la giornata dei mercati

Borse, per l'Europa settimana ancora positiva. Auto grandi protagoniste

Mercati deboli nella seduta di venerdì 18 dicembre tra tensioni Usa-Cina sul tech e fiducia imprese tedesche. Focus su contagi e vaccinazione anti-Covid, con l’Europa che accorcia i tempi. Aspettando il piano fiscale Usa, sulla Borsa americana corre Tesla pronta a entrare nell'S&P500

di Andrea Fontana e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 18 dicembre 2020

5' di lettura

Finale in flessione per le Borse europee, ma nel complesso la settimana è stata positiva soprattutto per Francoforte e per Piazza Affari trascinate dal significativo dei titoli del settore auto(+5,8% il comparto). Nella seduta di venerdì 18 dicembre se la sorpresa della fiducia delle imprese tedesche a dicembre ha sostenuto i listini nella mattinata, la debolezza di Wall Street ha contribuito al rallentamento degli indici azionari nonostante l'imminente intesa per il maxi piano fiscale di stimolo all'economia negli Stati Uniti e le buone notizie sul fronte dei vaccini. Nel giorno delle cosiddette "3 streghe" - la triplice scadenza di futures e opzioni su indici e azioni - Madrid è stata la peggiore, e ha ceduto l'1,4%, mentre Milano è arretrata dello 0,16%.

I mercati sono rimasti prudenti anche per le rinnovate tensioni Usa-Cina sul commercio, con gli Stati Uniti pronti a mettere nella "lista nera" numerose aziende cinesi nonché per l'infinito dossier Brexit sempre in bilico. Sul fronte dell'emergenza sanitaria, gli investitori restano sospesi tra gli elementi di incertezza - come i nuovi lockdown - e i segnali incoraggianti a partire dai progressi nel campo dei vaccini: l'Ema valuterà quello di Pfizer-Biontech il 21 dicembre e ha anticipato il parere su Moderna dal 12 al 6 gennaio; negli Stati Uniti invece, ha annunciato il presidente Donald Trump anticipando la decisione ufficiale della Fda, il vaccino Moderna è stato autorizzato e la «distribuzione - ha scritto Trump su Twitter - inizierà immediatamente».

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Sullo sfondo è rimasto il rischio del "no deal" per la Brexit, possibilità che appare più concreta: "La nostra porta è aperta e continuiamo a discutere" ma i negoziati con Bruxelles per definire i rapporti dopo la Brexit sono "difficili". ha detto il premier inglese Boris Johnson, mentre il capo negoziatore Ue Michel Barnier ha parlato di "momento della verità" e di spazi ristrettissimi, "qualche ora", per definire una intesa.

Wall Street debole, Tesla pronta per l'S&P500

Wall Street è debole e chiude negativa Borsa: Wall Street chiude negativa, Dj -0,38%, Nasdaq -0,07%. Se sul piano fiscale da 900 miliardi di dollari e sul fronte vaccini, infatti, arrivano buone notizie, sono alte le preoccupazioni per il diffondersi del virus, con numeri preoccupanti di casi, ricoverati e morti. I decessi, dall'inizio della pandemia, sono ormai più di 310mila. La diffusione del virus impedisce per ora la ripresa, come testimoniato dal peggior dato dall'inizio di settembre sulle richieste dei sussidi di disoccupazione diffuso il 17 dicembre. Tra i titoli americani, spicca Tesla che da lunedì 21 dicembre entrerà a far parte dell'indice S&P500 come la new entry con maggiore capitalizzazione: 630 miliardi di dollari.

Usa, superindice dell'economia meglio di attese

Il superindice dell'economia statunitense, redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è cresciuto a novembre dello 0,6% a 109,1 punti, dopo il +0,8% di ottobre e il +0,7% di settembre; in precedenza, registrato un calo record a marzo (-7,4%) e un forte ribasso ad aprile (-6,3%) a causa della pandemia di coronavirus. Le attese erano per un rialzo dello 0,5%. "L'indice ha continuato a crescere, ma negli ultimi mesi a un passo decelerato" ha commentato Ataman Ozyildirim, direttore senior dell'Economic Research al Conference Board. A preoccupare "sono i rischi alla crescita da una seconda ondata di Covid-19 e dall'alta disoccupazione" ha concluso.

