La giornata dei mercati

Borse, Milano "maglia rosa" grazie alle tlc. Wall Street debole dopo risalita sussidi disoccupazione

Piazza Affari trascinata da risparmio gestito e utility. Acquisti su Inwit (+4,2%), St (+1,8%) e Tim (+2,2%). Perdono terreno le banche dopo la recente corsa in vista delle fusioni nel settore. Snam cede lo 0,4% nel giorno della presentazione del piano industriale al 2024. Euro in rialzo sopra 1,19 dollari, spread a 114 punti

di Enrico Miele e Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 25 novembre 2020

Piazza Affari trascinata da risparmio gestito e utility. Acquisti su Inwit (+4,2%), St (+1,8%) e Tim (+2,2%). Perdono terreno le banche dopo la recente corsa in vista delle fusioni nel settore. Snam cede lo 0,4% nel giorno della presentazione del piano industriale al 2024. Euro in rialzo sopra 1,19 dollari, spread a 114 punti


3' di lettura

Dopo i recenti record del Dow Jones, le Borse si prendono una pausa di riflessione e chiudono a passo lento la seduta del 25 novembre. I listini europei hanno terminato la giornata poco sopra la parità, con Piazza Affari che è stata nettamente la migliore a +0,7%. Parigi (+0,23%), Francoforte (piatta) e Madrid (+0,26%) hanno registrato rialzi molto più contenuti, mentre Wall Street è debole in scia al dato deludente sull'aumento dei sussidi di disoccupazione. Se da una parte, infatti, i progressi nella messa a punto dei vaccini anti-Covid e l'avvio della transizione dei poteri negli Stati Uniti al team del presidente eletto Joe Biden, con la scelta dell'ex numero uno della Fed Janet Yellen come prossimo segretario al Tesoro, hanno continuato a sostenere i listini, dall'altra l'appetito per il rischio è stato frenato dal continuo aumento dei contagi di coronavirus a livello mondiale e dall'impatto delle misure di contenimento della pandemia sulla ripresa economica.

Piazza Affari trascinata da tlc e utility

Piazza Affari è stata trascinata in alto dai titoli del risparmio gestito e dalle utility. Sono inoltre andati bene Inwit (+4,16%), St (+1,75%) e Telecom Italia (+2,18%). Quest’ultima ha beneficiato delle dichiarazioni con le quali il numero uno di Enel (+0,8%), Francesco Starace, ha preannunciato l’imminente vendita della quota di Open Fiber al fondo Macquarie, passaggio chiave per il via libera alla creazione della rete unica di tlc. Hanno invece rallentato le azioni delle banche, dopo la buona performance delle ultime sedute, sulle ipotesi di fusioni e acquisizioni all’orizzonte. Snam ha infine perso lo 0,4% nel giorno della presentazione del piano industriale al 2024.

Loading...
Andamento Piazza Affari FTSE Mib
Loading...

In Usa Pil trimestre +33,1% ma sussidi deludono

Il Pil statunitense è cresciuto nel terzo trimestre del 2020 del 33,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Il rimbalzo era atteso e segue il crollo del 31,4% nel secondo trimestre, provocato dal coronavirus (gli esperti aspettavano un rialzo del 33,1%). Il numero di lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione - nella settimana terminata il 21 novembre - è invece aumentato di 30mila unità a 778mila, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro (ma le attese erano per un dato a 733mila).

Aeffe in rally dopo accordo con Chiara Ferragni

Tornando a Piazza Affari, il titolo Aeffe ha chiuso in rally dopo la firma di un accordo di licenza con Chiara Ferragni. Il gruppo ha infatti annunciato che Ferragni ha siglato un accordo di licenza pluriennale con Velmar, società specializzata nella produzione e distribuzione globale delle collezioni intimo e beachwear. «Conosciamo Chiara da diversi anni e ne apprezziamo doti personali e talento, sia a livello creativo che imprenditoriale. Siamo quindi entusiasti di poter collaborare con lei a un progetto, che riteniamo genererà proficue sinergie con la piattaforma produttiva e distributiva di Aeffe e di Velmar nello specifico» ha commentato Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe.

Cnh debole dopo immatricolazioni Ue

In frenata Cnh Industrial, che a fine seduta cede lo 0,8% dopo che negli ultimi mesi ha fortemente recuperato la debolezza registrata nel corso dell'anno. La società ha confermato il successo dell'emissione di un bond da 750 milioni, che ha raccolto ordini per circa 3,3 miliardi. L'operazione, secondo gli analisti di Banca Akros è «chiaramente positiva». A pesare sul titolo sono tuttavia i dati sulle immatricolazioni dei veicoli commerciali in Europa per ottobre 2020: solo quelli leggeri mostrano il segno più nel mese ed è ancora fortemente negativo per tutto il comparto il bilancio da inizio anno rispetto al 2019.

Spread chiude a 114 punti

Sull'obbligazionario è stabile in chiusura lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra il rendimento del decennale italiano e il pari durata tedesco, che martedì ha chiuso a 113 punti base, il minimo da oltre quattro anni e mezzo, sul finale di seduta si muove a 114 punti base. Il rendimento del decennale italiano, che il 24 novembre ha aggiornato il minimo storico allo 0,57%, conclude la giornata in frazionale rialzo allo 0,58%.

Sul mercato dei cambi, l’euro è mantenuto forte nei confronti del biglietto verde e mantiene la soglia di 1,19 dollari. La moneta unica è indicata a 1,191 dollari (1,188 in chiusura) e 124,17 yen (124,29), mentre il rapporto dollaro-yen è a 104,49 (104,62).

Consolida le posizioni a livelli pre-Covid il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti sale dello 0,36% a 45,07 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent guadagna lo 0,44% a 48,07dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti