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Europa in rialzo, dopo Draghi aspetta la Fed. Piazza Affari +0,44%

Il 17 e 18 settembre di riunirà il Fomc, il braccio operativo dell'istituto centrale Usa per decidere la linea di politica monetaria. Gli investitori attendono anche le risposte dei Governi europei per la crescita. A Milano Atlantia in profondo rosso, bene le banche

di Eleonora Micheli


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La Borsa di Francoforte (Reuters)

7' di lettura

Chiusura in rialzo, ma senza slanci, per le Borse eeuropee, all’indomani delle misure annunciate dalla Bce a sostegno dell’inflazione e dell’economia. Gli investitori sono prudenti, visto che l’economia del Vecchio Continente, come annunciato ieri dall’Eurotower, crescerà meno di quanto previsto solamente qualche mese fa. In più, come sottolineato dal presidente Mario Draghi, a questo punto la palla passa ai Governi, che dovranno sostenere la ripresa con politiche fiscali accomodanti. Rimangono inoltre alcuni nodi da sciogliere come quello sulla decisione che prenderà la prossima settimana la Fed in materia di tassi. Inoltre c’è l’incognita sul commercio internazionale anche se i rapporti Usa Cina sembrano indirizzarsi verso una maggiore distensione. Il presidente, Donald Trump, ha anche detto di essere aperto all'idea di un accordo provvisorio, di portata ridotta. Milano ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,44%, mentre lo spread è sceso in area 132,4 punti dai 139 della vigilia. Nell'ultima ottava, però il differenziale tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni è scivolato di circa 20 punti. Piazza Affari, invece, ha guadagnato solo un punto percentuale, ma da inzio anno rimane la migliore con un +21%.

Trump esorta tassi bassi, ma dati Usa mostrano economia solida
Le Borse europee hanno registrato moderati rialzi per tutta la seduta, nonostante ieri la Bce abbia utilizzato tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere l'economia, dal Qe che partirà a novembre, alle condizioni più favorevoli alle aste Ltro, fino al calo dei tassi sui depositi, sebbene modulato con il tiering. I mercati sono preoccupati per il rallentamento dell'economia che si profila all'orizzonte. In più a complicare il quadro rimane il rebus sul commercio internazionale, che continuerà a tenere gli investitori con il fiato sospeso fino a ottobre quando sono previsti i nuovi incontri tra Usa e Cina.

Negli ultimi giorni Trump ha mostrato un atteggiamento più diplomatico e ha anche aperto alla possibilità di un accordo provvisorio con Pechino. D'altra parte il terreno delle trattative Usa-Cina rimane scivoloso, come dimostrato dai numerosi colpi di scena avvenuti negli ultimi mesi. La prossima settimana si riunirà anche la Fed per decidere sui tassi di interesse, con Trump che ha più volte sollecitato un taglio deciso del costo del denaro. Proprio oggi sono emersi dati macro che, testimoniando un'economia Usa robusta, mettono in forse l'annuncio di misure accomodanti già la prossima settimana. Le vendite al dettaglio, il vero motore dell’economia americana, ad agosto sono aumentate per il sesto mese di fila, vantando un progresso dello 0,4% su base mensile e del 3,2% su base annua, spinte più che altro dalla crescita del settore auto (+1,8% mensile). Sono inoltre aumentate anche le scorte aziendali, dello 0,4% a luglio rispetto a giugno: sono invece calati oltre le attese i prezzi all'importazione scivolando dello 0,5% ad agosto rispetto a luglio.

Bene le banche, Unicredit guida i rialzi
L’andamento dei titoli di stato (i rendimenti del decennali si sono riportati allo 0,88%) e dello spread ha sostenuto ancora le azioni delle banche, con Unicredit (+4,3%) in prima fila. In più gli esperti hanno aplluaudito alla decisione della Bce di modulare il rialzo dei tassi sui depositi, portati al -0,5%, con il tiering, ossia con l'introduzione di soglie sulla liquidità che esentano il pagamento di interessi. Secondo gli esperti di Equita i tiering sui depositi presso la Bce porterà un risparmio complessivo attorno a 156 milioni per l’intero sistema bancario italiano. Per gli esperti Intesa Sanpaolo, le cui azioni sono salite del 2,8%, otterrà la maggiore esenzione dal pagamento del tasso negativo, portato ieri al -0,5%.

Atlantia crolla dell'8% dopo notizie su inchiesta sul Ponte Morandi
A Piazza Affari l’attenzione è stata catalizzata ancora una volta dalle azioni di Atlantia, che hanno accusato un tonfo dell'8% penalizzate dalle notizie provenienti da Genova, dove la Guardia di Finanza ha eseguito nove misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta bis riguardante i report “ammorbiditi” sulle condizioni dei viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia. I titoli erano invece saliti la scorsa settimana sull'e parole della neo-ministro, Paola De Micheli, che ha escluso una revoca delle concessioni autostradali al gruppo.

Bene Pirelli e Telecom, in retromarcia Campari e Recordati
La politica monetaria accomodante favorirà le azioni delle società indebitate come ad esempio Pirelli & C(+2,17%) e Telecom Italia (+1,3%). Ma quest’ultima è rimasta sotto la lente anche sulla prospettiva di un nuovo cambio di governance, dopo che ieri il presidente, Fulvio Conti, si è detto disponibile a presentare le dimissioni, qualora questo possa essere di supporto alle relazioni nel cda e tra gli azionisti. Secondo indiscrezioni di stampa la decisione potrebbe essere ufficializzata nel corso del prossimo board del 26 settembre, anche se al momento la decisione definitiva e la tempistica appaiono ancora incerte. «Interpreteremmo la decisione di Conti come un ulteriore segnale di riduzione delle tensioni nel cda e a nostro avviso come un segnale che verrebbe riconosciuto a Vivendi un presidio maggiore sulle prossime operazioni strategiche (a nostro avviso l`operazione Tim-Open Fiber) a fronte della decisione di entrare nella fase operativa di implementazione delle stesse», hanno commentato gli esperti di Equita, reiterando un giudizi positivo sulle azioni. Sono invece andate male azioni che sono apprezzate dagli investitori, come Davide Campari(-2,1%), Amplifon(-1,6%) e Recordatii (-3,2%). Dopo la buona performance di ieri, hanno perso posizioni le Hera (-0,9%), le Terna (-1,5%) e leEnel (-0,3%). Stmicroelectronics ha continuato a salire (+0,5%), sempre sull'effetto della presentazione dei prodotti Apple. In più il leader dei semiconduttori per smartphone, Broadcom, ha fornito indicazioni positive, confermando i target per fine anno.

In evidenza il risparmio gestito, occhi puntati su Banca Mediolanum
Fuori dal paniere principale, Seri Industrialha lasciato sul parterre il 2%, travolta dalle notizie sull'incendio ad Avellino dove l'azienda ha un sito produttivo. Sono invece salite del 2,3% le Banca Mediolanum, facendo bene insieme a tutto il comparto del risparmio gestito che beneficerà della liquidità che metterà in circolazione la Bce in una situazione di tassi a zero. Anche Anima Holding ha guadagnato il 3,3%, Banca Generalil'1,2% e Azimut l'1,7%. Su Banca Mediolanum, però i riflettori si sono accesi anche perché ieri la famiglia Doris e la Fininvest hanno annunciato che non rinnoveranno il patto di sindacato in scadenza il 15 settembre e stipulato il 14 settembre 2016. La decisione è stata presa in attesa della definizione dei procedimenti giudiziari, tuttora pendenti, promossi da Fininvest in Italia e presso la Corte di Giustizia dell`UE avverso i provvedimenti della Bce e Banca d`Italia aventi ad oggetto la partecipazione azionaria di Fininvest eccedente il 9,99% del capitale sociale della stessa.

A Francoforte in forte rialzo Commerzbank, a Parigi ArcelorMittal
Nel resto d'Europa Parigi è salita dello 0,22%, Francoforte dello 0,47% e Madrid dello 0,61%. Londra ha guadagnato lo 0,3%. In Francia sono andate bene le banche e si sono distinte le ArcelorMittal (+3,79%) sull'ipotesi che vadano a buon fine le trattative tra Stati Uniti e Cina per il commercio internazionale. A Francoforte i riflettori sono rimasti accesi su Thissenkrupp (+2,06%) nel'attesa di novità sulla vendita della divisione ascensori. Bene le banche con Commerzbank su di oltre il 5%.

Euro si rafforza contro il dollaro. Petrolio in rialzo
Sul fronte dei cambi, l’euro si è rafforzato nei confronti del dollaro a 1,1079 (da 1,1043 della chiusira di ieri). In mattinata la moneta unica aveva superato anche la soglia di 1,11, guadagnando quasi due figure rispetto ai minimi segnati ieri sotto 1,10 dollari. Minimi da ben due anni.
Ha più volte cambiato la direzione di marcia il valore del greggio: il Wti, contratto con consegna a ottobre, perde lo 0,38% a 54,88 dollari al barile.
+1% Milano nella settimana della Bce, spread giù di 20 punti
La Bce non ha surriscaldato il sentiment che regna sulle Borse europee che nell’ultima settimana sono salite, ma senza troppo entusiasmo. La migliore è stata Francoforte, che in cinque sedute ha guadagnato il 2,37%, seguita da Madrid (+1,6%) e poi da Londra, che ha messo a segno un progresso dell’1,17%, nonostante le incertezze sulle elezioni anticipate e sulla Brexit. Milano ha guadagnato l’1% e Parigi lo 0,9%. Ad ogni modo la prima piazza per performance del 2019 rimane Milano, che si è rivalutata del 21%. Al secondo posto si attesta Francoforte (+18%) e al terzo Parigi (+16%). Londra, invece, guadagna il 9,5% e Madrid solamente il 7%.
Le misure annunciate dalla Bce si sono fatte sentire soprattutto sullo spread italiano che è scivolato dai 151 punti della scorsa settimana a 132 punti.
Il miglior titolo della settimana è stato quello di Pirelli che ha guadagnato il 10%, continuando a percorrere la strada del recupero imboccata a inizio settembre. D’altra parte le azioni risultano allineate ai valori di inizio anno e sono al di sotto del prezzo fissato per l’ipo del 2017, a 6,5 euro. Nell'ultima ottava hanno inoltre fatto bene le azioni delle banche e in particolare le Bper, salite quasi dell’8% in cinque sedute (ma solo del 7,1% da inizio anno) e le Unicredit che hanno guadagnato il 7,7% (+15,8% da inizio anno). In coda al listino invece Atlantia che ha perso il 9,38%, quasi tutto quello che aveva guadagnato la settimana precedente quando era salita sul primo posto podio dei rialzi, beneficiando dell’ipotesi che il nuovo Governo non revocherà le concessioni autostradali, ma rivedrà solamente i contratti. Invece oggi le azioni hanno subito il contraccolpo delle nuove notizie emerse dall’inchiesta bis sul crollo del Ponte di Genova. Sono inoltre andate male le Amplifon (-6,5%) che però da inizio anno vantano un progresso del +54,8%. La vittoria a Monza di Ferrari non ha portato bene alle azioni della Rossa che in cinque sedute hanno perso il 6,5%, facendo la terza peggiore performance del Ftse Mib. D’altra parte da inizio anno i titoli del cavallino rampante svettano con +60%.

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