La giornata DEI MERCATI

Wall Street chiude in rialzo con Fed, S&P 500 record

A Milano sono volate le azioni di Fca nell'attesa di novità sulla fusione con Peugeot. Per contro Pirelli ha risentito dell'annuncio del rinvio del piano industriale

di Eleonora Micheli


default onloading pic
(AFP)

5' di lettura

Wall Street chiude in rialzo con la Fed, che spinge lo S&P 500 a un nuovo record. Il Dow Jones sale dello 0,43% a 27.188,93 punti, il Nasdaq avanza dello 0,33% a 8.303,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,33% a 3.046,93 punti (qui tutti gli indici e le quotazioni).

Chiusura contrastata, invece, per le Borse europee, nonostante l’annuncio a sorpresa delle trattative tra Fca e Psa Peugeot per un’aggregazione tra i due gruppi auto. I listini del Vecchio Continente sono stati penalizzati dal settore finanziario, travolto dai conti deludenti della tedesca Deutsche Bank e della spagnola Santander. Ha tenuto banco, inoltre, l’attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, anche se gli economisti da settimane avevano preannunciato un taglio rispetto all’attuale livello dell’1,75-2%. Sono andate bene Parigi e Londra, mentre hanno perso quota gli altri indici europei. Milano ha perso lo 0,15%, mentre lo spread è rimasto stabile in area 143 punti, nel giorno in cui il Tesoro ha collocato con successo Btp a cinque e dieci anni, anche se a tassi lievemente saliti.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib


Fca in volata nell'attesa di novità sulla fusione con Peugeot
A Piazza Affari Fiat Chrysler Automobilesha catalizzato l’attenzione nell’attesa di novità sull’operazione di fusione con Psa Peugeot, che darebbe origine a uno dei maggiori gruppi al mondo nel comparto dell’auto. I titoli di Fca sono volati quasi del 10%, mentre quelli di Peugeot hanno fatto un po’ peggio, salendo del 4,5%, nell'attesa di novità dai consigli di amministrazione convocati in via straordinaria. Dall’operazione nascerebbe il quarto gruppo al mondo per auto vendute, con un fatturato di 180 miliardi di euro e una capitalizzazione superiore ai 40 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni l’aggregazione sarebbe strutturata come una fusione tra uguali, con John Elkann designato presidente e Carlos Tavares amministratore delegato. A proposito di titoli auto oggi sono andati male quelli della francese Renault (-4%), la società che aveva tentato le nozze con Fca la scorsa primavera. L’operazione, però, era finita con un nulla di fatto a inizio giugno. Volkswagen ha guadagnato l'1,17%, nel giorno della diffusione dei conti dei primi nove mesi, archiviati con un utile netto di 11,2 miliardi di euro, in un aumento del 19%, su un fatturato di 187 miliardi, in progresso del 6,9%. Il gruppo ha tuttavia abbassato le sue previsioni sul numero di auto che saranno vendute nel 2019 a causa di un «declino del mercato più veloce del previsto in molte regioni». La casa auto a questo punto si aspetta vendite «al livello dello scorso anno», a fronte del leggero aumento annunciato finora.

Exor sugli scudi, deboli le banche sulla scia di Deutsche Bank
Tornando a Piazza Affari, la buona performance di Fca ha spinto in alto anche le quotazioni di Exor (+4,6%). Della galassia Agnelli sono invece andate male le Cnh Industrial(-1,15%) e le azioni della Juventus Fc (-1%), in vista della partita contro il Genoa. Sul finale hanno guadagnato lo 0,3% le Ferrari. Sono invece andati male i titoli del settore bancario, sulla scia dello scivolone registrato a Francoforte da Deutsche Bank(-7,8%), che in nove mesi ha accusato un rosso di 3,87 miliardi, causato da 3 miliardi di accantonamenti. Nello stesso periodo del 2018 l’istituto aveva guadagnato 692 milioni. Sono inoltre andati male i titoli della spagnola Santander (-6,5%), dopo che l'istituto ha annunciato un crollo degli utili netti del 75% a 501 milioni di euro, a seguito del deprezzamento per 1,5 miliardi della sua filiale nel Regno Unito, un tempo fiore all’occhiello del gruppo. A Zurigo hanno perso quota le Credit Suisse (-2,3%), nonostante gli ottimi conti del terzo trimestre 2019, con un utile netto più che raddoppiato a 881 milioni di franchi svizzeri (108% su base annua). Il management ha tuttavia espresso prudenza sulle prospettive sul 2020. A Milano sono vendute tutte le azioni bancarie, con Banco Bpm(-3,2%) che ha accusato la performance peggiore.

