la giornata dei mercati

Le Borse iniziano la settimana di slancio, ko Atlantia non ferma Piazza Affari (+1,2%)

Nonostante i nuovi record di contagi negli Usa, il mercato crede sempre più in un vaccino anti Covid: Pfizer e BioNTech hanno appena ottenuto l'ok della Fda statunitense per la revisione accelerata di due candidati vaccini in fase di sperimentazione. A Milano balzano Tim e Leonardo

di Cheo Condina

La giornata dei mercati

Nonostante i nuovi record di contagi negli Usa, il mercato crede sempre più in un vaccino anti Covid: Pfizer e BioNTech hanno appena ottenuto l'ok della Fda statunitense per la revisione accelerata di due candidati vaccini in fase di sperimentazione. A Milano balzano Tim e Leonardo


3' di lettura

Le Borse europee iniziano la settimana all'insegna dell'ottimismo e chiudono tutte con rialzi superiori al punto percentuale. Nonostante i nuovi record di contagi negli Usa, il barometro dei listini punta dunque al bello col mercato che crede sempre più in un vaccino anti Covid: Pfizer e BioNTech hanno appena ottenuto l'ok della Fda statunitense per la revisione accelerata di due candidati vaccini in fase di sperimentazione.

Ciò in attesa di una settimana densa di appuntamenti clou dall'avvio delle trimestrali Usa alla riunione della Bce per arrivare ai nuovi vertici Ue sul Recovery Fund (da tenere d'occhio giovedì anche il pil cinese del secondo trimestre e la produzione industriale). In forte rialzo anche Wall Street dove ora il Dow Jones ha accelerato a +1,5%.
Così a Milano l'FTSE MIB chiude in rialzo dell'1,19% e supera di slancio quota 20mila punti nonostante il crollo di Atlantia che cede il 15,2% alla vigilia del consiglio dei ministri in cui il premier Giuseppe Conte ha annunciato che porterà il dossier revoca.

A Piazza Affari bene Leonardo e Tim

In cima al listino, invece, Leonardo (+7%) e Tim (+5,9%) con la società telefonica che beneficia delle attese per la creazione di una società unica per la banda super veloce. Brillante anche Cnh (+4,2%) grazie al balzo del mercato dei trattori a giugno negli Stati Uniti. Fuori dal listino principale in evidenza Unieuro (+15%) con il boom dell'e-commerce durante il lockdown evidenziato dalla trimestrale.

Spread immune a Fitch, in calo a 165 punti

Andamento in ribasso per lo spread BTp/Bund dopo la conferma da parte di Fitch del rating sovrano dell'Italia a "BBB-" con outlook stabile. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) si attesta a 165 punti sul finale, mentre in avvio era in rialzo a 172 punti base, dai 170 punti base registrati venerdì in chiusura.

Andamento dello spread Btp / Bund
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In vista nuove aste sui BTp

L’Italia, che venerdì ha anche collocato BoT a 12 mesi e flessibili (scadenza dicembre 2020) per complessivi 10 miliardi (e con un tasso di nuovo negativo per il titolo annuale a -0,124%), tornerà sul mercato martedì 14 luglio con un ammontare compreso fra 8 e 10 miliardi di BTp a 3, 7 e 20 anni. «I risparmiatori continuano ad aver fiducia nel fatto che lo scudo del Recovery Fund e delle misure ultraespansive non convenzionali Bce, supportino i titoli di Stato dei Paesi periferici e in particolare quelli italiani, dove il premio per il rischio politico è più elevato», sottolinea a questo proposito Massimiliano Schena, capo degli investimenti di Symphonia Sgr.

Euro si rafforza, petrolio stabile

Sul mercato valutario, l'euro si rafforza sopra 1,13 rispetto alla moneta americana ed è trattato a 1,135 (da 1,1315). Euro/yen a 121,87 (da 120,80 di venerdì). Dollaro/yen a 107,3(da 106,77). Stabile il greggio con il Wti poco sopra 40 dollari al barile.

Il clou della settimana

Dopo un avvio in sordina (nessun dato macroeconomico di rilievo è previsto lunedì), la settimana riserverà gli eventi clou proprio sul finale. Ma se sulla riunione Bce di giovedì non si concentrano particolari attese dopo le massicce misure che l’Eurotower ha annunciato lo scorso 4 giugno, sul vertice Ue chiamato il giorno successivo a fare un passo avanti sul tema del bilancio pluriennale e soprattutto sul Recovery Fund sono riposte più speranze (oltre che incertezze). «Fino ad allora, a meno che non ci sia un cambiamento di panorama significativo, come una decelerazione forte e duratura di nuove infezioni COVID-19 o una (improbabile) storia di successo su un vaccino, è difficile vedere cosa potrebbe innescare un impulso abbastanza forte da spingere i mercati obbligazionari fuori dal loro intervallo ormai ben consolidato», spiegano da UniCredit Research.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)


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