La giornata dei mercati

Borsa: Bce e ripresa Usa accendono l’Europa, Milano chiude a +1,4%. Wall Street da record

Secondo l'Eurotower un ritiro prematuro delle misure di sostegno indebolirebbe la ripresa. Confermato l'incremento del Pil Usa nel I trimestre: +6,4%

di Andrea Fontana e Enrico Miele

Aggiornato alle 18.26

La Borsa, gli indici del 24 giugno 2021

4' di lettura

Le rassicurazioni della Bce e la velocità della ripresa Usa hanno riacceso i listini europei, che hanno chiuso in molti casi con rialzi sopra l’1% mettendo da parte, per il momento, i segnali contradditori della Fed sul fronte tassi. Il rimbalzo dei mercati è amplificato dai nuovi record di Wall Street, con in testa i tecnologici, e da alcuni dati macro sul rilancio economico in Francia e Germania (dove l’indice Ifo – termometro delle imprese tedesche – è salito sopra le attese).

Bce rassicura, BoE conferma tassi

Nel suo Bollettino economico, intanto, l’Eurotower ha sottolineato come un ritiro prematuro delle misure di sostegno indebolirebbe la ripresa, mentre le pressioni sui prezzi rimarranno contenute, in un contesto in cui i rischi sulle prospettive di crescita sono bilanciati. Nessuno scossone anche dal vertice della Banca d’Inghilterra che ha lasciato invariati sia i tassi che il suo programma di stimoli (mettendo in guardia su un’inflazione “temporaneamente” sopra il 3%). In questo clima, mentre l'agenzia S&P alza stime di crescita per l’Italia al +4,9% (sia per il 2021 che sul 2022), Piazza Affari è stata tra le migliori del Vecchio Continente con il FTSE MIBche chiude la seduta con buon rialzo.

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Wall Street record per S&P500 e Nasdaq

Wall Street è ancora in rialzo e aggiorna i record storici nell'indice S&P500 e nel Nasdaq. Il Prodotto interno lordo statunitense e' cresciuto nel primo trimestre del 2021 del 6,4% (tasso annualizzato) rispetto ai tre mesi precedenti. La lettura finale ha quindi confermato il dato preliminare, dopo il +4,3% registrato nel quarto trimestre del 2020; le attese erano infatti per un +6,4%. Le vendite sono aumentate del 9,2%, mentre la lettura preliminare prevedeva un +9,4%. I prezzi Pce sono stati confermati in rialzo del 3,7%, come quelli 'core' al +2,5%.

Usa, richieste sussidi lavoro scendono meno delle previsioni

Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 19 giugno, e' diminuito di 7.000 unita' a
411.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese che erano per un dato a 380.000. Il dato della settimana precedente e' stato rivisto da 412.000 a 418.000.
Inferiori alle attese anche gli ordini di beni durevoli: come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini sono cresciuti del 2,3% rispetto al mese precedente (rivisto da -1,3% a -0,8%) a 253,3 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano invece un rialzo del 2,6%.

A Milano Nexi capofila, deboli Banco Bpm e Pirelli

A Milano gli acquisti hanno premiato in particolare Nexi in scia al comparto europeo, DiaSorin e Unipol. Bene tra i tecnologici Stmicroelectronics dopo una partnership con Tower Semiconductor in base al quale il gruppo italo-francese ospiterà Tower nella fabbrica Agrate R3 da 300 mm attualmente in costruzione. In fondo perdono quota Banco Bpm e Pirelli & C, penalizzata dal giudizio degli analisti di Goldman Sachs, che consigliano di vendere le azioni della Bicocca.

Bene Mediaset con dati raccolta pubblicità, corre Webuild

Fuori dal Ftse Mib seduta positiva per Mediaset, dopo le indicazioni sull'andamento della raccolta pubblicitaria fornite in assemblea dal presidente Fedele Confalonieri. Nel primo semestre 2021 la raccolta pubblicitaria in Italia è cresciuta del 31,5% rispetto allo stesso periodo 2020 e soprattutto è tornata ai livelli del 2019 la raccolta riguardante il solo mezzo televisivo.
Bene Webuild che ha infatti annunciato di aver ottenuto, tramite la controllata Csc Costruzioni, una commessa da 120 milioni per l'estensione del data center per il cliente Safe Host a Gland (Canton Vaud) in Svizzera. Questa mattina, inoltre, Rfi (gruppo Fs) ha aggiudicato, per un importo di circa 640 milioni, la gara d'appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo-Taormina/Letojanni lungo la Messina-Catania.

Petrolio in frenata

In frenata il petrolio che negli ultimi giorni aveva aggiornato i massimi dall'autunno 2018 sfruttando anche il c alo superiore alle attese delle riserve americane ha confermato la ripresa della domanda globale di energia: il future agosto sul Wti scende in area 72,4 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent è tornata sotto i 75 dollari al barile.

Uk, Banca centrale lascia tassi invariati. Inflazione sopra 3%

L'inflazione nel Regno Unito "superera' temporaneamente" la soglia del 3% a causa in particolare di un'impennata dei prezzi delle materie prime. Lo prevede la Banca d'Inghilterra che lo ha comunicato in una dichiarazione a seguito della riunione del comitato di politica monetaria.Questo e' ben al di sopra del suo obiettivo del 2%. L'Istituto monetario spiega che questa accelerazione dovrebbe, essere solo "transitoria" e il Comitato, anche se riconosce che "la pressione sui prezzi potrebbe rivelarsi più forte del previsto", giudica le previsioni di inflazione nel Paese "ben radicate".

Sterlina scivola dopo BoE, euro/dollaro sopra 1,19

La Banca d'Inghilterra (Boe) ha mantenuto invariata la dimensione del suo programma di stimoli monetari e ha lasciato il suo tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,1%. Lo status quo era atteso dal mercato. La BoE ha affermato che il suo Comitato di politica monetaria ha votato 8-1 per mantenere il programma di acquisto di titoli di stato a 875 miliardi di sterline, ha votato all'unanimita' (9-0) per mantenere invariato il tasso e per lasciare invariati i 20 miliardi di sterline di acquisti di obbligazioni societarie. Dopo le decisioni della Boe il cambio sterlina/dollaro è sceso a 1,39 dagli 1,3990 precedenti.L'euro intanto resta sopra quota 1,19 dollari.

Il cambio euro / dollaro
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BTp, spread scende a 104 punti

In discesa lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il pari durata tedesco si attesta a 104 punti base,rispetto ai 107 del riferimento della vigilia. In calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,87%, dallo 0,90% registrato al closing della vigilia.
I rendimenti dei titoli di Stato americani continuano ad essere schiacciati sotto l'1,5% (curva a 10 anni) nonostante a maggio il costo della vita abbia registrato una fiammata al 5%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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