A Piazza Affari -6% Pirelli: alta volatilità dopo il convertibile

Per quanto riguarda i titoli sul listino principale, a Piazza Affari bene Telecom Italia (+1,2%) all'indomani del consiglio di amministrazione di Enel che ha dato il via libera alla vendita del 40-50% di Open Fiber al fondo Macquarie per 2,65 miliardi di euro. Brillante Cnh Industrial (+3,85%), sulla prospettiva di ripresa del settore delle macchine agricole, e DiaSorin (+2,15%), dopo che il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar che lo scorso luglio aveva annullato il contratto siglato tra la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e l'azienda per lo sviluppo di test per il Covid-19. In coda c'è Pirelli (-6,2%) che nella seduta precedente aveva chiuso in testa al Ftse Mib: prosegue la volatilità del titolo dopo il collocamento del bond convertibile in azioni da 500 milioni di euro. In calo Saipem (-0,6%): secondo indiscrezioni, riportate da Il Sole 24 Ore, si starebbe valutando un rafforzamento di Cdp nel capitale del gruppo controllato da Eni, con strumenti senza impatto sul mercato, come un bond convertibile a lunga scadenza. Giù Monte dei Paschi di Siena (-0,6%) la banca controllata dal Tesoro ha approvato il piano strategico al 2025 miliardi di euro che prevede un rafforzamento patrimoniale tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro. Secondo Equita Sim è possibile che gli azionisti di minoranza non aderiscano alla ricapitalizzazione e che questo porti a un ritiro del titolo dal listino. Tra i bancari male Banco Desio (-3,5%) dopo il piano industriale approvato dal cda il 17 dicembre.

A Parigi giù Saint Gobain per l'inchiesta sulla Grenfell Tower

A Parigi forti vendite su Saint Gobain (-4,3% sul finale dopo aver perso anche oltre il 7%): secondo le indagini in corso, una controllata (Celontex, specializzata nei materiali di isolamento) del gruppo francese delle costruzioni potrebbe essere chiamata a rispondere dell'incendio alla Torre Grenfell di Londra che nel 2017 provocò la morte di 71 persone.

Settimana brillante per Francoforte e Milano

Settimana complessivamente poco mossa per i listini europei, ma con la performance del Dax30 di Francoforte a spiccare, sostenuta soprattutto dal comparto auto. Il Dax30 (che è anche l'unico indice in positivo da inizio anno) ha chiuso l'ottava con un progresso del 3,94%, con il sottoindice Stoxx600 Auto Europa in rialzo del 5,81% rispetto a venerdì 11 dicembre. L'andamento positivo del settore auto si è riverberato anche su Piazza Affari: il Ftse Mib ha guadagnato l'1,26% nell'ottava con i tre migliori titoli
della settimana che sono tutti della galassia Agnelli: Cnh Industrial +8,77%, Fca +6,51% ed Exor, controllante di entrambe, +5,68%.

Spread risale a 113 punti contro il Bund

In calo i valori dei BTp scambiati sul secondario telematico Mts con lo spread con i Bund che torna ad allargarsi a 113 punti contro la chiusura di 111 punti di giovedì 17 dicembre. Questo però è l’ultimo giorno prima delle festività in cui la Bce condurrà le proprie operazioni di acquisto che riguardano anche i titoli di Stato: in assenza della "mano amica" di Francoforte una certa dose di pressione sui BTp , spiegano gli analisti, potrebbe essere messa in conto. Il rendimento del 10 anni sale a 0,57%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Sul valutario il cambio euro/dollaro resta sopra 1,22 ma passa di mano a 1,2229 (1,2246 alla chiusura del 17 dicembre). Torna a correre il prezzo del petrolio con i contratti del Wti relativi a gennaio a 49 dollari e quelli del Brent del Mare del Nord su febbraio a 52 dollari.

Borsa Tokyo senza slancio su timori Covid

Borsa di Tokyo è stata protagonista di una seduta senza slancio, dopo la recrudescenza della pandemia in Giappone, e ha reagito appena agli annunci di una politica monetaria ancora molto accomodante da parte della Banca centrale giapponese. L'indice Nikkei è sceso dello 0,16% a 26.763,39 punti, mentre l'indice Topix è riuscito a rimanere in positivo (+0,04% a 1.793,24 punti). Il 17 dicembre in Giappone sono stati identificati oltre 3.200 nuovi casi di Coronavirus, un nuovo record per il Paese.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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