LA GIORNATA

Europa in stallo. Milano chiude in calo dello 0,3%, spread in rialzo nell'attesa CdM

Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 112,3 punti. A Piazza Affari sono scattate le azioni di Banca Mediolanum ed Azimut dopo i dati sulla raccolta. Giù le Prysmian

La Borsa, gli indici di oggi 12 gennaio 2021

Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 112,3 punti. A Piazza Affari sono scattate le azioni di Banca Mediolanum ed Azimut dopo i dati sulla raccolta. Giù le Prysmian


5' di lettura

Chiusura in lieve calo per le Borse europee, con gli indici che però hanno terminato le contrattazioni sopra i minimi toccati in giornata. Pochi spunti sono arrivati anche da Wall Street, dove sale il Nasdaq, ma sono volatili gli indici S&P e Dow Jones. Dopo la corsa della scorsa settimana, i mercati hanno mostrato segnali di stanchezza, anche in considerazione del fatto che continua a destare preoccupazione la situazione epidemiologica nel mondo. I contagi salgono ancora, complici alcune varianti più aggressive, mentre la stagione delle vaccinazioni è solamente agli inizi. In Italia il rebus sulla tenuta del Governo, nell’attesa del Consiglio dei Ministri di questa sera per l’approvazione del Recovery Plan, ha sospinto in alto lo spread, anche se di poco, a 112,6 punti. Milano ha chiuso in calo dello 0,33%, facendo peggio delle altre Borse, fatta eccezione di Londra che ha perso lo 0,65%. Ha invece difeso le posizioni Francoforte. Oltreoceano preoccupano le tensioni a Washigton e la prospettiva di disordini nel giorno dell'insediamento del presidente eletto, Joe Biden, alla Casa Bianca,

A Piazza Affari scivola Prysmian, male anche Tim e Nexi

A Piazza Affari sono andate male lePrysmian(-6%), risentendo della notizia che la Clubtre, che fa capo a Tip ha ceduto il 3,7% del capitale, portando a casa per 292,5 milioni di euro, al lordo di oneri e commissioni (29,25 euro il prezzo per azione). L'annuncio ha incoraggiato gli ordini in acquisto su Tamburi Inv, visto che l'incasso della vendita delle azioni Prysmian consentirà alla società di ridurre il debito. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, sono andati male anche quelli diTelecom Italia (-3,04%), Nexi (-2,58%) eInwit (-2,57%). Hanno inoltre perso quota le Moncler (-2%), in una giornata di ribassi per i colossi europei del lusso: a Parigi Kering ha perso l'1,3% e Lvmh l'1,26%. Poco mossi i bancari: Banco Bpm ha guadagnato lo 0,31% dopo la smentita di un avvicinamento con Banca Mps (+0,45%). Unicreditt ha chiuso sotto la parità (-0,11%), alla vigilia del cda dove verrà fornito un aggiornamento sul processo di selezione del ceo anche alla luce dei “paletti” fissati nelle scorse settimane e che dovranno essere rispettati dalla figura che verrà identificata, dallo standing internazionale a uno stile di gestione inclusivo, fino alla conoscenza puntuale di tutte le attività bancarie, dal retail fino al corporate (senza che l’eventuale passaporto sia un vincolo). Non si esclude che possa essere già presentata una rosa di 5 candidati. Sono inoltre andate male le utilities con A2a in retromarcia quasi del 2%.

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Bene Mediolanum e Azimut dopo indicazioni su raccolta 2020

