la giornata dei mercati

JpMorgan risveglia Wall Street. Europa debole, a Milano (-0,6%) occhi su Atlantia in attesa del Cdm

Il Dow Jones ha invertito la rotta, passando in rialzo, sulla scia dei conti di alcune grandi banche e il dato sui prezzi al consumo sopra le stime. A Piazza Affari Atlantia ha tenuto in chiusura, mentre il dossier concessioni arriva all'attenzione del Consiglio dei ministri. Spread chiude a i 166 punti

di Flavia Carletti

La giornata dei mercati

Il Dow Jones ha invertito la rotta, passando in rialzo, sulla scia dei conti di alcune grandi banche e il dato sui prezzi al consumo sopra le stime. A Piazza Affari Atlantia ha tenuto in chiusura, mentre il dossier concessioni arriva all'attenzione del Consiglio dei ministri. Spread chiude a i 166 punti


5' di lettura

Chiusura in rosso per le Borse europee ma sopra i minimi di seduta, con il Dow Jones a Wall Street che ha allungato al rialzo dopo un avvio debole. A Piazza Affari il Ftse Mib è sceso dello 0,62%, a Parigi il Cac40 dello 0,96%, a Francoforte il Dax30 dello 0,8%, a Madrid l'Ibex35 dell'1% e a Londra il Ftse100 si è mantenuto sulla parità (+0,06%). Mentre Oltreoceano è partita la stagione delle trimestrali, con quelle di JpMorgan e Citi sopra le attese degli analisti, in Europa gli investitori sono apparsi ancora una volta combattuti tra i due temi che ormai dominano il panorama: la speranza di una ripresa economica - sostenuta anche da alcuni dati macro positivi - e i numeri della pandemia. I casi di Covid-19 nel mondo hanno superato i 13 milioni e la California, stato chiave per l'economia Usa, è tornano a imporre misure di chiusura e isolamento a causa della diffusione del coronavirus. Sul fronte macro, invece, in Cina a giugno le importazioni sono salite sopra le attese e nella zona euro, la produzione industriale a maggio è salita del 12,4% con l'Italia prima della classe con un +42,1%. Tuttavia, l'indice Zew in Germania a luglio è sceso più di quanto previsto. A Piazza Affari, l'osservata speciale è rimasta Atlantia (+0,75% in chiusura dopo il -15% di ieri). Il dossier sulla revoca delle concessioni è portato oggi all'attenzione del Consiglio dei ministri, mentre è in calendario anche il Cda straordinario della società. Lo spread tra Btp e bund chiude stabile a 166 punti.

Dow Jones in rialzo, riflettori sulle grandi banche

A Wall Street, dopo un avvio incerto, il Dow Jones è in deciso progresso sulla scia delle trimestrali di alcune banche e dopo il dato migliore delle stime sui prezzi al consumo di giugno. Resta più indietro il Nasdaq, frenato dalla performance dei titoli tech. JpMorgan Chase ha realizzato utili per 4,7 miliardi di dollari nel II trimestre dell'esercizio in corso, pari a 1,38 dollari per azione. Le previsioni dei consensus era per un utile a 1,04 dollari per azione. Il risultato si confronta con l'utile complessivo di 9,7 miliardi di dollari nel II trimestre 2019, pari a 2,82 dollari per azione. Citigroup ha battuto le stime degli analisti, pur avendo visto calare i profitti del 73% a 1,3 miliardi. In rialzo del 5% il fatturato a 19,76 miliardi, oltre le previsioni, grazie al buon andamento delle attività nel reddito fisso e dell'investment banking, cosa che ha bilanciato il rallentamento del consumer banking. Infine, Wells Fargo ha registrato una perdita netta di 2,4 miliardi di dollari, a fronte dei 6,2 miliardi di utili dello stesso periodo 2019, un risultato su cui pesano riserve per potenziali perdite sui crediti per 9,5 miliardi. Sul fronte macro, negli Usa è stato pubblicato l'indice dei prezzi al consumo (+0,6% a giugno, oltre le attese).

Sul Ftse Mib attenzione su Ubi, in calo St

Sotto i riflettori anche Ubi (-1,26%), dopo che il Cda di Cattolica Assicurazioni (+0,76%) ha deliberato all’unanimità di aderire all’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sulle azioni Ubi. A Piazza Affari, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, gli acquisti hanno premiato sul finale Tim (+1,78%), quando resta alta l'attenzione degli investitori sul tema rete unica. Bene anche Mediobanca (+1,73%) e il comparto petrolifero: Eni +1,42%, Saipem +1,3% e Tenaris +0,93%, con il prezzo del greggio che, dopo un avvio sottotono, ha imboccato la strada del rialzo. Su Eni da segnalare anche una intervista a Bloomberg dell'amministratore delegato, Claudio Descalzi, secondo il quale la pandemia porterà a una accelerazione verso la transizione energetica del gruppo e per gli analisti di Equita "l'accelerazione nel percorso di decarbonizzazione di Eni sarebbe un fattore positivo per il titolo". Dopo l'accelerata delle ultime sedute, StMicroelectronics ha tirato il fiato (-4,2%), colpita dalla prese di beneficio e dal cattivo andamento dei tecnologici in Europa (-2,75% l'Euro Stoxx 600 di settore). Il gruppo dei semiconduttori viene da un mini-rally che ha portato il titolo a guadagnare poco meno del 10% dall'8 al 13 luglio e gli analisti continuano a essere positivi sul trend. Le vendite hanno penalizzato anche Prysmian -2,3%, Interpump -2,2% e Nexi -2,1 per cento.

Attesa per il vertice europeo sul Recovery Fund

Mentre i capi di Stato europei girano da un Paese all’altro per costruire il consenso sul Recovery Fund e sul bilancio europeo, i mercati hanno gli occhi puntati solo sull’appuntamento finale: il vertice europeo di venerdì che dovrà fare il punto (forse non definitivo) su entrambi i temi. Gli investitori aspettano di conoscere la risposta che l’Unione Europea riuscirà a dare per far fronte all’emergenza economica nata con il coronavirus, e soprattutto come sarà alla fine il Recovery Fund su cui tante battaglie si stanno combattendo. Giovedì sarà la volta anche della riunione della Bce, ma non sono attese novità: l’evento importante della settimana sarà il vertice europeo di venerdì.

Andamento dello spread Btp / Bund
Loading...

Spread stabile a 166 punti, titoli di Stato in asta

Lo spread tra BTp e Bund chiude invariato al termine di una seduta in cui si è mosso all'interno di un range ristretto. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) a fine seduta e' infatti indicato a 166 punti base, lo stesso livello del riferimento precedente. In lieve calo il rendimento del BTp decennale benchmark che a fine giornata si attesta all'1,22% dall'1,25% della chiusura di ieri.
Inoltre, dopo il BTp Futura di settimana scorsa e le aste dei BoT uscite con tassi negativi, il Tesoro ha collocato BTp a 3, 7 e 20 anni per un massimo di 10 miliardi. Il nuovo BTp settennale scadenza 15/9/2027 ha registrato nell'asta della prima tranche un rendimento lordo dello 0,95% in calo di 15 punti base rispetto all'asta precedente del titolo di pari scadenza. Il Tesoro ha offerto un massimo di 4,5 miliardi di titoli settennali, interamente assegnato. Per i BTp triennali, scadenza 15 agosto 2023, il tasso lordo registrato nell'asta marginale è stato pari allo 0,3%, con un calo di 16 punti base rispetto all'asta precedente. Assegnati titoli in terza tranche per 3,5 miliardi a fronte di una richiesta superiore a 5,49 miliardi (1,57 il rapporto di copertura). Il Tesoro, infine, ha offerto in asta anche il ventennale scadenza 1 marzo 2040. Il rendimento lordo in asta è risultato pari all'1,91%, in calo di 59 punti base dall'asta precedente. Si tratta della decima tranche dell'emissione assegnata per un controvalore di 2 miliardi (2,82 miliardi la richiesta del mercato con un rapporto di copertura di 1,41).

Euro si rafforza ulteriormente, petrolio in rialzo

Sul mercato valutario, l'euro si rafforza ancora passa di mano a 1,1395 dollari (1,1345 in avvio e 1,1329 ieri) e 122,175 yen (121,763 e 121,4 ieri), quando il biglietto verde vale 107,219 yen (107,31 in avvio). Infine, in chiusura dei mercato europei, il petrolio è in progresso: il contratto consegna Agosto sul Wti sale dello 0,75% a 40,4 dollari al barile e quello consegna Settembre sul Brent del Mare del Nord guadagna lo 0,87% a 43,09 dollari al barile, nel giorno della pubblicazione dei rapporto mensile dell'Opec, dal quale è emerso che nel mese di giugno il cartello ha ridotto la produzione di 1,9 milioni di barili al giorno.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

La Borsa di Milano

La Borsa di Parigi

La Borsa di Francoforte

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti