ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata delle BORSE

Tregua sui mercati: Milano rialza la testa con il risparmio gestito, giù il petrolio

Dopo i ribassi dei giorni scorsi, a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, le Borse europee rimbalzano . In flessione il prezzo del petrolio, mentre l'oro rallenta la corsa. La Borsa spagnola sulla parità dopo l'ok alla formazione del nuovo Governo. A Piazza Affari bene Azimut e Diasorin, in coda Telecom. Spread sale a 167

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

default onloading pic
(AFP)

Dopo i ribassi dei giorni scorsi, a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, le Borse europee rimbalzano . In flessione il prezzo del petrolio, mentre l'oro rallenta la corsa. La Borsa spagnola sulla parità dopo l'ok alla formazione del nuovo Governo. A Piazza Affari bene Azimut e Diasorin, in coda Telecom. Spread sale a 167


6' di lettura

Dopo i cali delle precedenti due sedute, le Borse europee hanno tirato il fiato e hanno cercato di mettere da parte, almeno per il momento, i timori per le tensioni in Medio Oriente e il rischio di un'escalation tra Stati Uniti e Iran, dopo l'attacco americano a Baghdad della settimana scorsa e l’uccisione del generale Soleimani da parte di Washington. Gli investitori tornano a concentrarsi sull'andamento dell'economia e sulle prospettive per il 2020, contando sul supporto delle banche centrali.
I listini, che avevano rallentato il passo dopo l'apertura brillante, hanno infine chiuso poco sotto i massimi di giornata: Milano +0,6%, Francoforte +0,76%, Parigi -0,02% e Londra -0,02%, nel giorno in cui si torna a discutere della Brexit in Parlamento. Debole Madrid (-0,1%), che ha accolto con freddezza il voto d fiducia del Parlamento al nuovo Governo socialisti/Podemos guidato da Sanchez. Wall Street, alla vigilia in netto recupero, chiude negativa (Dj -0,42%, Nasdaq -0,03%), nonostante il calo del dato sul deficit commerciale.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
Loading...

Si allontana lo spettro del conflitto Usa-Iran
Gli investitori sono quindi tornati a concentrarsi sui dati economici, migliori delle attese quelli pubblicati ieri in Europa e Usa, e sulle notizie positive dell’imminente firma della “phase one” dell’accordo Usa-Cina sui dazi, lasciando da parte la questione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. «Le probabilità di un conflitto tra Iran e Stati Uniti sono alquanto remote - commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors - non è nell’interesse di nessuno. In primis dell’Iran, paese in gravi difficoltà economiche dopo che l’imposizione di sanzioni lo scorso anno da parte degli Usa ne ha di fatto dimezzato le esportazioni di petrolio». Inoltre, commenta l'esperto, «l’occidente non è più così dipendente dal petrolio del medio oriente come negli anni 70: gli Usa sono ormai esportatori, l’Iran lo vende solo ai cinesi e l’Arabia Saudita ha la capacità per aumentarne la produzione e quindi moderare i rialzi di prezzo».

Auto e tecnologici sotto i riflettori
Sull'azionario europeo, sotto i riflettori le auto e i tecnologici, che segnano le performance migliori. A Piazza Affari scatto di Diasorin (+3,14%) in recupero dopo la debolezza dell'ultimo mese dell'anno e sostenuta dal comparto in Europa e performance positiva per il risparmio gestito, con Azimut (+3,94%) e Finecobank (+3,1%) tra le prime della classe. In particolare, quest'ultima è sostenuta dall'intervista del Ceo Foti al Sole 24 Ore, in cui ha parlato di prospettive molto positive per il gruppo. A passo rapido anche Stmicroelectronics (+2,54%), con i tecnologici tra i migliori del Vecchio Continente dopo le indicazioni positive fornite da Microchip, società americana leader nei microcontrollori. Acquisti su Atlantia in attesa del nuovo piano industriale di Aspi e mentre resta aperta la trattativa con il Governo.

FinecoBank rivede gli 11 euro spinta dalle parole di Foti
Finecobank (+3,1%) sugli scudi a Piazza Affari, sull’onda delle indicazioni positive fornite dal numero uno, Alessandro Foti in un'intervista al Sole 24 ore. I titoli sono arrivati a guadagnare il 3,5%, riconquistando quota 11 euro, sotto la quale erano scivolati verso metà dicembre. Il ceo della società non solamente ha disegnato prospettive di ulteriore crescita, ma ha anche sottolineato che «non avere più alle spalle un'azionista forte come Unicredit non è un problema, anzi è un’opportunità». Dopo l’uscita annunciata l’anno scorso in due tranche da parte di Unicredit dal capitale di FinecoBank, quest’ultima è diventata una vera e propria public company.

Bene Unipol, debole Eni, giù Telecom
Positiva anche Fiat Chrysler Automobiles(+0,47%), nel giorno in cui la società ha segnalato che le immatricolazioni in Brasile sono aumentate del 14,5% nel 2019, con una quota di mercato aumentata al 18,7%. Ben comprata Unipol che beneficia del giudizio di Jp Morgan che ha ripreso la copertura del titolo con una raccomandazione overweight e un prezzo obiettivo a 6,35 euro (il titolo tratta ora a 5,36 euro). In generale ben impostati i titoli industriali, con Leonardo e Pirelli & C in rialzo, sale anche Poste Italiane. Debole Eni (+0,03%), che era salita molto ieri sulla scia del rialzo del greggio, trascurate le utility. Comunque pochi i titoli in calo, con Cnh Industrial(-0,67%), Juventus (-1,14%) e Campari (-1,23%) tra le peggiori. In fondo al listino principale è finita Telecom (-0,9%), mentre emerge il caso in Brasile per fatti di corruzione relativi agli anni 2002-2006, al fine di conquistare una rilevante fetta di mercato delle telecomunicazioni in Brasile. Gli analisti, ritengono comunque che le notizie provenienti da Oltreoceano non impatteranno sul gruppo.

