la giornata dei mercati

Wall Street corre su effetto Biden e chiude a +4%. Spinta all’Europa, Milano +0,9%

Piazza Affari è stata sostenuta dalla volata delle utilities, con Enel in prima fila. Hanno invece perso ancora quota le Banco Bpm. Lo spread è calato in area 165 punti. Euro in retromarcia

di Eleonora Micheli

Effetto Coronavirus: marzo sarà un mese di turbolenza per le Borse

Piazza Affari è stata sostenuta dalla volata delle utilities, con Enel in prima fila. Hanno invece perso ancora quota le Banco Bpm. Lo spread è calato in area 165 punti. Euro in retromarcia


6' di lettura

Chiusura positiva per le Borse europee, incoraggiate dalla performance rialzista di Wall Street, in festa per la vittoria dell’ex vice presidente, Joe Biden, nel Super Tuesday, il primo snodo cruciale per vincere le primarie democratiche e per sfidare Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, nel prossimo appuntamento elettorale di autunno. Nonostante l’emergenza per il coronavirus rimanga in primo piano, Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,91%, mentre lo spread è calato in area 165 punti. Sono andate meglio le altre Borse europee, tutte in rialzo di oltre l'1%. Wall Street ha chiuso con rialzi superiori al 4% sia per il Dow Jones sia per l’S&P 500.

Negli States tiene banco il dibattito politico
Le Borse europee sono partite deboli, ma poi si sono rafforzate nel corso della giornata, incoraggiate anche da Wall Street. Negli States l’allarme sul coronavirus è stato messo in ombra dal dibattito politico, dopo che nella notte il braccio destro dell’ex presidente Usa, Barack Obama, ha vinto le primarie dei Democratici in nove stati su 13.

Nonostante la vittoria di Bernie Sanders in California, Biden a questo punto sembra essere il favorito nelle primarie dei Democratici e ciò rasserena i mercati, timorosi di una possibile elezione del rivale ’socialista’ Sanders, finora dato come favorito. Gli investitori, inoltre, ritengono che presto le autorità potrebbero annunciare nuove misure straordinarie, dopo che ieri la Fed ha deciso a sorpresa di tagliare i tassi di mezzo punto percentuale. Mossa seguita quest'oggi dalla Banca centrale del Canada che ha portato il costo del denaro dall’1,75% all’1,25% nel tentativo di limitare l’impatto del coronavirus sull’economia. Gli osservatori non escludono che presto scenderà in campo anche la Bce, che tuttavia ha armi spuntate, essendo i tassi già attorno allo zero. Quest’oggi il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha dichiarato che l'Europa «è pronta a varare ulteriori azioni, comprese misure fiscali, dove appropriato, che potrebbero essere necessarie per sostenere la crescita» e ha inoltre ricordato che l'insieme di regole fiscali europee consente la flessibilità necessaria per rispondere a eventi inusuali fuori dal controllo dei governi. Sul fronte macro, negli States, il rapporto mensile redatto dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing ha messo in evidenza che a febbraio l'occupazione nel settore privato statunitense è cresciuta oltre le attese a febbraio (+183.000 contro attese per +155.000).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano vola Enel insieme alle utilities, male Banco Bpm
Piazza Affari è stata puntellata più che altro dalle utilities, considerate società solide e per altro in grado di affrontare la sfida della sostenibilità. Enel ha vantato una volata del 5,7%. Sono inoltre andate bene le A2a (+3,5%), le Hera (+3,2%), le Snam Rete Gas (+3,7%) e le Terna(+4,5%). Deboli invece le Banco Bpm, che dopo il calo di oltre l’8% della vigilia, hanno perso un ulteriore 4,3%, all’indomani della presentazione del piano industriale al 2023 che non ha convinto gli investitori. I vertici della banca hanno ipotizzato a fine periodo un utile netto di 770 milioni, con una crescita media annua del 4,3% rispetto al 2019. Non è servito al titolo neppure l'annuncio che l'istituto prevede di distribuire oltre 800 milioni di dividendi fino al 2023, con un payout medio maggiore o uguale al 40%. Tra le banche in ribasso anche le Banca Pop Er (-2,59%) e le Unicredit (-2,5%). Per contro Intesa Sanpaolo(+0,4%) e Ubi Banca (+1,29%) si sono mosse in controtendenza, in attesa che entro il fine settimana Intesa depositi i documenti sull’offerta pubblica di scambio annunciata nelle scorse settimane sulla banca guidata da Victor Massiah. D’altra parte c'è chi non esclude che la partita possa diventare complicata, visto che il sindacato bresciano degli azionisti di Ubi, che rappresenta l’8,4% del capitale sociale, sembra orientato a valutare negativamente la proposta. Insieme al Car (Comitato azionisti di riferimento con il 18,8% del capitale) e al Patto dei Mille bergamasco (con l’1,6%), il partito dei no all’ops di Intesa arriverebbe al 30% circa, non distante dalla fatidica soglia del 33% che potrebbe sterilizzare l’offerta.

