la giornata dei mercati

Entusiasmo su ripartenza e vaccino trascina l'Europa. Piazza Affari +3,26%

Chiusura in deciso rialzo per i listini del Vecchio Continente, su Milano da calcolare anche il freno dello 0,86% per lo stacco cedola di 9 big. Da domani stop al divieto delle vendite allo scoperto. A livello continentale gli acquisti si sono concentrati sui titoli dell'auto, dell'energia e delle materie prime. Petrolio in netto progresso

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

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(Epa)

Chiusura in deciso rialzo per i listini del Vecchio Continente, su Milano da calcolare anche il freno dello 0,86% per lo stacco cedola di 9 big. Da domani stop al divieto delle vendite allo scoperto. A livello continentale gli acquisti si sono concentrati sui titoli dell'auto, dell'energia e delle materie prime. Petrolio in netto progresso


4' di lettura

Chiudono in netto rialzo le Borse del Vecchio Continente, sostenute dalle riaperture di molti paesi e dalle notizie incoraggianti su un vaccino arrivate da Oltreoceano. La società biotecnologica Moderna ha annunciato che i primi test sull’uomo del suo vaccino anti Covid-19 hanno prodotto risultati promettenti. Nel fine settimana, inoltre, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha sottolineato come “non ci siano limiti” a quello che la banca centrale americana può fare per sostenere la ripresa economica. Per Powell, l’economia Usa dovrebbe riprendersi a partire dalla seconda parte dell'anno mentre un pieno recupero è atteso solo nel 2021 (se viene scoperto un vaccino). A Piazza Affari il FTSE MIB ha guadagnato il 3,26%, pur frenato dallo stacco del dividendo da parte di nove big, che ha un impatto sull’indice pari a -0,86 per cento. A Parigi il Cac40 ha chiuso in rialzo del 5,16%, a Francoforte il Dax30 del 5,67%, a Londra il Ftse100 del 4,3% e a Madrid l'Ibex35 del 4,7 per cento. Per quanto riguarda Milano, un ulteriore segnale di normalizzazione è arrivato dalla Consob, che, a partire da domani, sospende il divieto temporaneo all’assunzione di nuove posizioni nette corte e all’incremento delle posizioni nette corte esistenti, in linea con analoghi provvedimenti delle autorità di Austria, Belgio, Francia, Grecia e Spagna.
A livello continentale gli acquisti si sono concentrati sui titoli dell'auto
(+7,9% il sottoindice Stoxx), energia (+6,4%) e materie prime (+8,1%). Sul Ftse Mib milanese si sono messe in luce Fiat Chrysler Automobiles (+8,19%), Unipol (+8,63%) e Tenaris (+7,61%).

Quattro miliardi di ordini per il BTp anti Covid
Si è registrato intanto un boom di ordini per il BTp Italia, nel primo giorno di collocamento. La domanda dei risparmiatori italiani ha raggiunto i 4,01 miliardi di euro mentre i contratti della sedicesima emissione, destinata a finanziare i provvedimenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19, sono stati 109mila. Per il BTp Italia si tratta di una partenza slanciata visto che per trovare una emissione con un livello più elevato di ordini retail nella prima giornata bisogna risalire al BTp Italia emesso nell'aprile 2014 (6,7 miliardi). Nell'emissione precedente, la 15ma, la prima giornata si chiuse con ordini retail per 1,99 miliardi. Domani e dopodomani saranno ancora giornate riservate ai piccoli risparmiatori mentre giovedì 21 l'emissione si chiuderà con la giornata riservata agli investitori istituzionali.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Dagli Usa nuove speranze per un vaccino anti Covid-19
La società Usa di biotecnologie Moderna - che sta sviluppando un vaccino che utilizza l’Rna messaggero - ha detto che tutti i 45 soggetti a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato anticorpi e che 8 di loro ne hanno sviluppato abbastanza da neutralizzare il virus. Si tratta solo della prima fase della sperimentazione sull’uomo. L’azienda spera di avviare la seconda fase in tempi brevi e di lanciare la terza e ultima fase a luglio in modo di poter avere un vaccino pronto per un utilizzo d’emergenza entro l’autunno. Moderna spera poi di ottenere la piena autorizzazione dei regolatori Usa nel 2021.


Spread chiude in calo 222 p.b., rendimento decennale all'1,74%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano benchmark (IT0005403396) e il titolo tedesco di pari durata e' indicato in chiusura a 222 punti base, in netto calo dai 242 punti del closing di venerdì. Forte calo anche per il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,74%, dall'1,89% della vigilia.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Recupera Unipol, bene anche il lusso
Hanno recuperato terreno i titoli del lusso, Moncler ha registrato un progresso del 5,38% e Salvatore Ferragamo del 5,08 per cento. Il ceo di Salvatore Ferragamo, Micaela Le Divelec Lemmi, nel corso di una diretta live Instagram del Sole 24 Ore, questa mattina ha parlato di una decisa ripresa in Cina e indicazioni analoghe sulle vendite nel gigante asiatico erano arrivate la scorsa settimana anche dal numero uno di Moncler, Remo Ruffini. In forte evidenza Unipol (+8,63%). Dopo aver presentato conti trimestrali con utili in calo (-21% Unipol a 134 milioni e -7,2% Unipolsai a 171 milioni), l'a.d. del gruppo assicurativo Carlo Cimbri ha dichiarato che la società non avrà difficoltà a raggiungere gli obiettivi del 2020 e che resta «inalterata» la volontà di distribuire il dividendo anche per Unipol, operazione sospesa dopo la raccomandazione dell'Ivass in seguito all'incertezza legata all'impatto dell'emergenza sanitaria. Segno opposto per la controllata UnipolSai (-4,18%) che oggi ha distribuito il dividendo.

Sale il petrolio, Wti ai massimi da due mesi
Il petrolio si è riportato ai massimi da inizio marzo: il Wti giugno, che scade domani, sale del 12,2% a 33,02 dollari al barile, mentre quello con scadenza luglio cresce del 10,7% a 32,7 dollari. Il Brent luglio sale dell'8,9% a 35,4 dollari al barile. Del recupero hanno beneficiato i titoli petroliferi a Piazza Affari: Eni +1,61%, rallentata dallo stacco cedola, Saipem +7,16% e Tenaris +7,61 per cento. Sul mercato valutario, euro/dollaro in rialzo a 1,0868 (1,0822 in avvio e 1,0816 venerdì sera), euro/yen a 116,71 (116,03 in avvio e 116,04 venerdì), dollaro/yen a 107,20 (da 107,37).

La Borsa di Milano

La Borsa di Francoforte

La Borsa di Parigi

Lo spread BTP-Bund

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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