Tonfo di Pirelli dopo rinvio piano industriale
Sono inoltre crollate del 10,67%% le Pirelli & C, all’indomani dell’annuncio del rinvio della presentazione del piano industriale che invece era già stato fissato per l’11 dicembre. La società ha spiegato che la presentazione avverrà nel primo trimestre 2020, dopo che ci sarà maggiore visibilità sull’impatto delle azioni realizzate per abbassare i costi. L’azienda ha anche abbassato le indicazioni sull’ebit di fine anno, che a questo punto è previsto tra i 915 e i 932 milioni di euro, come hanno spiegato gli analisti di Mediobanca, anziché a 980 milioni di euro. Nei primi nove mesi l’azienda di pneumatici ha realizzato utili delle attività in continuazione in aumento del 2% a 385,7 milioni, un ebit rettificato di 685 milioni, su ricavi cresciuti del 2,8% a 4,036 miliardi. Gli analisti di Equita, alla luce dei conti e delle indicazioni per fone anno, hanno rivisto al ribasso le previsioni sui conti futuri e dunque anche la raccomandazione sulle azioni, passata da ‘Buy’ a ‘Hold’.

Amplifon senza freni, sotto osservazione il lusso
Hanno continuato a correre le azioni di Amplifon (+5,3%), sempre sull’onda dei conti del terzo trimestre pubblicati due giorni prima con l’utile netto ricorrente, senza considerare l'applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16, di 17,7 milioni, in crescita del 18% rispetto a un anno prima. La società, per altro, ha preannunciato un ultimo trimestre 2019 con «una favorevole evoluzione dei ricavi, superiore al mercato». Viene tenuto inoltre sotto osservazione il settore del lusso, dopo che nei giorni scorsiLvmh (+1,1%) messo nel mirino l’americana Tiffany, per la quale ha presentato un’offerta da 14,5 miliardi di dollari, ossia circa 120 dollari per azione. A Wall Street i titoli passano di mano attorno a 126 dollari per azione, livello superiore a quello messo sul piatto da Bernard Arnault, numero uno del colosso francese. Intanto a Milano Salvatore Ferragamo ha guadagnato lo 0,7%, mentre Moncler ha registrato un calo dell'1,2%.

Parigi la migliore con la volata L'Oreal, bene anche EssilorLuxottica
Nel settore moda, a Parigi Essilorluxottica ha registrato un rialzo dell'1% nel giorno in cui l’azienda ha annunciato vendite dei primi nove mesi del 2019 per 13,08 miliardi, in progresso del 7,7% (+4,3% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2018. Sempre a Parigi l’effetto trimestrale si è fatto sentire su L'oreal balzata in avanti del 7,5%. Il gruppo ha annunciato vendite al record da dieci anni nel terzo trimestre 2019, pari a 7,1 miliardi, in aumento dell’11% o del 7,8% a tassi costanti. La performance di Peugeot e di L'Oreal hanno consentito a Parigi di vantare la migliore performance in Europa, in progresso dello 0,45%. Per contro Madrid è stata la peggiore, penalizzata dalle banche: l'Ibex 35 ha perso l'1,23%. Francoforte inoltre ha registrato un ribasso dello 0,2%, mentre Londra è salita dello 0,34% nel giorno del voto della Camera dei Lord sulle elezioni anticipate a dicembre.

Euro stabile sul dollaro nell'attesa della Fed e dopo dato pil Usa
Sul fronte dei cambi l'euro è abbastanza stabile sopra la soglia di 1,11 dollari nell'attesa del verdetto della Fed sui tassi americani. Il mercato già sconta una sforbiciata di 25 punti base. Intanto oggi è emerso che l'economia Usa corre più delle attese degli analisti. E' stato annunciato che nel terzo trimestre del 2019, il pil è salito su base annua dell’1,9%, facendo meglio delle attese degli economisti. D'altra parte il pil Usa ha rallentato il passo rispetto al rialzo del +2,0% del secondo trimestre.

La Borsa di Milano

La Borsa di Parigi

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...