la giornata dei mercati

Borsa, la guerra dei vaccini affossa i listini globali. Milano chiude a -1,4%, profondo rosso a Wall Street

Tensione tra l'Unione Europea e Astrazeneca, in ritardo sul vaccino anti Covid. Su Piazza Affari, ai minimi da oltre un mese, pesa anche la crisi di Governo

di Stefania Arcudi e Cheo Condina

(Afp)

3' di lettura

Seduta di forti vendite sulle Borse europee che dopo pranzo allargano le perdite e toccano un passivo del 2%. Pesante anche per Wall Street con i principali indici che arretrano di oltre l'1% in attesa della Fed e delle trimestrali delle Big Tech (in serata).

A penalizzare i listini del Vecchio Continente sono le indiscrezioni sulla decisione del gruppo farmaceutico britannico AstraZeneca - nell'occhio del ciclone per i ritardi sulle consegne del vaccino - di non partecipare alla riunione di emergenza convocata dalla Ue (l'azienda ha poi fatto sapere che prenderà parte nel pomeriggio all'incontro). La peggiore è Piazza Affari, che cede oltre il 2%, ma tutti i principali listini stanno accelerando al ribasso. Oltre al caos vaccini, l'attenzione nella seduta del 27 gennaio è concentrata sulle trimestrali - è il turno di Apple, Facebook e Tesla dopo i numeri record registrati da Microsoft - e sulla riunione della Fed che ci si aspetta confermi i toni e la politica monetaria "accomodante", mentre restano in sospeso le novità sul maxi-piano di aiuti fiscali atteso dagli Usa.

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Sul fronte della pandemia, però, è la preoccupazione per i ritardi del piano vaccinale a tenere banco in Europa, con i problemi delle forniture che stanno penalizzando alcuni Paesi tra cui l'Italia. «La decisione dell’Fmi di ridimensionare le prospettive di crescita dell’Ue, a causa dei ritardi delle campagne di vaccinazione in molte aree, sta appesantendo l’umore degli investitori» spiegano gli analisti di ActivTrades. Sul fronte interno, intanto, la crisi di Governo che ha portato alle dimissioni del premier Giuseppe Conte non sembra per ora allarmare i mercati. Lo spread BTp/Bund è in leggero rialzo a quota 118 punti base, mentre prosegue la tre giorni delle aste di fine mese sul primario con 7 miliardi di BoT semestrali offerti dal Tesoro che hanno registrato rendimenti in rialzo di 7 centesimi rispetto all'asta del mese precedente.

Seduta in forte calo anche Wall Street

Seduta in calo a Wall Street. L'inizio di seduta risente dei ritardi nelle consegne del vaccino in Europa, che mettono a rischio la ripresa, e delle preoccupazioni per il numero di morti negli Stati Uniti, ieri quasi 4.000, per un totale di circa 425.000. A un’ora dalla chiusura il Dow Jones perde il 2,00% a 30.315,19 punti, il Nasdaq cede il 2,44% a 13.302,87 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,43% a 3.754,69 punti. Wall Street chiude poi in forte calo, con lo S&P 500 che registra la flessione maggiore da ottobre. Il Dow Jones perde il 2,05% a 30.302,97 punti, il Nasdaq cede il 2,61% a 13.270,60 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,60% a 3.750,94 punti.
L'attenzione e' concentrata sulle trimestrali: dopo quella di Microsoft (+0,38%), il settore tech attende i conti di Apple (-0,78%), Facebook (-2,43%) e Tesla (-0,95%), che saranno pubblicati dopo la chiusura. Gli investitori attendono anche la conferenza stampa del presidente della Fed, Jerome Powell, al termine di una riunione che dovrebbe confermare la politica monetaria degli ultimi mesi, a sostegno dell'economia. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow cede 443,16 punti, l'1,43%; lo S&P 500 scende di 64,32 punti, l'1,67%; il Nasdaq e' in calo di 271,36 punti, l'1,99%. Il petrolio Wti al Nymex cede lo 0,32% a 52,44 dollari al barile.

A Piazza Affari si salva DiaSorin, giù banche e industria

Sul Ftse Mib, dopo una prima parte di seduta positiva, sono passati in "rosso" tutti i bancari, mentre si salva dalle vendite il settore farmaceutico con DiaSorin e Recordati. Gli investitori stanno penalizzando in particolare la holding Atlantia e i titoli del comparto industriale, da Leonardo a Interpump, passando per Prysmian e Buzzi. Occhi puntati sempre su UniCredit, che dopo il balzo del 5% della vigilia, in queste ore terrà il consiglio di amministrazione straordinario che dovrebbe, secondo le indiscrezioni, formalizzare la designazione di Andrea Orcel a futuro ceo della banca, in sostituzione di Jean-Pierre Mustier.

Spread risale a 118 punti, tasso allo 0,65%

In lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco si attesta a 118 punti base, in aumento dai 117 punti del closing precedente. In rialzo frazionale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che è indicato allo 0,65%, dallo 0,64% del riferimento della vigilia.

Andamento dello spread Btp / Bund
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BoT: assegnati semestrali per 7 mld, rendimento +7 cent

Rendimento in rialzo per i BoT semestrali assegnati in queste ore dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Mef ha emesso 7 miliardi di Buoni a 6 mesi scadenza 30/07/2021 spuntando un rendimento pari a -0,448%, in rialzo di 7 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda, che si è attestata a 10,7 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,53. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 29 gennaio.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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