la giornata dei mercati

Per Milano settimana nera (-2,6%) con le banche, -28% da inizio anno. Spread su a 201

Ottava negativa, ma non drammatica, in Europa: indici schiacciati dalla paura per il coronavirus e per le ricadute sull'economia reale. In Usa occupati in calo per la prima volta dal 2010 e disoccupazione a +4,5%, il rialzo mensile maggiore dal 1975. Tra i titoli, venerdì male gli assicurativi, ma nella settimana la maglia nera va alle banche. Riflettori sul petrolio, ancora in rialzo in vista della riunione Opec

di Andrea Fontana e Flavia Carletti

Effetto Covid19, la disoccupazione Usa può arrivare al 15%

Ottava negativa, ma non drammatica, in Europa: indici schiacciati dalla paura per il coronavirus e per le ricadute sull'economia reale. In Usa occupati in calo per la prima volta dal 2010 e disoccupazione a +4,5%, il rialzo mensile maggiore dal 1975. Tra i titoli, venerdì male gli assicurativi, ma nella settimana la maglia nera va alle banche. Riflettori sul petrolio, ancora in rialzo in vista della riunione Opec


5' di lettura

Settimana negativa, ma non drammatica, per le Borse europee, schiacciate dalla paura per la diffusione del coronavirus e dalle ricadute sull’economia reale, mentre i dati macroeconomici cominciano a mostrare scossoni evidenti. Del resto, in particolare venerdì, la nuova fiammata del prezzo del petrolio, dopo quella del 2 aprile, non è bastata a sostenere gli indici azionari europei.
I dati sul mercato del lavoro Usa di marzo hanno evidenziato ancora una volta ancora l’effetto delle chiusure imposte dalle autorità per limitare la diffusione del virus, ponendo ufficialmente termine al più lungo periodo di crescita dell’occupazione statunitense. Piazza Affari, che ha chiuso la seduta del 3 aprile in calo del 2,67%, nell’ottava è stata tra le peggiori con un calo del 2,61% per il Ftse Mib, cosa che porta il ribasso da inizio anno al 28,2%. Non è andata meglio nel resto del Vecchio Continente: Parigi -4,53% nella settimana e -30,5% da inizio anno, Francoforte -1,1% nei 5 giorni e -28,1% nel 2020, Londra -1,72% nell’ottava e -28,2% da inizio anno e Madrid -2,9% nella settimana e -31% da inizio anno.

In Europa settimana nera per banche, auto e viaggi
In Europa male quasi tutti i settori, con le performance peggiori per le banche (-11,4% lo Stoxx Europe 600), le auto (-5,5%) e i viaggi (-7,7%), mentre sono andati bene quelli del comparto oil & gas (+9%) e sanità (+5,7%). A Piazza Affari l’ottava è stata negativa anche a causa dell'allargamento dello spread tra i rendimenti di BTp decennali e Bund di pari scadenza, che è salito nella settimana a 201,1 punti, contro i 181,9 di una settimana fa e i 161 di fine 2019, mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è salito all’1,561%, contro l’1,334% di una settimana fa e l’1,427% di fine 2019. Per quanto riguarda i titoli, in Italia le small cap (+1,56% il Ftse Italia Small Cap Index) hanno tenuto, mentre hanno fatto male il comparto bancario (-11%). Sul Ftse Mib, su base settimanale i rialzi maggiori sono stati quelli di Atlantia (+14,53%), Eni (+13,47%) e Nexi (+9,22%), mentre i ribassi più sostenuti sono stati quelli di Unicredit (-16,79%), Intesa Sanapolo (-15,15%) e Campari (-10,38%). Sul fronte dei cambi, l'euro si è indebolito sul biglietto verde, chiudendo la settimana in calo del 3,1%.

Disoccupazione Usa impressiona gli investitori
Intanto gli investitori hanno registrato l’ennesimo dato pessimo dall’economia reale, cosa che fotografa l’effetto del lockdown che è nettamente più pesante di quanto fino a poche settimane fa si sarebbe immaginato. Dopo il dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (6,6 milioni nell'ultima settimana e circa 10 milioni nelle ultime due), è arrivato il rapporto sul mercato del lavoro Usa per il mese di marzo. Il mese scorso il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% dal 3,5% di febbraio, si tratta della variazione mensile più alta dal 1975. L'attesa del mercato era per un aumento più limitato al 3,7%. Inoltre, gli Usa stanno sperimentando il primo calo dei posti di lavoro dal 2010: nel mese ne sono stati persi 701.000.
Così previsioni e stime saltano, soppiantate da nuovi calcoli ben più pessimistici: come quelli di Bank of America Merrill Lynch che è arrivata a mettere tra i 16 e i 20 milioni di posti di lavoro persi negli Usa e un tasso di disoccupazione Usa che minaccia di schizzare dall’attuale 3,5% al 15,6%. Simile stima arriva da Goldman Sachs che ha messo in conto un tasso di disoccupazione al 15% per l’economia americana che potrebbe archiviare il 2020 con una flessione del 6%.

