ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

Europa alla finestra. Milano (-0,5%) prende fiato dopo rally. Spread a 95 punti

A Piazza Affari Mediobanca sale ancora nel giorno della semestrale. Prese di beneficio su Fineco nonostante l'utile 2020 da record

di Eleonora MIcheli e Stefania Arcudi

La Borsa, gli indici di oggi 9 febbraio 2021

3' di lettura

Chiusura fiacca per le Borse europee, dopo la corsa delle ultime sedute. Non ha aiutato l’andamento contrastato di Wall Street, che ha preso una pausa di riflessione dopo gli ultimi record. Milano ha perso lo 0,54%, dopo sei rialzi consecutivi per un guadagno complessivo superiore all’8% circa, registrato sulla spinta dell’incarico assegnato a Mario Draghi per formare un nuovo Governo. Anche lo spread, dopo la discesa degli ultimi giorni, è lievemente salito 95,8 punti. Gli investitori hanno tirato i remi in barca in attesa di notizie sul fronte economico, sui vaccini e sul voto di questa sera del Parlamento europeo sul regolamento del Recovery Plan. Anche in Italia sale l'attesa per la formazione del nuovo Governo Draghi, mentre sono in corso le consultazioni, al termine delle quali il premier incaricato dovrà sciogliere la riserva e annunciare la squadra dei ministri.


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A Milano occhi puntati su Mediobanca e Fineco

A Piazza Affari Mediobanca (+0,9%) è salita ancora, nel giorno della diffusione della semestrale, archiviata con un utile di 411 milioni (-12,2%). Il mercato ha apprezzato che il numero uno, Alberto Nagel, abbia affermato di essere «allineato» con l’azionista Leonardo Del Vecchio «dal punto di vista delle priorità e delle cose da fare». Fineco ha invece battuto in ritirata (-2,17%), nel giorno in cui è stato annunciato il bilancio 2020, sebbene sia stato raggiunto un record di utile a 324,5 milioni. Utile che la società conta di distribuire ai soci il prima possibile, quando le autorità consentiranno un ritorno allo stacco delle cedole. I titoli hanno così registrato una delle performance peggiori del Ftse MIb, dopo che la vigilia avevano aggiornato un nuovo massimo storico. Per le banche è invece stata una seduta interlocutoria, con i titoli che hanno ripreso fiato dopo la corsa delle ultime sedute (Unicredit -0,53%, Intesa Sanpaolo -0,14%). Gli investitori, però, continuano a interrogarsi sul risiko delle operazioni straordinarie soprattutto tra gli istituti di medie dimensioni, a partire da Bper (-2,09%), Banco Bpm (+0,88%), fino a Banca Mps, che dopo il +19% di ieri ha finito sulla parità, anche nell'attesa dei risultati di bilancio 2020, diffusi a mercati chiusi. E' stata chiamata alla prova dei conti anche Creval (+0,74%), che ha chiuso il 2020 con un utile netto pari a 113,2 milioni di euro, più che raddoppiato (+101,3%) rispetto al precedente esercizio. Il board, inoltre, ha deciso di sottoporre all’approvazione della prossima assemblea ordinaria la proposta di distribuzione di un dividendo unitario di 0,23 euro per azione ordinaria.

Diasorin in evidenza

Sul Ftse Mib la migliore è stata Diasorin (+2,93%), beneficiando del fermento del settore sanitario. Hanno fatto bene anche Poste Italiane (+1,21%) e Amplifon (+1,33%). Per contro ha frenato Buzzi Unicem (-0,61%), scontando la debolezza del settore industriale in Europa e non traendo vantaggio dai risultati preliminari, tutto sommato positivi. Il gruppo ha archiviato il 2020 con ricavi stabili a 3,22 miliardi di euro, indebitamento finanziario netto in calo a 241,6 milioni e un Mol ricorrente previsto di 780 milioni.

Italia Independent festeggia l'accordo con Bastianini

Sempre fuori dal listino principale da segnalare Italia Independent (+3,39%), che ha segnato anche rialzi a doppia cifra dopo l'accordo di licenza per una linea di occhiali con il campione di motociclismo Enea Bastianini. Infine, scatto per Fos (+7%): la Pmi genovese di consulenza e ricerca tecnologica quotata all'Aim, prima dell'avvio delle contrattazioni ha comunicato di aver chiuso il 2020 con ricavi delle vendite pro-forma a circa 12,9 milioni di euro (+33% contro il 2019).


Bitcoin continua ad aggiornare record, vola sopra 48mila $

Il prezzo del bitcoin ha superato oggi per la prima volta i 48.000 dollari, in scia ai record della vigilia, ottenuti dopo l'annuncio che Tesla ha investito 1,5 miliardi di dollari nella criptovaluta; inoltre, la casa di auto elettriche ha intenzione di cominciare ad accettare il bitcoin come forma di pagamento. La più importante criptovaluta sta vivendo settimane intense: solo il 16 dicembre scorso, il bitcoin superava per la prima volta i 20.000 dollari; il 30 novembre, il bitcoin raggiungeva i 19.786 dollari, superando il precedente primato di 19.783 dollari che resisteva da quasi tre anni. Michael Novogratz, ex manager di hedge fund, ha detto in un'intervista a Bloomberg di credere che il bitcoin raggiungerà i 100.000 dollari entro la fine dell'anno, se altre società decideranno di accettarlo come forma di pagamento.

Euro in lieve risalita, petrolio stabile

Sul fronte dei cambi, la moneta unica ha lievemente risalito la china puntanto verso quota 1,21 dollari (da 1,2038 ieri in chiusura). Stabiile il valore del petrolio, che comunque conferma il recupero visto nelle settimana precedenti in termini di prezzi e domanda: il Wti marzo sale dello 0,10% a 58,03 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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