La giornata dei mercati

Vola Wall Street (+11%) in attesa maxi-piano. Per il Dow Jones il maggior rialzo dal 1933

Oggi potrebbe essere varato il piano Usa da circa 2mila miliardi di dollari. Intanto la Cina inizia a riaprire la provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia di Covid-19. L'oro sale come non succedeva dal 1984

di Eleonora Micheli e Flavia Carletti

Il rimbalzo delle Borse

Oggi potrebbe essere varato il piano Usa da circa 2mila miliardi di dollari. Intanto la Cina inizia a riaprire la provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia di Covid-19. L'oro sale come non succedeva dal 1984


4' di lettura

Giornata di riscatto, martedì 24 marzo, per le Borse europee, che hanno tutte registrato rialzi che entreranno nella storia incoraggiate dalla performance senza freni di Wall Street, dove il Dow Jones è tornato sopra l’importante soglia dei 20mila punti (+11,26%, il maggior rialzo giornaliero dal 1933), nell’attesa che sia varato il maxi-piano governativo di aiuti fino a 2mila miliardi di euro. Gli indici del Vecchio Continente hanno festeggiato anche un coctkail di notizie positive: dall’annuncio del QE illimitato negli Stati Uniti annunciato la vigilia, alla promessa dei Paesi del G7 di fare tutto il necessario per ristabilire la crescita e l’occupazione, fino all’annuncio che da domani saranno sospese le restrizioni agli spostamenti nelle province cinesi di Hubai. In più in Europa va avanti il dibattito sugli eurobond e sull’eventuale intervento del Mes, anche se alcuni Paesi tra i quali l’Italia vorrebbero una revisione delle condizioni. Il FTSE MIB sul finale è salito dell'8,93%, riportandosi a un soffio da 17mila punti. Bene anche lo spread sceso del 3,7% a 191 punti. Piazza Affari ha vantato la quarta seduta migliore di sempre dal 1998 e la migliore iin assoluto dal 2010. D'altra parte ha fatto ancora meglio Francoforte, che volando del 10,98% ha registrato la sua terza migliore seduta di sempre, alle spalle di due sedute con rialzi sopra l'11% registrati a ottobre 2008. Aggiorna il suo track record
anche il'Eurostoxx 600, che con un +8,4% in chiusura di oggi vanta la migliore seduta dal novembre 2008 e la terza migliore in assoluto. Anche Londra ha guadagnato il 7% Londra, nel giorno in cui il premier Boris Johnson ha inviato sms a tutto il Paese invitando i cittadini a stare a casa e la Bank of England ha attivato misure di emergenza per garantire liquidità e tentare di facilitare il funzionamento dei mercati finanziari durante la crisi coronavirus. L'istituto centrale terrà aste Ctrf (Contingent term repo facility) a tre mesi di ammontare illimitato il 26 marzo e il 2 aprile al tasso di riferimento aumentato di 15 punti base. La BoE, inoltre, continuerà a revisionare il programma e «nuove operazioni saranno annunciate se necessario, in base alla domanda e alla reazione del mercato».
Negli States a dare coraggio agli ordini in acquisto sono state le parole della speaker della Camera, Nancy Pelosi, che durante un’intervista alla Cnbc, ha dato un segnale di ottimismo sul raggiungimento di un accordo tra Democratici e Repubblicani per il maxi-piano. Nello stesso quadro, il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha dichiarato che se il Congresso riuscirà ad approvare il piano di aiuti, ci saranno le basi per un buon rimbalzo nella seconda metà dell’anno.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano rialzi consistenti per le blue chips, Nexi e Exor le migliori
A Piazza Affari si sono mosse al rialzo quasi tutte le blue chips: Exor (+21,6%) e Nexi (+17%) sono state le migliori, ma hanno registrato un rialzo a doppia cifra anche altri pesi massimi come Stmicroelectronics (+14,4%), Moncler (+13,4%),Leonardo - Finmeccanica (+14,3%) e Mediobanca (+13,9%). Si sono distinte le Buzzi Unicem (+14,7%) e le Fiat Chrysler Automobiles (+12,9%), quest'ultime accelerando sul finale.

Tra i piccoli volano le ePrice
Tra i titoli piccoli sono state gettonate leEprice (+25%) e le Mondo Tv (+20%). Sono inoltre andate bene le Garofalo Health Care all'indomani della pubblicazione dei conti del 2019, con ricavi in crescita e un utile netto di 13,1 milioni.

Oro registra miglior performance dal 1984, volatile il greggio
L'oro è rimasto per tutta la seduta sotto osservazione. In serata, poi, il valore del metallo giallo ha ingranato la quarta, tanto da registrare la migliore performance dal marzo 2009 in una singola seduta. Il contratto sull'oro consegna Aprile è infatti scambiato a 1.660,80 dollari l'oncia, pari a un rialzo di 93,20 dollari, ovvero un +6%. In dollari si tratta del
guadagno piu' elevato dal 1984, mentre a livello percentuale
e' la migliore performance dal marzo 2009. Movimento abbastanza singolare, che potrebbe mettere in evidenza una certa avversione al rischio da parte degli investitori, nonostante oggi siano tornati abbondanti acquisti sull'azionario. Goldman Sachs ha indicato un target di prezzo per l'oro a 1.800 dollari l'oncia. Ha registrato un andamento volatile anche il petrolio, con il wti che nel corso della giornata si è spinto sopra i 24 dollari al barile per tornare in area 23,7 dollari al barile.

L'euro consolida sopra 1,08, dollaro debole dopo Fed
L'euro è estremamente volatile, mentre gli investitori fanno i conti con la recessione europea che si profila all'orizzonte e con le manovre delle banche centrali. La moneta unica passa di mano a 1,0795 dollari, allontanandosi dai livelli di ieri sopra 1,08 dollari, ma rimanendo sopra i minimi da circa tre anni toccati nei giorni scorsi a 1,0650 dollari. La divisa non ha reagito con nervosismo neppure ai dati sul brusco scivolone dell'attività europea colpita dalla pandemia di coronavirus. Il Pmi composito (indice dei direttori di acquisti), considerato un buon indicatore dell'andamento dell'attività economica, è piombato a un minimo di 31,4 punti questo mese, rispetto ai 51,6 punti di febbraio 2020, segnando il calo più pesante dal 1998, da quando cioè è nato l'indicatore. La flessione è anche peggiore delle pur pesanti previsioni degli economisti, che erano di 38,8 punti. Migliore delle attese, invece, l'indicatore del manifatturiero, comunque crollato a 44,8 punti dai 49,2 di febbraio.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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