governo al capolinea

Piazza Affari paga la crisi e chiude a -2,5%, lo spread s’impenna oltre 240

Il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di Bot a un anno con rendimenti in salita allo 0,107%. Anche sul mercato secondario, i rendimenti dei titoli di stato sono tutti in forte rialzo, con quello dei decennali che si è spinto sopra l'1,8% dall'1,5% di ieri . Trump alimenta altri dubbi su negoziato con Cina: giù Wall Street e lo yuan scivola

di Eleonora Micheli e Andrea Fontana


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(AFP)

5' di lettura

La crisi di Governo in Italia, formalizzata oggi con la mozione di sfiducia della Lega verso l'esecutivo Conte, getta nell'incertezza gli investitori e innesca le vendite sia sulla Borsa di Milano, che ha chiuso a -2,48% nel FTSE MIB, sia sui titoli di Stato, con lo spread allargatosi di circa 30 punti in un giorno e terminando la seduta a 241 punti, dai 209 punti base della chiusura di ieri. E in tarda serata è atteso l'aggiornemto del giudizio di Fitch sull'Italia. La società di rating lo scorso febbraio aveva confermato il voto BBB, con un outlook negativo a causa dell’elevato indebitamento e della debolezza del sistema bancario, a dispetto dello smaltimento dei crediti deteriorati.

Il tonfo odierno delle quotazioni di Piazza Affari, innescato dall'incertezza sulla situazione politica in Italia, ha ridotto la capitalizzazione di Borsa di complessivi 15 miliardi di euro circa, mentre per il solo paniere delle quaranta big del listino appartenenti al Ftse Mib il "conto" è stato di una contrazione di circa 12 miliardi di euro. Il bilancio da inizio 2019 resta positivo l'indici che è salito del 10,9%.

In rosso tutta Europa: nell'intera settimana -1,7% per Stoxx600
In generale tutti i listini azionari sono stati penalizzati nella seduta odierna e hanno toccato i minimi dopo le dichiarazioni di Trump sui rapporti con la Cina: gli Usa non sono pronti per un accordo, ha detto il presidente americano, e anzi gli incontri di settembre potrebbero essere annullati. Queste parole hanno fatto scivolare Wall Street, penalizzato ulteriormente lo yuan cinese (che ha superato i 7,06 per un dollaro) e portato nuove vendite in Europa, in particolare su auto, tecnologici e minerari. Francoforte, Parigi e Madrid hanno ceduto oltre un punto percentuale, mentre Londra (-0,4%) ha limitato il passivo complice la netta correzione della sterlina dopo i dati deludenti sul Pil inglese nel II trimestre e i rumors su una possibile chiamata alle elezioni già in autunno da parte del premier Boris Johnson. Nell'ultima settimana Londra e Milano sono state le peggiori (rispettivamente -2% e -3,4%): l'indice Stoxx600 ha perso l'1,7%.

Asta Bot: collocati 6,5 miliardi con rendimenti in salita
E' andata comunque in porto l'asta dei Bot a un anno, con la domanda che ha superato di 1,44 volte l'offerta: sono stati piazzati 6,5 miliardi di euro di titoli, anche se i rendimenti sono saliti allo 0,107. All'indomani delle esplicite dichiarazioni del suo leader Matteo Salvini che considera terminata l'esperienza del Governo Conte, la Lega ha presentato in Senato Una mozione di sfiducia al presidente del Consiglio, primo passaggio formale verso la verifica del venir meno della maggioranza a sostegno dell'attuale esecutivo.