Il Covid non ha frenato le società del risparmio gestito, che si avviano a chiudere un anno d’oro sul fronte del conto economico. In testa c’è Banca Mediolanum, che dopo avere pubblicato la vigilia i dati sulla raccolta di dicembre, ha vantato la performance migliore del Ftse Mib, salendo del 3,6%. La società ha chiuso dicembre 2020 con una raccolta di 1,083 miliardi (contro 810 milioni nello stesso mese del 2019), che ha portato il cumulato annuo al record di 7,717 miliardi a fronte dei 4,064 miliardi dell'intero 2019. Gli analisti di Equita hanno apprezzato i “risultati commerciali in forte accelerazione” con le performance fee “superiori alle attese” e così hanno alzato il target price del 2% a 8,3 euro. Per gli esperti il 2020 si chiuderà con un utile netto di 415 milioni dal precedente 355 milioni (+17%) alzando la previsione di performance fee a 154 milioni (da 45 milioni) e spostando la contabilizzazione del capital gain teorico su Sia tutta al 2021 (circa 55 milioni lordi). Sul 2021 invece la previsione è di utile in progresso del 7% a 417 milioni, mentre sul 2022 a 427 milioni (+2%). Si sono distinte anche leAzimut , sebbene abbiano chiuso lontane dai massimi di giornata. Le azioni hanno festeggiato la diffusione delle stime sul 2020, con la previsione di aggiornare un nuovo record di utile netto, dopo quello del 2019: il risultato dell'anno scorso dovrebbe attestarsi tra i 375 milioni e i 415 milioni di euro. Non solo. E' anche emerso che nel 2020, Azimut ha registrato una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro (erano 4,6 miliardi nel 2019) mentre a dicembre è stata di 172,8 milioni (contro 349 milioni a dicembre 2019 e 279,5 milioni a novembre 2020), raggiungendo così il patrimonio complessivo più alto di sempre a 60,4 miliardi di euro (66,8 miliardi includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli Usa), +2,3% rispetto a fine 2019.

In rialzo i petroliferi, rimbalza Fca

Oltre che per il risparmio gestito, a Piazza Affari la seduta è stata positiva per il comparto petrolifero e per l'auto. Tenaris ha guadagnato il 2,88%, Eni lo 0,85% e Saipem lo 0,54%. In forte progresso Pirelli & C, che ha registrato un +3,28%, in una seduta positiva anche per gli altri produttori di pneumatici in Europa: Continental ha chiuso in testa al Dax30 a Francoforte con un rialzo del 3,22% e Michelin a Parigi è salita del 3,26%. Bene Fiat Chrysler Automobiles (+2,04%), dopo la debolezza delle ultime sedute e nell'attesa della comunicazione della data in cui verrà distribuito il dividendo straordinario pre-fusione con Psa da 2,9 miliardi di euro. Tra i titoli più piccoli, è stata una seduta di acquisti per Piaggio (+4,29%). La miglior performance del mercato è stata quella di Masi Agricola (+12,03%).

Andamento dello spread Btp / Bund
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BoT, assegnati annuali per 7 mld rendimento sale

Rendimento in leggero rialzo per i BoT annuali assegnati oggi dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 7 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 14/01/2022 spuntando un rendimento pari a -0,478%, in rialzo di 2 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si e' attestata a 10,695 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,53. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 14 gennaio. In rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario, col mercato che guarda alla possibile apertura di una crisi di Governo. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 109 punti base dai 105 punti del closing precedente. Il rendimento del BTp benchmark decennale e' indicato allo 0,60% dallo 0,57% del riferimento precedente.

Brent sui massimi da 11 mesi punta a 57 dollari

Prosegue la risalita del prezzo del greggio, con il Brent che si muove sui massimi da 11 mesi e punta a quota 57 dollari, mentre il Wti febbraio è in area 53 dollari al barile. "Il modesto calo registrato nelle prime negoziazioni di ieri è stato solo una pausa temporanea e il barile rimane in uno scenario favorevole", scrivono gli analisti di ActivTrades. Gli investitori stanno scommettono sulla ripresa della domanda globale di greggio nei prossimi mesi, dopo un difficile 2020. I tagli alla produzione annunciati la scorsa settimana dall'Arabia Saudita "sono sostanzialmente una vittoria della Russia ma in qualche modo stanno anche dimostrando che l'Opec+ può ancora svolgere il suo ruolo nel contesto attuale", sottolineano. "Il prezzo - aggiungono - si sta quindi consolidando e rimane in un contesto positivo". L'euro lima leggermente sul dollaro rispetto ai valori della vigilia, quando passava di mano a 1,2163: è scambiato in area 1,214 dollari.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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