Recessione: la peggiore mai vista, ma la più rapida?
Come mai le Borse hanno sostanzialmente retto ai dati americani? Una chiave di lettura arriva dagli analisti di Capital Economics che invitano a riflettere sul fatto che la recessione da Coronavirus non sarà come tutte le altre perché sostanzialmente indotta dai governi per effetto delle misure di contenimento del contagio. Secondo gli esperti della casa d’affari la recessione sarà la peggiore di tutti i tempi ma anche la più rapida di sempre e non è escluso che già nel secondo semestre si possa assistere ad una repentina ripresa con contestuale rimbalzo dei mercati finanziari.

A Milano giù Eni e intesa, scivolone Intesa Sanpaolo
Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione hanno perso terreno Ferrari (-6,61%), dopo l’annuncio dello stop temporaneo anticipato del programma di buyback, Eni (-5,21%) e Prysmian (-4,19%). Brusco scivolone in asta di chiusura anche per Intesa Sanpaolo, che ha terminato le contrattazioni a -7,55%. Giù anche Unipol che, sulla base della raccomandazioni dell'Ivass, rinuncerà a distribuire il dividendo sull'esercizio 2019 mentre Unipolsai ha confermato la cedola e sale in Borsa. Il nuovo giro di vite sui dividendi dell’Eiopa, l’Autorità di Vigilanza europea delle assicurazioni, sta mandando in profondo rosso il comparto sulle Borse del Vecchio Continente: il sottoindice Stoxx di settore è il peggiore, con un ribasso di quasi il 4%, con alcuni big come Aviva e Axa nel mirino.

Sul Ftse Mib bene Leonardo e Finecobank, sprint Atlantia
Hanno invece guadagnato terreno in controtendenza Leonardo (+3,85%) e Finecobank (+4,68%), quest’ultima anche grazie alle indicazioni sull’incremento dei volumi di trading online in seguito alla quarantena.. Sempre in evidenza Atlantia arrivata anche a guadagnare il 13%: Bank of America è tornata ad assegnare una raccomandazione "buy" (acquistare) sul titolo, ma tutto verte sulla possibile operazione di riassetto di Autostrade per l'Italia con l'ingresso di nuovi soci.
Tra i titoli a minore capitalizzazione, in calo Piaggio: Confindustria Ancma ha pubblicato i dati sulle vendite in Italia a marzo dei mezzi a due ruote, che nel complesso hanno registrato una flessione del 66%, pesantemente influenzate negativamente dall'effetto coronavirus. Infatti, prima delle chiusure delle attività considerate non essenziali, il comparto aveva registrato una crescita delle vendite del 14%. Nel dettaglio, le vendite a marzo di scooter in Italia sono scese del 62,7%, quelle di moto del 69,5% e quelle di mezzi 50cc del 62,4%. Per Piaggio il mercato italiano pesa per circa l'11% del fatturato.

Investitori cercano sicurezza nel dollaro e nei titoli di stato Usa
Con la pandemia di coronavirus che aumenta il rischio di una prolungata recessione globale, gli investitori hanno continuato a cercare la sicurezza del dollaro USA, tornato anche sotto gli 1,08 per un euro, e dei titoli di stato, spingendo il rendimento dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti quasi al minimo in tre settimane a 0,6% nella scadenza decennale. Intanto sono positivi i futures sugli indici di Wall Street.

BTp, spread chiude in leggero rialzo a 201 punti
Chiusura in leggero rialzo per lo spread BTp/Bund che si termina la settimana poco sopra la soglia dei 200 punti base. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 (IT0005403396) e il pari scadenza tedesco è indicato a 201 punti base, dai 196 punti della chiusura di ieri. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che in chiusura ha segnato un'ultima posizione all'1,58%, dall'1,53% del closing della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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