GUARDA IL VIDEO: Effetto crisi di governo e il circolo vizioso sui mercati finanziari

Wall Street in calo, Trump alimenta dubbi su Cina e vuole tagli tassi
Anche Wall Street è in rosso. Gli investitori sono di nuovo alle prese con rinnovate tensioni commerciali e timori per la tenuta dell'economia mondiale: il presidente Trump ha detto che al momento non c'è accordo con la Cina sui temi commerciali e che anzi il round di negoziati previsto a settembre potrebbe essere cancellato. Il presidente americano è tornato inoltre a parlare sulla necessità di un ulteriore taglio ai tassi Usa: insoddisfatto del taglio dei tassi di 25 punti base annunciato il 31 luglio scorso dalla Federal Reserve, il presidente americano ha detto chiaramente di quanto vorrebbe che il costo del denaro fosse ridotto: un punto percentuale. Questo significherebbe portare i tassi all'1-1,25% rispetto al livello a cui sono stati portati la settimana scorsa con
la prima sforbiciata dal dicembre del 2008.Il Dow Jones Industrial Average rischia così di archiviare la seconda settimana di fila in ribasso, complice il peggiore sell-off del 2019 avvenuto lunedì. Per l'S&P 500 e il Nasdaq Composite la settimana è al momento invariata. L'avversione al rischio sta tornando a spingere al ribasso i rendimenti dei Treasury, attentamente monitorati perché considerati un possibile indicatore di una recessione in arrivo.

Regno Unito, Pil in calo nel II trimestre e Johnson pensa al voto
Altro tema caldo è quello della situazione inglese: le notizie provenienti dal Regno Unito indicano che il premier Boris Johonson potrebbe indire le elezioni subito dopo la Brexit, in calendario a fine ottobre. Per altro oggi in Gran Bretagna sono stati annunciati dati deludenti: con il pil del secondo trimestre sceso dello 0,2% rispetto ai tre mesi prima. Si tratta del primo calo dal quarto trimestre del 2012. Su base annua è salito dell'1,2%. Per quanto riguarda la produzione industriale, a giugno ha registrato un calo dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua, contro attese di rialzo in entrambi i casi. La sterlina è piombata ai minimi da due anni nei confronti sia dell'euro, sia del dollaro.

GUARDA IL VIDEO / Cos'è lo spread e perché ci fa paura?

Banche ko, Banco Bpm la peggiore. In evidenza Atlantia
A Piazza Affari sono state deboli le azioni finanziarie. Banco Bpm è scesa di oltre il 9% mentre Unicredit le Banca Pop Er e Ubi Banca hanno perso rispettivamente il 5,1%, il 7% e l'8,4%. Giù di oltre il 6% Poste Italiane e del 5,8% Telecom Italia. La crisi di Governo ha favorito invece gli acquisti su Atlantia, salita di oltre il 2%: si allontana l'ipotesi di una revoca delle concessioni, punto molto caro ai 5 Stelle dopo il crollo del ponte Morandi. Piatta Stmicroelectronics grazie a un giudizio positivo di Goldman Sachs. La stessa casa di investimento ha giudicato da vendere i titoli delle società italiane delle reti infrastrutturali di energia e gas e Italgas, Terna e Snam sono state penalizzate.

Euro-dollaro a 1,12. Petrolio ancora in rialzo
Sul fronte valutario, l’euro è tornato sopra 1,12 (segui qui i principali cross) dopo le parole di Trump sulle difficoltà nella trattativa con la Cina e dopo la nuova richiesta di tagli ai tassi di interesse Usa. In calo anche la sterlina dopo le nuove indiscrezioni sulle elezioni che avrebbe intenzione di indire il premier Boris Johnson e i dati sul Pil inglese. Continua il recupero del petrolio, che così si allontana dai minimi dell’anno toccati due giorni fa (segui qui).

LEGGI ANCHE / Lo spettro del voto anticipato riaccende lo spread

Borsa Tokyo chiude in rialzo, dopo dato su PIl
Le Piazze asiatiche sono state turbate dal report di Bloomberg secondo cui Washington ritarderebbe le licenze delle imprese Usa per gli scambi commerciali con la cinese Huawei Technologies. Tokyo ha però chiuso in rialzo dello 0,4% sulla scia del Pil del secondo trimestre, salito oltre le attese degli analisti, ossia dell'1,8%. L'economia nipponica, però, ha registrato una brusca frenata rispetto al periodo gennaio-marzo, quando la crescita si era attestata al 2,8%.

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