la giornata dei mercati

Piazza Affari chiude a -0,5% guardando a crisi Governo, spread ai massimi da novembre

Sembrano diventare più concreti i rischi per una mancata soluzione alla rottura interna alla maggioranza. Europa positiva con auto e minerari. Segno positivo anche per Wall Street, con l'attenzione puntata sul piano di stimoli che dovrebbe approvare la nuova amministrazione Biden

La Borsa, gli indici di oggi 14 gennaio 2021

Sembrano diventare più concreti i rischi per una mancata soluzione alla rottura interna alla maggioranza. Europa positiva con auto e minerari. Segno positivo anche per Wall Street, con l'attenzione puntata sul piano di stimoli che dovrebbe approvare la nuova amministrazione Biden


4' di lettura

Gli echi della crisi di governo arrivano fino a Piazza Affari, con Milano che regge in parte il colpo ma viaggia per tutta la seduta con il freno a mano tirato, chiudendo in ribasso dello 0,5%, mentre lo spread risale di quasi dieci punti in area 119. Nonostante le fibrillazioni nella maggioranza, con il premier Giuseppe Conte che è tornato a colloquio con il presidente Sergio Mattarella dopo lo “strappo” di Matteo Renzi, il mercato resta alla finestra in attesa di capire che direzione prenderà la crisi politica in Italia.

Questo mentre nel resto d’Europa, come a Wall Street, tiene banco il prossimo pacchetto di stimoli del futuro presidente Joe Biden da 2mila miliardi di dollari per rilanciare l’economia in rallentamento (come testimoniato negli Usa sia dalla Fed che dalla risalita dei sussidi di disoccupazione). Speranze che hanno messo in ombra le conseguenze per il secondo impeachment per Trump. Gli altri indici azionari europei hanno chiuso in rialzo grazie agli acquisti sul settore auto, sulle società minerarie e sui tecnologici.

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Wall Street in rialzo, attesa per piano di stimoli

In rialzo Wall Street: sale l’attesa per le prime mosse che compierà il prossimo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che entrerà in carica il prossimo 20 gennaio. Secondo la Cnn l’amministrazione Biden promuoverà un piano di spesa pubblica da 2mila miliardi di dollari per sostenere l’economia Usa, che, come rilevato dal Beige Book della Fed, sta procedendo a passo lento. L’importo dell'intervento è superiore alle attese e in effetti sta spingendo in alto anche i rendimenti dei bond governativi con i treasury a 10 anni all’1,108%.

Gli investitori hanno anche seguito il dibattito alla Camera per l'impeachment di Donald Trump, diventato il primo presidente statunitense messo in stato d'accusa due volte; a favore dell'impeachment, oltre ai democratici, hanno votato anche dieci deputati repubblicani. Sul fronte economico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 9 gennaio, è cresciuto di 181.000 unità a 965.000, ai massimi dalla fine di agosto. I prezzi all'importazione, a dicembre, sono cresciuti dello 0,9% (stime +0,7%). Sul fronte azionario, tra i titoli da seguire c'è BlackRock, che ha registrato un utile in rialzo del 19% nel quarto trimestre del 2020, sopra le stime: dopo sei incrementi consecutivi in Borsa sono scattate le prese di profitto.

Esordio boom per la piattaforma di abiti usati Poshmark

Poshmark, piattaforma online per la vendita di abiti, scarpe e accessori di seconda mano, ha esordito a Wall Street in rialzo del 130%, per un valore di circa 100 dollari ad azione. Ieri, l'Ipo era stata fissata a 42 dollari ad azione, per una capitalizzazione iniziale di oltre 3 miliardi di dollari. La società, fondata nel 2011, aveva presentato i documenti per lo sbarco a Wall Street lo scorso dicembre. Nei primi tre trimestri del 2020, Poshmark ha registrato 192,8 milioni di dollari di ricavi, in aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019, con profitti di 20,9 milioni, contro la perdita di 33,9 milioni di un anno prima. La società ha 6,2 milioni di acquirenti attivi e 31,7 milioni di utenti attivi.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Lo spread sale e torna ai livelli di novembre

L'incertezza politica in Italia aperta dalla crisi di Governo provocata dal partito di coalizione Italia Viva pesa sul differenziale dei titoli di Stato italiani scambiati sul mercato telematico Mts. Nel finale lo spread tra i BTp e i Bund decennali torna ai massimi dallo scorso mese di novembre. Al closing il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è stato indicato a 119 punti base, vicinissimo ai massimi di seduta (120 pb) e nettamente al di sopra del finale della vigilia (110 punti base) registrato quando l'uscita dal Governo dei ministri IV non era stata ancora ufficializzata. Le preoccupazioni del mercato per la crisi politica italiana si sono viste oggi fin dalle prime battute con lo spread che ha aperto a 114 punti base. Il rendimento dei decennali italiani è di conseguenza risalito allo 0,64% nel finale (0,68% il massimo nel durante), in aumento dallo 0,61% dell'avvio di seduta e dallo 0,59% del finale di mercoledì

A Milano tripletta per i titoli Exor-Agnelli

Sul Ftse Mib si segnala la “tripletta” dei titoli legati alla famiglia Agnelli, con in testa Fca che ha chiuso in rialzo del 2,9% (al netto del dividendo staccato in vista della nascita di Stellantis) seguita da Exor (+1,2%) e Cnh (+0,9%). Deboli i bancari, più sensibili alla fase di instabilità politica, mentre i realizzi colpiscono Hera (-2,3%) dopo la presentazione del piano industriale. Fuori dal Ftse Mib tengono banco le opa: Credito Valtellinese è salita ancora a 11,8 euro dopo la lettera di alcuni azionisti al cda per sottolineare che l'offerta del CreditAgricole è da considerare inadeguata; in rialzo anche Ima che si appresta a lasciare Piazza Affari dopo che l'offerta congiunta della famiglia Vacchi e del fondo Bc Partners ha raggiunto adesioni superiori al 90% del capitale. Perde quota, infine, il petrolio con il Wti di febbraio a 52,7 dollari al barile (-0,4%) e il Brent di marzo scambiato a 55,6 dollari (-0,8 per cento). Oro in calo a 1847 dollari l'oncia.

Dollaro poco mosso, rendimento Treasury sopra l'1%

Dopo diversi giorni di rialzo rispetto alle altre principali valute, il dollaro è piatto e tratta a 1,2150 per un euro. "Il recente rally del biglietto verde è il risultato delle aspettative che un pacchetto di stimoli economici più ampio di quanto previsto, che Joe Biden cercherà di implementare dopo il suo giuramento, potrebbe costringere la Fed ad anticipare la riduzione del suo programma di acquisto di beni", spiegano gli analisti di ActivTrades. Questa prospettiva ha spinto il rendimento del Treasury a 10 anni sopra l'1% per la prima volta da mesi e ha aumentato la domanda per la valuta americana. Tuttavia, in attesa del discorso del presidente della Fed Jerome Powell, gli investitori stanno mettendo in pausa l’aquisto di dollari. "Presteranno molta attenzione alle parole del presidente della Fed - dicono gli analisti - alla ricerca di indizi sulla posizione della banca centrale rispetto ad un aumento dell'intervento fiscale".

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