Amplifon non festeggia i conti da record, male Fineco
Amplifon ha accusato un calo del 4,2% dopo la diffusione dei conti del 2019, sebbene la società abbia registrato il quinto anno consecutivo di numeri da record, con i ricavi in aumento del 27,1% (a cambi correnti) a 1,73 miliardi di euro e l’utile netto as reported del 13,7% a 114,2 milioni. Gli investitori, però, sono preoccupati per l’impatto del coronavirus, considerando che l’azienda realizza una buona fetta del proprio fatturato in Italia, dove le persone over 65 anni, i principali clienti di apparecchi acustici, in questo periodo sono invitate a rimanere a casa. Hanno inoltre fatto male le Finecobank (-5,19%) e leNexi (-2,9%), quest'ultime dopo la buona performance della vigilia.

Exor volatile insieme galassia Agnelli
Ha registrato un andamento a doppia faccia Exor: dopo un avvio tonico, le azioni hanno chiuso guadagnato solo lo 0,16%, nel giorno in cui la holding di casa Agnelli ha fatto sapere di avere siglato un memorandum of understanding con la francese Covea per la cessione della controllata americana del settore riassicurativo Partner Re. In base all'accordo la finanziaria incasserà 9 miliardi di dollari a cui si aggiungerà, prima del closing, un dividendo di 50 milioni di euro. Dall'investimento in PartnerRe, acquisita per 6,72 miliardi nella primavera del 2016, Exor otterrà un ritorno complessivo di 3 miliardi di dollari tenendo conto anche dei dividendi incassati nel periodo (661 milioni di dollari complessivi). Considerando anche i dividendi in arrivo da Fca, hanno ricordato gli analisti di Equita Sim, Exor avrà in cassa circa 7 miliardi e dunque non è da escludere la distribuzione di un dividendo straordinario ai soci. Della galassia Agnelli hanno fatto bene anche le Fiat Chrysler Automobilesnel giorno in cui a Milano è stata presentata la Nuova 500 elettrica. Per contro hanno perso lo 0,9% le Ferrari, il 3,3% leJuventus Fc. Quest'ultime risentono del caos delle partite di Serie A, dopo il rinvio di alcuni match e l'incertezza sulle prossime partite. Sebbene in prima battuta si fosse mossa al rialzo Cnh Industrial, alla fine ha perso l'1%, nonostante la notizia che la partecipata Nikola Corporation, start up dell'Arizona specializzata nei truck e nei veicoli commerciali alimentati a batteria e a celle di idrogeno, ha annunciato l'intenzione di quotarsi entro quest'anno al Nasdaq attraverso la fusione con la Spac VectoIQ. L'operazione darebbe vita a una nuova entità valutata 3,3 miliardi di dollari. Nikola, rivale di Tesla e fondata da Trevor Milton, indica di avere preordini per 14mila veicoli, pari a un fatturato potenziale di oltre 10 miliardi di dollari e corrispondenti a circa due anni e mezzo di produzione, e punta a essere un competitor dei grandi costruttori di veicoli commerciali in virtù della joint venture con Iveco. La quota di Cnh nella nuova entità post fusione Nikola-VectoIQ, però, dovrebbe aggirarsi intorno solo al 6%, secondo quanto indicano le case di investimento.

A Parigi vola Soitec, rialza la testa la tedesca Bayer
Nel resto d'Europa, Francoforte ha guadagnato l'1,19%, parigi l'1,33% e Madrid l'1,12%. Londra, infine. ha registrato un progresso dell'1,4%. A Francoforte si sono messe in evidenza le Bayer (+4,35%), spinte da una raccomandazione positiva di Deutsche Bank. A Parigi Soitec è volata del 7,27%, dopo che l'azienda ha confermato i target per il proprio anno fiscale 2019-2020.

Euro ritraccia sul dollaro, volatile il petrolio
Sul fronte dei cambi, l’euro ha perso posizioni nei confronti del biglietto verde, dopo essere salito di misura nei giorni scorsi prima sull’attesa e poi sull’annuncio del taglio dei tassi da parte della Fed, che ieri a sorpresa ha dato una sforbiciata al costo del denaro di mezzo punto. La moneta unica quota 1,1125 dollari (da 1,1169 di questa mattina e da 1,115 di ieri). Il petrolio ha registrato un andamento volatile, nel giorno in cui il Dipartimento dell'Energia americano ha annunciato che le scorte di petrolio sono aumentate di 0,784 milioni di barili a 444,119 milioni di unità, contro attese degli analisti per un rialzo di 3,1 milioni di barili. Il wti, contratto con consegna ad aprile, dopo esser salito per gran parte della giornata, perde lo 0,17%%, portandosi a 47,1 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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