ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Lusso e Wall Street rivitalizzano l'Europa. A Milano crolla la Juve

Il Dow Jones riaggancia quota 34mila e favorisce il rimbalzo dei listini Ue. Più timida Piazza Affari, che chiude a +0,3% e sconta i ribassi del settore bancario

di Cheo Condina e Enrico Miele

Aggiornato il 21 aprile 2021 alle ore 15:30

La Borsa, gli indici di oggi 21 aprile 2021

5' di lettura

La corsa del lusso, grazie ai conti della francese Kering, permette ai listini europei di riscattarsi dal flop della vigilia e chiudere la seduta all’insegna dei guadagni. A dare una mano il rimbalzo di Wall Street, dove non sembra preoccupare lo “scivolone” di Netflix (-7%) a causa di una crescita degli abbonamenti più lenta del previsto dopo il boom del lockdown 2020. Il listino newyorchese ha chiuso in deciso rialzo, con il Dow Jones a +0,92% 34.139 punti e il Nasdaq su dell’1,19% a 13.950 punti.

L’umore dei mercati è stato però altalenante nel corso della giornata, complici i timori che l’aumento dei contagi Covid a livello globale – in testa India e Giappone – possa frenare la ripresa economica. In attesa del consiglio direttivo della Bce di domani, durante il quale non sono attesi cambi di rotta sui tassi, l’Europa ha incassato la decisione della Corte costituzionale tedesca che ha respinto un ricorso contro la ratifica del Recovery fund.

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In questo clima, il FTSE MIB è il fanalino di coda nel Vecchio Continente, chiudendo con un guadagno dello 0,4%. In testa Moncler (+4,3%) e Ferrari (+2,4%) in una seduta positiva per tutto il comparto del lusso europeo. Deboli i bancari, a partire da Bper (-2,2%) che ha eletto il nuovo cda di cui fa parte il futuro a.d. Piero Montani. Balzo del Creval (+4%) a ridosso del nuovo prezzo dell'opa di Credit Agricole e tonfo della Juventus Fc (-13%) dopo lo stop al progetto della Superlega. Sul valutario, recupera il dollaro dopo essere scivolato al minimo da sette settimane: l'euro passa di mano a 1,203 (contro 1,2051 ieri in chiusura) e a 130,08 yen (130,64). I timori sulla ripresa si riflettono sulle prospettive della domanda di energia: il Wti di giugno è in calo a 62,2 dollari al barile (-0,8%), il Brent a 66,1 dollari (-0,7 per cento).

Wall Street in rialzo. Giù Netflix, rallentano i nuovi abbonati

Apertura in lieve calo a Wall Street, che poi recupera e gira in positivo con il Dow Jones che punta quota 34mila mentre il Nasdaq è debole per il calo di Netflix. In assenza di dati macroeconomici, gli investitori continuano a seguire il fitto programma di trimestrali e guardano con preoccupazione all'aumento dei casi di Covid-19 in India e in molti altri Paesi.

Negli Stati Uniti, intanto, un adulto su tre e' stato completamente vaccinato e la campagna di vaccinazione prosegue con una media di 3 milioni di dosi somministrate al giorno: vicino il raggiungimento dell'obiettivo del presidente Joe Biden di 200 milioni di dosi somministrate nei suoi primi 100 giorni.

Sul fronte azionario, attenzione rivolta al titolo di Netflix, che cede il 7% dopo la pubblicazione della trimestrale, da cui e' emerso un numero di nuovi abbonati molto deludente (meno di 4 milioni, contro attese per 6,2 milioni) e previsioni per un aumento di un solo milione nell'attuale trimestre, che sarebbe quindi il peggiore mai registrato. Nel trimestre precedente, aveva registrato 8,5 milioni di nuovi abbonati, per un guadagno netto nell'anno di 36,6 milioni di abbonati, per un totale di 203,7 milioni.

Il titolo di Apple perde lo 0,08%, dopo aver ceduto ieri l'1,28%. L'azienda di Cupertino, ieri, ha presentato nuovi iMac e iPad Pro con il suo chip M1. Inoltre, ha lanciato un servizio di abbonamento per i podcast e l'AirTag, un 'bottone' agganciabile a un oggetto che rivela istantaneamente la sua posizione, utilizzando l'app 'Dov'e'' su iPhone, iPad e Mac. Novita' anche per Apple Tv e Tv+, il suo servizio streaming. Inoltre, Apple ha promesso di raggiungere la neutralita' carbonica entro il 2030.

