ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

L’attesa per l’inflazione Usa mette le ali alle Borse, Milano chiude a +2,3%

I mercati scommettono sul picco ormai raggiunto dell’indice dei prezzi (il cui dato-chiave è atteso per domani). Il gas chiude sotto 200 euro al MWh ad Amsterdam, euro ai massimi da metà agosto

di Enrico Miele

La Borsa, gli indici del 12 settembre 2022

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La speranza degli investitori che l’inflazione Usa – il cui dato chiave è in calendario domani – abbia ormai raggiunto il suo picco spinge le Borse europee, trainate dal rally delle banche grazie al rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce e dal recupero dell’euro, ai massimi da quasi un mese contro il dollaro. A dare sostegno ai listini la discesa del gas sotto i 200 euro al MWh e l’avanzata dell’esercito ucraino, che potrebbe preludere a una fine del conflitto armato con la Russia. La corsa dei bancari è legata anche alle prospettive di remunerazione delle riserve in eccesso, depositate presso la Bce, con l’ipotesi che la stretta monetaria almeno nel Vecchio Continente prosegua con un impatto positivo sui bilanci degli istituti («l’inflazione potrebbe aumentare ulteriormente nel breve termine» ha avvertito Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo di Francoforte). A Piazza Affari, il FTSE MIB guadagna così a fine giornata oltre il 2% trainato dalle banche e dai titoli del risparmio gestito. In netto rialzo anche il DAX 40 di Francoforte e il CAC 40 di Parigi.

In rialzo Wall Street su ottimismo in vista dato inflazione

In rialzo anche Wall Street, in scia alla chiusura positiva della scorsa settimana. Il Dow Jones sale dello 0,72% a 32.383,18 punti, il Nasdaq avanza dell’1,27% a 12.266,41 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,07% a 4.110,69 punti. Oggi, giornata priva di dati o altri appuntamenti degni di nota. In settimana, però, in arrivo nuovi dati sull'inflazione: domani sono in programma i prezzi al consumo, mercoledì i prezzi alla produzione per il mese di agosto. Dopo il dato invariato di luglio, per agosto i prezzi al consumo sono attesi in calo dello 0,1% rispetto al mese precedente; rispetto a un anno prima, previsto un calo dall'8,5% di luglio all'8%. Per i dati «core», attesi un +0,3% mensile e un +6% annuale.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Le banche in rally, strappo per Mps. Bene anche Tim

Continuano i rialzi dei bancari, che la scorsa settimana hanno spinto il balzo nelle ultime due sedute: dalle 14 di giovedì 8 settembre, gli indici del settore siano saliti del 7,6% a Milano e del 7,32% a Francoforte. Le banche beneficiano infatti del rialzo dei tassi, che aumenta il loro margine di interesse. Ma anche della decisione di portare in positivo il tasso d’interesse sui depositi che le banche stesse hanno presso la Bce. Si tratta di 670 miliardi di euro che fino a giovedì rendevano zero e ora iniziano a produrre utili per gli istituti di credito dell’Eurozona. A Piazza Affari, si sono messe in luce soprattutto Banca Pop Er, Banco Bpm, Unicredit, sommate a Banca Mediolanum e Finecobank tra i titoli del risparmio gestito. In evidenza Iveco Group, Stellantis e Telecom Italia. Fuori dal segmento principale, balzo di Banca Mps aspettando l'assemblea degli azionisti di giovedì prossimo che dovrà dare il via libera definitivo all'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Segno opposto per Avio, dopo il taglio delle stime sulla redditività a causa del caro energia.

La moneta unica ritrova slancio, gas sotto 200 euro

Sul mercato valutario, l'euro è salito ai massimi da tre settimane sul dollaro.La moneta unica scambia a 1,013 (da 1,0034 venerdì in chiusura) e 144,27 yen (da 143,03), mentre il rapporto dollaro/yen è a 142,40 (da 142,54). In calo a ridosso della chiusura delle contrattazioni il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam a 191 euro al MWh (-7,7%) mentre il petrolio Wti di ottobre risale a 88,2 dollari (+1,6%) e il Brent di novembre a 94,3 dollari (+1,6 per cento). Venerdì i ministri Ue dell'Energia hanno invitato la Commissione europea a proporre entro meta' settembre misure per limitare il caro energia, tra cui un tetto al prezzo del gas.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread ripiega a 230 punti, rendimento cala al 3,94%

Chiusura, infine, in lieve calo per lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco, dopo aver aperto in rialzo rispetto ai 231 punti della vigilia, ha poi ripiegato terminando le contrattazioni a 230 punti base. Si restringe sotto la soglia del 4% il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato al 3,94% dal 4,01% del riferimento precedente.

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