ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA GIORNATA dei mercati

Le Borse puntano sul trionfo democratico. A Piazza Affari (+3%) sprint di Ferrari. Wall Street +2,05%

Prosegue il rimbalzo dei listini che scommettono su una netta vittoria di Joe Biden nelle elezioni Usa. Il Cavallino vola dopo la trimestrale

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana

La Borsa, gli indici di oggi 3 novembre 2020

4' di lettura

Le Borse mondiali scommettono, sondaggi alla mano, su una possibile
vittoria di Joe Biden contro Trump nelle presidenziali americane, esito che renderebbe più vicino un accordo sul maxi-piano di stimoli tra Democratici e Repubblicani. I mercati alla vigilia del voto sembrano quindi allontanare lo scenario più temuto, quello di un esito elettorale incerto che non dia certezze immediate sul nome del futuro presidente Usa.

E cosi', mentre l'euforia pre-elettorale contagia Wall Street che chiude in rally con il Dow Jones che sale del 2,05% a 27.477,40 punti, il Nasdaq che avanza dell'1,85% a 11.160,57 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,78% a 3.369,11 punti, i listini europei vengono trascinati al rialzo dagli acquisti su energia e materie prime (che beneficiano del dollaro debole) e dalla corsa dei bancari (innescata dalla
trimestrale sopra le attese di Bnp Paribas). Alla fine la migliore e' Piazza Affari che guadagna il 3,2% e dimentica - per la seconda seduta di fila - gli imminenti lockdown e l'aumento dei contagi Covid. Sul Ftse Mib il primo posto spetta alla Ferrari (+7,1%) che ha sorpreso gli analisti con un trimestre sopra le stime e "un portafoglio ordini da record'" Sul secondo gradino tocca sempre all'auto con Pirelli & C (+6%) e all'industria con Leonardo - Finmeccanica (+5,5%). Rialzi per gli istituti di credito, a partire da Unicredit (+3,9%) ma scivola Banca Mps (-2,4%) su cui resta viva l'attenzione per una fusione con un altro gruppo bancario che il Tesoro sembra voler accelerare. Si riscatta Nexi (+5,1%) dopo una prima reazione fredda degli investitori sulle negoziazioni in esclusiva con la danese Nets.

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Sul mercato valutario prosegue il calo del biglietto verde con il cambio euro/dollaro trattato a 1,1735 (contro 1,1637 ieri in chiusura) mentre il
dollaro/yen si attesta a 104,51 (da 104,79). Si riprende anche la sterlina a 1,307 contro la divisa americana (da 1,2903). La prospettiva di uno slittamento dei tempi da parte dei Paesi Opec+ per ridurre i tagli alla produzione, infine, ha portato a un rialzo dei prezzi del petrolio: il Wti di
dicembre vale 38,1 dollari (+3,5%) e il Brent di gennaio 40,1 dollari (+2,9 per cento).


Wall Street in volata, occhi puntati sulle elezioni

A Milano anche la holding Atlantia ha trovato la via del rialzo (+5,1%)
nonostante le indiscrezioni di imminenti lockdown alle porte, con conseguente riduzione della mobilita' tra Regioni, rischino di impattare sui ricavi della controllata Autostrade per l'Italia (al centro di una lunga trattativa con il governo Conte per l'ingresso di Cdp nel capitale).

I rialzi del settore auto spingono anche il titolo Cnh Industrial, che a fine seduta guadagna il 4,8% mentre tra i petroliferi si distingue Saipem (+3,6%) dopo la corsa della vigilia in scia ai rialzi del greggio. In fondo al listino principale, l'unito titolo in rosso a fine giornata è Prysmian (-0,8%). Limitano i guadagni anche i titoli piu' difensivi come le utility, con Hera (+0,8%) e A2a (+1,3%). Tornando ai bancari, gli occhi degli investiori restano puntati sul cda di Banca Mps che giovedi' approvera' i conti del trimestre, con i quali si capira' quali sono i rischi sul capitale e le carenze a cui la banca deve fare fronte per sostenere rischi legali che appaiono
sempre piu' rilevanti (il tema, ieri, e' stato al centro di un board convocato in via straordinaria).

Ferrari in grande spolvero dopo conti e outlook

I conti del terzo trimestre e soprattutto le previsioni per i prossimi mesi hanno spinto Ferrari a Piazza Affari. I titoli della Casa di Maranello hanno chiuso con un progresso del 7,06% a 168,3 euro, toccando un massimo a 168,5 euro. La Rossa ha fatto segnare cosi' la migliore performance del Ftse
Mib (+3,19%), tra scambi sostenuti: sono passati di mano oltre 986mila pezzi, a fronte di una media degli ultimi trenta giorni pari a 347mila. Oggi a mercati aperti Ferrari ha pubblicato i risultati del periodo luglio-settembre 2020, chiuso con un utile di 171 milioni di euro (+1%), ricavi in
calo del 3% a 888 milioni di euro e un ebitda di 330 milioni, in crescita del 6% su anno, con il margine salito al 37,2% dal 33,9%, grazie al mix/prezzo favorevole e alle misure di contenimento dei costi. La societa' ha anche alzato i target 2020 nella parte alta della forchetta della guidance gia'
fornita al mercato il 3 agosto scorso. "Quello che e' piaciuto di piu' al mercato e' stato il messaggio positivo sui prossimi mesi, al di la' dei numeri", ha spiegato l'analista di una primaria sim milanese.


Essilux invariata a Parigi dopo i conti del III trimestre

Essilorluxottica chiude sulla parità e nel giorno della diffusione dei dati sulle vendite del terzo trimestre . Il gruppo di occhialeria ha chiuso il periodo luglio-agosto-settembre 2020 con ricavi consolidati pari a 4 miliardi di euro, in calo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-1,1% a cambi costanti), evidenziando una ripresa progressiva rispetto al secondo trimestre 2020. La società ha confermato che vanno avanti i lavori di integrazione tra i due gruppi e pertanto sono state confermate le stime di sinergie tra 420 e 600 milioni entro il 2023. Il gruppo, che guarda con fiducia al futuro, deciderà a dicembre se verrà distribuito un dividendo, in funzione del’andamento della pandemia.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Spread poco mosso a 135 punti base, rendimento allo 0,73%

E' poco mosso lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark italiano e il pari durata tedesco è, infatti, indicato a 135 punti base, lo stesso livello dell'ultimo riferimento. In lieve aumento il rendimento che, sulla scadenza decennale benchmark, si attesta allo 0,73% dallo 0,72% della chiusura di lunedì 2 novembre.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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