Dopo il -6% di ieri, guadagna l'1,5% il titolo del Manchester United, uno dei dodici fondatori della Super League di calcio, progetto accantonato in due giorni. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 34,48 punti (-0,10%), lo S&P 500 scende di 7,36 punti (-0,18%), il Nasdaq e' in calo di 55,50 punti (-0,40%). Il petrolio Wti al Nymex perde il 2,16% a 61,09 dollari al barile, dopo il -1,5% di ieri: a incidere sono soprattutto i rinnovati timori sulla domanda, a causa della delicata situazione in India per quanto riguarda il Covid-19.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Mercati incerti, occhi puntati sulle banche centrali

«I mercati azionari potrebbero entrare in un fase di consolidamento o debolezza nel breve termine dopo il forte recupero degli ultimi 12 mesi», commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors. «Molto delle buone notizie è già nei prezzi con valutazioni, soprattutto negli Stati Uniti, a livelli decisamente elevati - aggiunge - Le reazioni non entusiastiche alle pur ottime prime trimestrali ne è una prova». Tuttavia, Nardella resta positivo «nel medio termine: i piani vaccinali sono a buon punto o in accelerazione negli Stati Uniti e in Europa, la ripresa economica sarà molte forte nei prossimi due anni mentre le politiche monetari e fiscali rimarranno fortemente espansive».

Su questo fronte, gli investitori attendono le indicazioni che potranno arrivare giovedì 22 aprile dal consiglio direttivo della Bce, atteso dal mercato. La settimana prossima toccherà alla Federal Reserve. La parola passa quindi alle banche centrali, i cui bilanci fortemente espansi hanno contribuito ai recenti record dei mercati azionari globali. «La Bce confermerà l’intenzione di mantenere politiche ultra accomodanti fintanto la ripresa economica non sarà solida - dice Nardella - dopo l’accelerazione del piano di acquisti di obbligazioni annunciata nella scorsa riunione non ci aspettiamo nuove misure».

Tramonta la Super League, la Juve va ko

Tonfo per la Juventus Fc In Borsa, dopo che pare ormai tramontato il progetto della Super League. Sul titolo del club bianconero pesa infatti la defezione di sei squadre inglesi al progetto Superlega, il nuovo torneo europeo messo in stand-by appena 72 ore dopo essere stato presentato. Si è tirata fuori ufficialmente anche l'Inter mentre la stessa Juventus in una nota ha detto che la Superlega ha «ridotte possibilità» di realizzazione. Proprio la notizia dell'accordo sulla competizione lunedì aveva fatto balzare le azioni del 17,85% a un massimo di 0,9195 euro per azione (0,911 euro alla chiusura) e un aumento della capitalizzazione di mercato di 200 milioni euro. Con il calo del 13% di mercoledì, che si somma al -9,74% di martedì 20 aprile, il titolo è tornato a 0,764 euro per azione, riportandosi ai livelli del 15 aprile e sostanzialmente azzerando i guadagni di lunedì.

A Milano corre Moncler. Creval verso prezzo finale Opa

A Piazza Affari le vendite hanno colpito anche Unipol (-1,3%), primo azionista di Bper, e Buzzi Unicem(-1,25%). Deboli in generale tutto il comparto bancario e il risparmio gestito, da Banca Mediolanum (-1,2%) fino a Banco Bpm (-1,2%) e Intesa Sanpaolo (-1,1%). Tra i titoli in luce invece Recordati(+2,6%) in scia alla buona performance del comparto in tutta Europa e Inwit(+2,4%). Ma il caso del giorno è quello del lusso in scia al buon andamento di Kering dopo i conti del primo trimestre. I numeri sono stati pubblicati ieri a mercati chiusi e hanno messo in luce un fatturato sopra le attese per tutti i marchi, con una buona performance del brand Gucci (ricavi +20,2%, a tassi correnti e +24,6% a cambi costanti, sopra il consensus per +19%). E così Moncler è stata la migliore del listino principale, mentre fuori dal Ftse Mib Brunello Cucinelli è cresciuta del 4,4% e Tod's del 4,3%. Tornando al Ftse Mib, seduta in rialzo anche per Leonardo - Finmeccanica (+0,5%) dopo essersi rafforzata nel business dell'elettronica navale, con l'acquisizione del 30% di Gem Elettronica. Il gruppo "si rafforza nella sensoristica a corto e medio raggio per la navigazione e per la sorveglianza marittima, costiera e aeroportuale, complementare a quelli di maggiori dimensioni che già produce", dicono gli analisti di Equita, che confermano il "buy" con obiettivo di prezzo a 8,8 euro per azione, pur segnalando "un impatto comunque modesto".

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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