Brunello Cucinelli festeggia in Borsa i ricavi 2019
Le vendite all'estero spingono al rialzo i ricavi di Brunello Cucinelli (+7,55%), che ha diffuso i numeri preliminari del 2019 e le stime ottimistiche per il 2020. Il top di seduta ha superato i 34 euro (a 34,76), livello sotto il quale era sceso a metà marzo 2019. I numeri preliminari delle vendite del 2019 vedono ricavi netti per 607,8 mln di euro, con un aumento del 9,9% a cambi correnti.
Fuori dal listino principali, tra le migliori Mondo Tv France (+31,58%) e il gruppo attivo nel comparto sostenibilità Innovatec (+8,79%, dopo essere stata in asta di volatilità per ampia parte della seduta), che da tempo preme sull'acceleratore e ha chiuso il 2019 con un rialzo superiore al 300%.

In Europa bene tech e auto, a Londra debacle di Aston Martin
Le Borse europee hanno ritrovato slancio, sostenute in particolare dal comparto tecnologico (+1,32% l'Euro Stoxx 600 di settore), delle auto (+0,9%, con l'accelerata del 3,5% di Renault a Parigi e dell'1,6% di Bmw a Francoforte) e delle vendite al dettaglio (+0,9%). In una giornata di aumenti generalizzati, deboli solo le utility (-0,58%), l'alimentare (-0,39%) e le telecomunicazioni (-0,26%). Per quanto riguarda i titoli, pioggia di vendite su Aston Martin (-16,47%, sui minimi di giornata) alla Borsa di Londra dopo indicazioni negative sui conti 2019. Secondo l'amministratore delegato Andy Palmer, il 2019, dal punto di vista delle vendite, è stato molto deludente e, guardando avanti, uno degli obiettivi della casa automobilistica sarà ridurre i costi. Ritrovano quota anche le banche, penalizzate nei giorni scorsi, con, in particolare, Deutsche Bank che balza del 3,47% a Francoforte.

BTp, spread chiude in rialzo a 167 punti
Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco si è attesta a 167 punti base, dai 164 punti del riferimento precedente. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che in chiusura si è attestato all'1,39% dall'1,35% della vigilia.

Petrolio in calo per la prima volta in quattro giorni
Dopo i forti acquisti degli ultimi giorni su petrolio ed oro, saliti rispettivamente ai massimi dall’attacco di settembre in Arabia e dal 2013, si sta assistendo oggi a un ritracciamento delle due materie prime dai massimi di giornata, che comunque restano su livelli superiori rispetto a quelli precedenti l’uccisione del generale iraniano. Il Brent è salito alla vigilia fino a quasi 71 dollari, ma scambia poco sopra 68 dollari. L’oro spot ha toccato un massimo a 1.588 dollari e stamani scambia circa 20 dollari al di sotto. «Sul greggio - commentano gli analisti di Mps Capital Services - da monitorare nelle prossime settimane se l’Iran, come ritorsione, proverà a bloccare lo stretto di Hormuz, fondamentale snodo di passaggio del trasporto marittimo globale di greggio». Da segnalare anche il nuovo massimo storico del palladio oltre i 2.000 dollari.

Inflazione in Italia +0,5% a dicembre, +1,9% in Europa
La giornata macroeconomica si è aperta con i dati Istat su rapporto deficit/Pil all'1,8% nel terzo trimestre 2019, invariato rispetto allo stesso trimestre del 2018. L’incidenza del deficit, spiega Istat, è rimasta stabile in quanto la riduzione dell’avanzo primario è stata quasi completamente bilanciata dalla contrazione della spesa per interessi. Sul fronte dei prezzi, l'Istat stima un aumento dello 0,2% dicembre e dello 0,5% su anno, mentre nel 2019 è dimezzata a +0,6%. In rialzo i prezzi in Europa: secondo la stima flash di Eurostat il tasso di inflazione annuale è all’1,3% a dicembre. A novembre era all’1%, a ottobre allo 0,7%, a settembre allo 0,8%.

Deficit commerciale Usa in calo, Ism servizi e ordini sopra le stime
Stando ai dati del dipartimento del Commercio, il deficit della bilancia commerciale è diminuito dell’8,2% rispetto al mese precedente a 43,09 miliardi di dollari, contro attese per un ribasso a 43,60 miliardi. Le esportazioni sono aumentate dello 0,7% a 208,6 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono diminuite dell’1,0% a 251,7 miliardi. Dall’inizio dell’anno, il deficit è diminuito di 3,9 miliardi di dollari, lo 0,7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.
In calo anche gli ordini alle fabbriche (-0,7%, ma comunque sopra le stime) mentre l'indice Ism servizi è salito a 55 punti, anche in questo caso un dato superiore alle stime.

Segui il Ftse Mib
Segui tutti i titoli azionari

Segui lo spread

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti