdere quasi tre punti prima di recuperare terreno), con gli investitori «in fuga» dai titoli del comparto. Resta inoltre alta l'attenzione sull'andamento dei contagi (negli Usa il numero dei morti per Covid ha superato quota 500mila) e del piano vaccinale. Nel finale tuttavia Wall Street ha invertito la rotta, con il Dow e l’S&P 500 passati in lieve territorio positivo e il Nasdaq che ha chiuso a -0,5 per cento.

Londra tiene, ma non festeggia più di tanto l'annuncio del percorso per l'uscita dall'emergenza Covid da parte del premier Boris Johnson.

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Per Powell aumento prezzi non è una minaccia

L'attenzione è concentrata sulla testimonianza in Congresso del presidente della Fed Powell, che ha confermato una politica accomodante e allontanato, almeno per ora, il rischio di un incremento dei tassi, sgradito al mercato. Powell ha infatti detto che l'inflazione è debole, ma l'aumento dei prezzi non è una minaccia. «L’aumento dell’inflazione nei prossimi mesi avrà natura temporanea dovuto al confronto statistico con i prezzi depressi dei mesi passati e al necessario ri-adeguamento dell’offerta ad un aumento rapido della domanda una volta che le restrizioni legate al Covid saranno allentate», ha detto Luigi Nardella di Ceresio Investors, che resta comunque positivo sui mercati azionari, poiché i rendimenti obbligazionari più elevati riflettono un miglioramento delle prospettive economiche.

Wall Street in calo, nuovo tonfo tecnologici

Wall Street è ancora in ribasso, nonostante il dato migliore delle previsioni sul settore immobiliare (i prezzi delle case sono saliti del 10,1% nelle principali 20 città, più delle stime) e sulla fiducia dei consumatori (in aumento a 91,3 punti, sopra le stime). Continuano a scendere pesantemente i titoli del comparto tecnologico, come detto il Nasdaq cede quasi tre punti, a causa di una rotazione dei titoli in portafoglio provocata dall'ottimismo sulla ripresa economica e dal timore di un rialzo dei tassi.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bitcoin in calo anche sotto 47.000 dollari

Bitcoin sull'ottovolante: la criptovaluta è arrivata a cedere più del 15% a 46.853 dollari, per poi risalire sopra i 49.000 punti e quindi assestarsi attorno a un calo del 9%, sopra i 48.000 dollari. Dopo il recente rally, tornano i dubbi sulla possibilità che il bitcoin possa proseguire ai livelli attuali, con alcune dichiarazioni che hanno favorito le prese di profitto. Il bitcoin, dopo il record oltre i 58.000 dollari, è sceso alla vigilia sotto i 50.000 dollari con le parole della segretaria al Tesoro, Janet Yellen, che lo ha definito un asset «altamente speculativo», «inefficiente» per le transazioni e usato per «illeciti». Pesano anche le parole di Elon Musk, fondatore di Tesla, che ha definito "elevati" gli attuali livelli della moneta. «Il bitcoin è sempre più assimilato all’oro, una riserva di valore che prescinde dall’offerta di moneta delle banche centrali», commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors. «Il suo valore cresce al crescere del numero di investitori che decidono di utilizzarlo con quella funzione - aggiunge - difficile quindi dargli un valore visto che non produce reddito ed è legato solo ai flussi di acquisto».

A Milano corre Atlantia in attesa di Cdp-fondi su Aspi

La migliore sul FTSE MIB è stata Atlantia, in attesa dell'offerta Cdp-fondi per Aspi, che dovrebbe essere in arrivo a breve giro. Gli acquisti sulla holding dei Benetton sono arrivati mentre sta salendo l'attesa per l'offerta vincolante di Cdp e fondi (Macquarie e Blackstone) per l'88% di Aspi, tanto che Atlantia si è mossa di fatto sui massimi da un anno grazie alla prospettiva di una risoluzione definitiva di un dossier complesso. Per quanto riguarda l’offerta di Cdp, le indiscrezioni delle ultime ore indicano una parte alta della forchetta 8,5-9,5 miliardi, anche se sulla proposta pende sempre la “spada di Damocle” del cosiddetto sconto manleva e di eventuali condizioni poste dagli acquirenti. Senza dimenticare che proprio ieri, il fondo Tci - socio di Atlantia al 10% - ha fatto notare che l'opa di Gavio-Ardian su Astm ha valutazioni implicite che portano a un valore dell'88% di Aspi pari a 11-12 miliardi.

Ancora in calo i tecnologici, bene Leonardo

Dopo il rovescio di lunedì del Nasdaq, infatti, tecnologici ancora in ribasso, a Milano Stmicroelectronics è in coda al listino, insieme ad Amplifon e Diasorin. Bene Leonardo con il mercato che punta sull'Opa della controllata Drs a Wall Street, con le indiscrezioni che parlano di un cda previsto per metà settimana che dovrebbe dare il «semaforo verde» all'operazione, con la prospettiva di un collocamento, anticipato rispetto alla scadenza prevista di giugno, che potrebbe riguardare il 40% del capitale e portare in cassa al gruppo italiano della difesa oltre 2 miliardi di euro. Tra i bancari la migliore è stata Unicredit (+2,2%) con alle spalle la “galassia Agnelli” con Exor (+1,8%). Tra gli assicurativi bene Unipol (+1,6%) e tra i petroliferi Eni (+0,7%). Piatta Telecom (-0,13%) in attesa dei conti a mercati chiusi.

Spread in rialzo a 96 punti, rendimento decennale allo 0,65%

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato. Nel finale di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato a 96 punti base dai 93 punti del riferimento precedente. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark, allo 0,65% dallo 0,60% registrato al closing della vigilia.

Petrolio ancora in rally, Brent supera i 66,8 dollari poi rallenta

Non si arresta il rialzo delle principali materie prime, con soprattutto petrolio e rame che continuano a beneficiare di un contesto fondamentale favorevole (deficit mondiale) e di attese di una maggiore domanda legata al venir meno a tendere delle misure di contenimento del Covid. Il Brent è salito sopra i 66 dollari al barile, mentre il rame sta toccando nuovi massimi dal 2011 sopra i 9150 dollari. In rialzo anche l’oro, tornato sopra i 1800 dollari l'oncia, favorito dal calo del tassi reali Usa e dalla debolezza tendenziale del biglietto verde.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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