la giornata

Borse in altalena con Trump. Piazza Affari dimezza le perdite nel finale

L'annuncio formale di una procedura di stato di accusa verso il presidente Usa mette sotto pressione i listini , poi lo stesso Trump annuncia un accordo prima del previsto con la Cina sui dazi e innesca il recupero dei mercati. Milano chiude a -0,5% grazie alle banche. Giù Juve e petroliferi

di Chiara Di Cristofaro e Cheo Condina


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4' di lettura

Le Borse europee archiviano la giornata in negativo ma limitano le perdite grazie alle nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump che ha difeso la telefonata con il presidente ucraino (oggetto di una procedura di impeachment e di cui oggi è stata diffusa la trascrizione) e che, soprattutto, ha annunciato un accordo commerciale con la Cina «prima del previsto». Parole che hanno spinto al rialzo Wall Street mentre Milano in chiusura ha ceduto lo 0,52% contro il rosso di 1,6% accusato a metà giornata. A Piazza Affari il recupero finale ha riportato in positivo alcune banche, a partire da Mediobanca (+0,5%) e Ubi Banca (+1,2%), oltre a Telecom Italia (+0,5%). Ancora vendite invece sulla Juventus Fc, che continua a calare e cede il 2,5% dopo l'annuncio dell'aumento di capitale da 300 milioni. Negativi anche i petroliferi, a partire da Saipem (-2%), dopo che il greggio (Wti -1,6% a 56,4 dollari) ha accusato l'aumento delle scorte americane, e i farmaceutici con Recordati (-2,1%) e Diasorin(-1,7%).

Sul mercato valutario, l'euro resta sotto 1,1 e vale 1,095 dollari (come ieri), mentre contro yen vale 118 (da 118,120 ieri). Il dollaro/yen è a 107,74 (da 107,413).

Diffuso il testo della telefonata Trump-Zelensky

Nel pomeriggio è stato diffuso il testo della telefonata in cui il presidente americano, Donald Trump, chiese alla controparte ucraina, Volodymyr Zelensky, di lavorare con il suo avvocato personale, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, e con il segretario alla Giustizia, William Barr, per «guardare» (ossia indagare) sui Biden. Questo è quanto emerge dalla
trascrizione, non verbatim, di una telefonata controversa dello scorso luglio tra Trump e Zelensky e che ieri ha portato i democratici alla Camera Usa lanciare un'inchiesta per un impeachment del 45esimo presidente Usa. Diffuso dalla Casa Bianca, il documento basato su appunti e ricordi di
funzionari Usa, mostra che prima di chiedere a Kiev di accendere un faro sul figlio di Joe Biden (che era membro del board della società energetica ucraina Burisma Group il cui proprietario era stato indagato dalla procura locale), Trump aveva ricordato al leader ucraino che Washington invia aiuti alla sua nazione: «Direi che facciamo molto per l'Ucraina", più di quanto faccia l'Europa. Stando alla trascrizione, Trump non ha fatto un legame diretto tra la telefonata e gli aiuti americani, sospesi una settimana prima della conversazione, e l'inchiesta sul figlio dell'ex vicepresidente di Barack Obama.

Preoccupa anche il duello Usa-Cina
Dopo le schermaglie degli ultimi giorni il presidente americano, Donald Trump, torna a fare sperare in una svolta nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, caratterizzate da tensioni e dazi reciproci da oltre un
anno. Parlando nel corso di una sessione all'Onu sul Venezuela, l'inquilino della Casa Bianca ha detto che «un accordo potrebbe esserci prima di quanto possiate immaginare». Recentemente aveva detto di non avere bisogno di un'intesa prima delle elezioni del novembre del 2020 e solo ieri era tornato a puntare il dito contro Pechino nel
discorso all'Assemblea Generale del Palazzo di vetro.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Piazza Affari vendite generalizzate, limitano le perdite solo le utility. Sul FTSE MIB le vendite colpiscono Fiat Chrysler Automobiles che è al quarto calo consecutivo e sui minimi da settembre, dopo l'arresto di un ingegnere del gruppo in Usa per le emissioni inquinanti dei veicoli ma soprattutto dopo le dichiarazioni del presidente di Renault che sembra escludere un ritorno del negoziato per una aggregazione. Giornata in rosso Ubi Banca che poi chiude in positivo: ieri era il termine per la presentazione delle offerte per la bancassurance e, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, né Generali né Cattolica hanno preso parte alla gara.

Aumento le scorte Usa, cala il greggio

Accentua le perdite il petrolio, in rosso di oltre il 2% con il Wti a 56 dollari, dopo l'aumento delle scorte Usa, che nella settimana conclusa il 20 settembre sono salite per la seconda volta di fila dopo 5 settimane in calo. Il dato è aumentato di 2,412 milioni di barili a 419,538 milioni di unità, contro attese degli analisti per un decremento di 0,2 milioni di barili. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono cresciuti di 0,519 milioni di barili a 230,204 milioni di barili, contro previsioni per un calo di 0,2 milioni di unità. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 2,978 milioni di barili a 133,685 milioni di unità, mentre era atteso un decremento di 0,7 milioni di barili. L'utilizzo della capacità degli impianti è attestato all'89,9% dal 91,2% della settimana scorsa; le attese erano per un 90,6%.

Spread in lieve rialzo, Tesoro assegna 1,5 mld di CTz con tassi in calo
In leggero rialzo il differenziale tra decennali italiani e tedeschi, in una giornata senza scossoni sull'obbligazionario. Sul primario, rendimento
in netto calo per i CTz assegnati oggi dal Tesoro. Nel collocamento odierno, il Tesoro ha emesso 1,5 miliardi di CTz scadenza 29/06/2021 (11ma tranche) spuntando un rendimento pari a -0,236%, in flessione di 24 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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