la giornata dei mercati

Draghi incassa la fiducia di Piazza Affari (+2%), la migliore d'Europa. Spread giù

Sugli scudi azioni delle banche e delle società statali. Più caute le altre Borse europee, in scia all'andamento contrastato di Wall Street

di Eleonora Micheli e Enrico Miele

La Borsa, gli indici di oggi 3 febbraio 2021

4' di lettura

Piazza Affari protagonista nel giorno in cui il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha affidato a Mario Draghi l’incarico di formare un Governo. Incarico che l’ex numero uno della Banca centrale europea ha accettato con riserva. «Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e con essa la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all'appello del Presidente della Repubblica», ha dichiarato. Il Ftse Mib ha vantato la performance migliore del Vecchio Continente, con un balzo in avanti del 2,09%, pur chiudendo sotto i massimi della mattina, toccati proprio quando Draghi si è recato al Quirinale. Il listino milanese ha beneficiato della discesa dello spread in area 103 punti, dai 112 della vigilia. Si tratta di livelli minimi dal 2016. Hanno invece chiuso più caute, le altre piazze europee, complice l’andamento contrastato di Wall Street che chiude con Dj +0,11% e Nasdaq -0,02%

Andamento dello spread Btp / Bund
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A Milano bene le banche, sugli scudi Atlantia

Analisti e gestori sono convinti che un governo Draghi, sebbene debba ancora ricevere la fiducia del Parlamento, possa consentire la stesura e l' implementazione del Recovery Fund e possa inoltre portare avanti le riforme sollecitate anche dall'Europa. Scenario che ovviamente ha fatto subito abbassare lo spread italiano. Sul listino principale milanese si è registrata una pioggia di acquisti sui titoli che più di altri dovrebbero beneficiare dell'esecutivo Draghi. Così sono salite le azioni delle banche, con Unicredit in progresso del 4,2% e Bper del 5,57%. Tim (+2,8%) ha guadagnato terreno sulla scommessa che si accorcino i tempi per la creazione di una rete unica. Sono inoltre andati bene i titoli del l risparmio gestito così come quelli delle aziende statali da Enel (+4,2% a Eni (+2,1%). Atlantia ha guadagnato il 6% sulla speranza che si sblocchi il delicato dossier su Aspi. Intanto è attesa per fine febbraio la presentazione di un'offerta vincolante da parte di Cdp e dei fondi (ne discuterà il cda di Atlantia il 5 febbraio). Il fondo Tci , attuale azionista al 10% di Atlantia, in un'intervista al Sole 24 Ore è tornato a chiedere un'adeguata valorizzazione di Aspi nel processo di vendita, fino a 11-12 miliardi.

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A2a in evidenza, in coda al Ftse Mib Ferrari

Sono andate bene le multiutility come A2a, che ha terminato le contrattazioni con un rialzo del 5,2%. Sul fronte assicurativo si è messa in luce Unipol (+5,1%). Cnh ha guadagnato il 2,6%, dopo che la società ha diffuso i dati del quarto trimestre e del 2020 e soprattutto dopo che è stato annunciato il ritorno al dividendo. In coda al Ftse Mib, invece, si sono piazzate le Ferrari, deboli da ieri, giorno in cui l'azienda ha diffuso i conti trimestrali e dell'intero 2020. Sebbene i numeri siano risultati in linea o leggermente meglio dalle attese, gli analisti di Equita e anche quelli di Mediobanca hanno raccomandato cautela, in considerazione delle elevate quotazioni già raggiunte dall'azienda del Cavallino Rampante. Il calo dei titoli ha fatto chiudere in lieve ribasso anche Exor (-0,1%), che invece era ben impostata in mattinata.

L'inflazione torna in positivo +0,2% in Italia, +0,9% in Europa

Sui mercati l’attenzione, oltre che all’esito dell’incontro Mattarella-Draghi, è concentrata sulla pubblicazione dei dati preliminari sull’inflazione di gennaio. Dopo l’inatteso rialzo di Germania, Francia e Spagna, in Europa è in aumento dello 0,9% dal -0,3% di dicembre. In Italia l'inflazione torna in positivo a gennaio con un +0,2% preliminare. Intanto, spiegano gli analisti di Mps Capital services, "continuano a salire le aspettative di inflazione, con la breakeven a dieci anni tedesca salita all’1,12, livello che non si vedeva da dicembre 2018". Sempre sul fronte macro, i Pmi servizi di Spagna e Italia si confermano in territorio di contrazione con quello italiano che, tuttavia, sorprende al rialzo.

Negli States il mercato del lavoro privato va meglio delle attese

Negli States il dato sul mercato del lavoro stimato da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga, Automatic Data Processing è migliore delle attese. L'occupazione nel settore privato statunitense è aumentata a gennaio, dopo il calo di dicembre, il primo da aprile. Sono infatti stati creati 174.000 posti di lavoro rispetto a dicembre, mentre le stime erano per la creazione di 50.000 posti di lavoro. Il dato di dicembre è stato rivisto in miglioramento da -123.000 a -78.000. Ad aprile, era stato registrato un crollo di 19,4 milioni di posti di lavoro, il dato peggiore mai registrato dal rapporto, a causa della crisi provocata dalla pandemia di nuovo coronavirus; da allora, sono stati recuperati circa 12,3 milioni di posti di lavoro. Nel settore della manifattura c'è stato un recupero di 1.000 posti di lavoro, nelle costruzioni c'è stato un guadagno di 18.000 posti di lavoro; il settore più in difficoltà, quello dell'ospitalità, ha guadagnato 35.000 posti di lavoro, ma dall'inizio della pandemia ne ha persi circa 4 milioni. Il settore servizi, nel complesso, ha creato 156.000 posti di lavoro. Secondo Adp, le aziende di piccole dimensioni (con meno di 50 dipendenti) hanno visto un guadagno di 51.000 occupati; quelle di medie dimensioni (con 50-499 dipendenti) hanno assunto 84.000 individui in più e quelle grandi hanno contribuito con 39.000 posti di lavoro.

Euro stabile, sale il petrolio su indicazioni positive Opec+

Sul fronte valutario, l'euro è stabile sul dollaro in area a 1,20, mentre gli investitori attendono il varo del piano Biden e alla vigilia della diffusione del Bollettino mensile della Bce. In rialzo, infine, il petrolio con i future del Wti scadenza marzo a 56,2 dollari al barile (+2,6%), quelli del Brent aprile a 58,8 dollari (+2,4 per cento). Del resto l'Opec+, l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e alleati, ha espresso fiducia sulla ripresa dell'economia mondiale e per una crescita della domanda di petrolio. «Con l'avanzamento delle campagne vaccinali e il miglioramento della situazione macroeconomica, c'è ottimismo crescente sulle prospettive della domanda mondiale di petrolio», ha dichiarato a margine della riunione mensile del comitato Jmmc dell'Opec+ il vice primo ministro russo Alexandre Novak con la delega al settore energetico. In una nota pubblicata dopo la riunione odierna, che si è tenuta in videoconferenza, si è insistito sul fatto che c'è «ottimismo nel 2021, anno della ripresa», ritenendo che la vaccinazione «sia un fattore positivo per il resto dell'anno, che stimolerà l'economia mondiale e la domanda di petrolio».

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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