la giornata dei mercati

Il settore automotive accende le Borse Ue, a Milano brilla Pirelli

Dopo alcune sedute grigie, le Borse europee hanno ripreso vigore grazie a una rotazione verso i settori legati all'auto, da tempo bersagliati dalle vendite. A Wall Street riflettori sui conti di Coca Cola e United Technologies, mentre in Gran Bretagna occhi sull'elezione di Boris Johnson a primo ministro. Euro sotto 1,12 dollari. Lo spread chiude a 196 punti base

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

5' di lettura

Seduta brillante per le Borse europee , incoraggiate dalle attese su una ripresa dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina, da una serie di trimestrali positive e soprattutto dall'accelerata del comparto automotive, il migliore in tutta Europa (+4% l'Euro Stoxx 600, con Fiat Chrysler Automobiles a +3,08% sul FTSE MIB). Parigi ha così chiuso in rialzo dello 0,92%, Madrid dell'1,3% circa e Francoforte è stata la migliore con un +1,64% grazie alla volata di Daimler (+5%), dopo che i cinesi di Baic hanno comprato il 5% della casa automobilistica tedesca. A passo più lento Londra (+0,56%). Piazza Affari ha accelerato nel finale e ha chiuso a +1,01%, sostenuta dalla volata di Pirelli (+8,64% con la rivale tedesca Continental, in rialzo quasi del 7% a Francoforte). Milano ha ignorato allarme lanciato dal Fmi sulla crescita. L'istituto di Washington ha parlato di una crescita precaria nel 2020, con quadro sostanzialmente invariato per l'Italia, fanalino di coda in Europa. Per il nostro Paese è infatti arrivata la conferma della stagnazione nel 2019 (crescita allo 0,1%) e del rimbalzo allo 0,8% nel 2020 (ma inferiore al previsto 0,9%). Confermate anche le incertezze legate alla situazione dei conti pubblici e il prezzo che queste impongono su investimenti e consumi. In calo lo spread BTp/Bund , saldamente sotto quota 200 punti, mentre sembra scongiurata una crisi di Governo imminente anche se la tensione nella maggioranza resta alta.

Sul fronte valutario dollaro in rialzo e sterlina debole, dopo che Boris Johnson è stato eletto nuovo leader del partito conservatore e di conseguenza nuovo primo ministro al posto della dimissionaria Theresa May. La giornata è stata scarna di dati macroeconomici,mentre negli Stati Uniti si guarda ai conti di Coca-Cola, superiori alle previsioni per utile e fatturato, United Technologies, Texas Instruments e Visa. Tutti fattori che spingono al rialzo anche Wall Street. Non incidono i dati negati sulle vendite di case esistenti (-1,7% a giugno, sotto le stime) e sull'attività manifatturiera (-12 punti l'indice della Fed di Richmond a luglio).

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Andamento dello spread Btp / Bund
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Il clima oggi in Europa è apparso più disteso, mentre si aspettano novità sul tema del commercio e nonostante le tensioni crescenti in Medio Oriente, con l'arresto di 17 cittadini iraniani accusati di spionaggio a favore degli Usa. Secondo il giornale cinese Scmp, il segretario del Tesoro, Mnuchin e il rappresentante per il commercio Lighthizer starebbero programmando un viaggio in Cina per la prossima settimana per effettuare il primo faccia a faccia dopo la tregua siglata a fine giugno da Trump e Xi. Un'altra notizia positiva è arrivata durante la notte la conferma da parte di Trump del raggiungimento di un accordo bi-partisan per innalzare il tetto sul debito fino al 31 luglio 2021.

Milano è spinta al rialzo dagli acquisti sulle auto, bene in generale i titoli del comparto industriale. Deboli le utility, sulle quali hanno prevalso le prese di beneficio, e banche in ordine sparso. Hanno corso tutti i titoli industriali a partire da Pirelli, sulla scia di Continental che ha segnato la performance migliore del Dax a Francoforte. Il gruppo tedesco ha tagliato le stime del 2019 a causa dell'attesa di un calo nella produzione di auto, ma ha confermato che i dati del trimestre (attesi il 7 agosto) saranno in linea con le attese. Le vendite del secondo trimestre sono pari a circa 11,2 miliardi di euro. In buono spolvero in Europa anche il comparto dei semiconduttori, con Stmicroelectronics (+2,07%) brillante a Milano. A dare il là al settore è il gruppo austriaco Ams (+6% a Zurigo), che ha tra i propri clienti principali Apple: la società da un lato ha dato conti positivi, con ricavi in netto aumento, e ha migliorato le guidance per il terzo trimestre e dall'altro ha riaperto il dossier Osram, riprendendo in considerazione un'Opa sul gruppo tedesco dell'illuminazione.

Il rialzo di Fca ha dato abbrivio al resto della galassia Agnelli-Elkann, con Exor in rialzo dell'1,44% e Cnh Industrial del 2,61%. Bene anche Juventus Fc (+2,62%) e Ferrari (+1,14%). In generale bene il comparto industriale con Leonardo - Finmeccanica (+3,1%) tra le migliori. Nonostante il rallentamento del petrolio, che comunque nella seduta precedente aveva guadagnato molto sulla scia delle tensione in Medio Oriente, vanno bene gli energetici e in particolare Saipem (+2,52%), che continua a beneficiare dei nuovi contratti per 160 milioni di dollari in Romania e ad Abu Dhabi annunciati ieri. Vendite su Amplifon, dopo i guadagni delle sedute precedenti. Fuori dal listino principale, ha corso Datalogic (+7,82%), sostenuta dal buon andamento del comparto tecnologico, e, sul fronte opposto, male il gruppo dei cibi rari e ricercati Longino & Cardenal (-7,23%), riferimento per la ristorazione di alta qualità, su cui prevalgono le prese di beneficio dopo che il titolo è stato tra i migliori sull'Aim la settimana scorsa con un rialzo superiore al 23%.

Sull'azionario europeo tengono banco le trimestrali, in netto rialzo Ubs a Zurigo dopo la trimestrale nettamente migliore delle attese. Nel Vecchio Continente hanno brillato anche i titoli del comparto energetico (+1,31%), le banche (+2,01%, con Ubs in rialzo del 2,54% a Zurigo dopo la trimestrale positiva) e il settore della chimica (+2,23%). A farla da padrona sono state appunto le auto: Daimler ha infatti guadagnato il 4,35% dopo che i cinesi di Baic hanno comprato il 5% della società, che dal 2018 è partecipata per il 9,69% da un altro big player cinese, Geely. Bmw è invece salita del 3,85%, dopo che Morgan Stanley ha alzato il giudizio da «equal weight» a «overweight», facendo balzare il titolo ai massimi in due mesi. Bene anche le case automobilistiche francesi (Renault +2,53% e Peugeot +3,7%), così come ha brillato, sempre alla Borsa di Parigi, anche Valeo, multinazionale specializzata nella componentistica per la produzione di autoveicoli (+6,22%).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Sul mercato valutario dollaro in rialzo dopo l'accordo sul debito negli Usa, con l'euro sceso stamattina sotto la soglia di 1,12. Questa mattina anche la sterlina si è leggermente indebolita dopo le parole del falco della Bank of England, Saunders, che ha ridimensionato l’ipotesi di rialzo tassi nel caso di Brexit. Il pound soffre inoltre per la terza seduta consecutiva dopo che Boris Johnson è stato eletto nuovo leader del partito conservatore e di conseguenza nuovo primo ministro al posto della dimissionaria Theresa May. Johnson si recherà domani a Buckingham Palace per l’incarico ufficiale.

Poco mosso oggi il petrolio dopo il rally di ieri, con il Brent che resta al di sopra dei 63 dollari al barile, beneficiando delle tensioni nel Golfo Persico, in attesa dei dati settimanali sulle scorte Usa (stanotte quelli privati, domani quelle ufficiali). Intanto il Segretario di Stato Usa Pompeo, ha annunciato di avere sanzionato una società cinese statale per avere violato le restrizioni sull’import di greggio iraniano.

Finale positivo per i titoli di Stato italiani scambiati sul secondario telematico Mts. La buona intonazione del mercato, con acquisti di carta italiana, consente una ripresa dei prezzi sui decennali e un conseguente calo dei rendimenti con una chiusura dello spread con i bund di pari durata. Nel finale quindi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco è indicato a 196 punti base dai 198 punti di stamane in avvio di seduta (201 punti la chiusura di lunedì). I Btp a dieci anni rendono stasera l'1,61% dall'1,64% di stamani (1,67% al closing della vigilia).

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