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Borse volatili in vista della Fed. Piazza Affari chiude sulla parità ma rimbalza Tim. Wall Street accelera nel finale

Chiuse le Borse di Tokyo e di Londra. A Milano stacco cedole di Eni e St con un peso totale sul Ftse Mib del -0,16%.Gas debole, spread in calo a 226 punti

di Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici del 19 settembre 2022

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee chiudono sopra la parità una seduta volatile, caratterizzata dall'attesa per la nuova stretta di politica monetaria della Fed, in calendario mercoledì, che catalizzerà l'attenzione degli investitori per l'intera settimana. A Piazza Affari il FTSE MIB ha terminato la giornata a +0,14% pur scontando un impatto negativo pari a 0,16% in seguito allo stacco del dividendo da parte di Eni e Stmicroelectronics. Acquisti anche su Cnh Industrial, che ha avviato la prima tranche da 50 milioni di dollari nell'ambito del buyback da 300 milioni annunciato il 29 luglio scorso. Rimbalzo di Telecom Italia, reduce da una settimana shock per le discussioni interne all'azionariato e per l'incertezza politica che ha messo in stand by il progetto di rete unica. In chiaroscuro le banche, di recente sugli scudi grazie alla prospettiva di aumento dei tassi di interesse, deboli i petroliferi con il calo del barile, a partire da Saipem.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Se è dato per scontato un nuovo giro di vite della Fed sui tassi di interesse (75 punti base, se non addirittura 100, come si sono spinti ad anticipare alcuni analisti dopo il dato sui prezzi americani della settimana scorsa), il mercato vuole capire quale direzione prenderà la Banca centrale americana nei prossimi mesi, anche alla luce del rischio recessione. In questo senso, a fare chiarezza potrà essere il presidente dell'istituto centrale Jerome Powell. «I future sui fed fund iniziano a incorporare tassi che si avvicinano al 4,50% nel secondo trimestre del prossimo anno», sottolineano gli analisti di Bnl.

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Wall Street dopo una seduta incolore ha accelerato nel finale: Dow Jones +0,64%, S&P 500 +0,69%, Nasdaq +0,76 per cento.

«Dobbiamo aspettare finché la Fed alzerà i tassi e poi capire le mosse e le previsioni successive, quindi adattarci», hanno detto gli analisti di JPMorgan Chase. Ulteriore volatilità potrà derivare dall'incertezza sulle scelte di altre banche centrali, Bank of England e Bank of Japan in testa. La Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività. Chiusa anche la Borsa di Londra, visto che il Paese osserva un giorno di lutto in occasione dei funerali della Regina Elisabetta II.

A Milano banche in chiaroscuro, giù anche gli energetici

Sul Ftse Mib, si muovono in coda gli energetici (Saipem, Tenaris ed Eni, complice come detto lo stacco cedola). In chiaroscuro le banche, di recente sugli scudi grazie alla prospettiva di aumento dei tassi di interesse. Se hanno infatti perso quota Finecobank e Banco Bpm, si sono difesi in territorio positivo Banca Mediolanum e Bper. Iveco Group ha guadagnato quota nel giorno in cui sono state presentate le novità presenti alla fiera dei veicoli commerciali di Hannover che domani apre le porte al pubblico. Bene anche Amplifon e Moncler, grazie alle riaperture in Cina, mentre hanno perso quota Diasorin e Inwit.

Bitcoin a minimi da tre mesi, poi recupera

Avvio di settimana difficile per il mercato delle criptovalute, con il Bitcoin sceso ai minimi da tre mesi perdendo fino al 7,4% a 18.273 dollari, prima di azzerare le perdite. Giù anche l'Ether, che ha perso fino al 6,6%, faticando a difendere il supporto a 1.300 dollari dopo aver già perso il 20% la scorsa settimana.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread in calo a 226 punti base

Sull'obbligazionario, chiusura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 226 punti base dai 228 punti dell'ultimo riferimento registrato venerdì. In rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,05% dal 4,03% del closing precedente.

Euro su parità col dollaro, giù petrolio e gas

Sul fronte energetico, come detto è in flessione anche se lontano dai minimi il prezzo del petrolio: il future novembre sul Brent cede lo 0,59% a 90,81 dollari al barile, mentre il Wti con consegna ottobre scivola dello 0,53% a 84,66 dollari. In calo del 4% a 180,25 euro per megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. Sul valutario l'euro aggancia la parità nei confronti del dollaro e vale 1,0006 da 0,9992 venerdì. Il cambio euro/yen è a 143,37 (da 143,43) e quello dollaro/yen è a 143,27 (142,91).


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