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Europa riparte con gli spiragli sui dazi. Piazza Affari, Moody's spinge le banche

Indici europei in aumento, la guerra dei dazi resta il pendolo dei mercati. A Milano banche spinte dal report di Moody's e Unicredit sotto i riflettori dopo il piano e in vista del confronto con i sindacati sugli esuberi. Spread in calo a 170 punti, rally del prezzo del petrolio in attesa dell'Opec sui tagli alla produzione e dopo il calo delle scorte Usa. Sterlina sui massimi dal 2017

di Paolo Paronetto e Stefania Arcudi


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(© Javier Larrea)

5' di lettura

L'ago della bilancia delle Borse europee è ancora Donald Trump: martedì ha ipotizzato uno slittamento dell'accordo con la Cina sui dazi a dopo le elezioni americane del 2020 e i mercati sono calati, oggi ha chiarito che il dialogo procede «molto bene» e i nodi saranno sciolti e i listini hanno puntato verso l'alto. Parigi ha così guadagnato l'1,27%, Francoforte l'1,16%, Madrid l'1,4% e Londra lo 0,42%, in attesa del voto del 12 dicembre. Tra l'altro da segnalare il rally della sterlina, balzata sui massimi dal 2017 contro dollaro ed euro con i sondaggi che prevedono una larga vittoria dei conservatori nelle elezioni legislative del prossimo 12 dicembre. La sterlina ha toccato un massimo a 84,61 pence per un euro, il livello più alto da due anni e mezzo. Contro il dollaro, la divisa britannica è salita a 1,3120, il livello più alto dal maggio scorso.
Anche Piazza Affari (+1,31% il FTSE MIB, sui massimi di giornata) si è allineata alle altre piazze, sostenuta dal calo dello spread a 170 punti, dai 173 di ieri, e dal buon andamento delle banche, incoraggiate dal fatto che Moody's ha alzato l'outlook del sistema bancario italiano da «negativo» a «stabile» .

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Prospettive migliori per il sistema bancario
Sul Ftse Mib le banche beneficiano del giudizio di Moody's che ha migliorato l'outlook sul settore bancario italiano a stabile da negativo perché, secondo gli esperti, i crediti deteriorati continueranno a diminuire, le condizioni di finanziamento migliorano e il capitale degli istituti resta stabile. «Ci aspettiamo che i crediti problematici delle banche italiane continueranno a diminuire nel 2020 per il quinto anno consecutivo», ha indicato Fabio Iannò, senior credit officer di Moody's, precisando che «tuttavia il loro rapporto di prestiti deteriorati pari a circa l'8% resta oltre il doppio rispetto ala media europea del 3% in base ai dati della European Banking Authority». D'altro canto Moody's prende anche in conto le sue previsioni di una crescita del Pil italiano 'debole, ma positiva' e il suo outlook stabile per il rating sovrano dell'Italia. Gli ordini di acquisto premiano così Banco Bpm, Ubi Banca, Intesa Sanpaolo e Finecobank. Bene anche Unicredit, che resta in particolare sotto i riflettori dopo la presentazione del nuovo piano strategico al 2023, che promette un aumento del ritorno agli azionisti ma mette in conto anche 8.000 esuberi di personale, di cui circa 5.500 in Italia.

Bene Atlantia, per JpMorgan ai prezzi attuali è un'opportunità
Sale Atlantia nonostante il taglio del rating a livello 'junk' deciso ieri
dall'agenzia di valutazione Moody's. Le quotazioni beneficiano infatti del giudizio degli analisti di JpMorgan, che hanno alzato la raccomandazione sul titolo a "overweight" sottolineando che i recenti cali offrono oggi un livello attraente in termini di rapporto tra rischio e rendimento. Pur ammettendo l'alto profilo di rischio legato allo scontro col Governo sulla concessione autostradale secondo JpMorgan gli asset di Atlantia diversi da Autostrade valgono 13 euro per azione e quindi il mercato sta valutando Autostrade per l'Italia 7 euro per azione, valore che già incorpora l'impatto di 7 miliardi in termini di investimenti aggettivi o sanzioni e di un taglio delle tariffe del 5%. Il contratto di concessione, inoltre, secondo gli analisti
«dovrebbe almeno offrire una certa protezione legale ad Autostrade» anche in termini di penale in caso di revoca.

Andamento dello spread Btp / Bund

Acquisti su Leonardo e sugli energetici
Gli ordini di acquisto premiano anche Leonardo - Finmeccanica grazie ai nuovi contratti ottenuti da Telespazio (per 16 milioni di euro) e dalla controllata Usa Drs (da 60 milioni di dollari), oltre che a memorandum of
understanding firmato con la colombiana Codaltec per rafforzare ulteriormente la partnership esistente. A spingere il titolo è anche il giudizio degli analisti di Bank of America, che giudicano Leonardo «il titolo più attraente del settore in Europa», inserendolo nella lista delle «scelte azionarie chiave» per il 2020. Gli esperti hanno così confermato la raccomandazione "buy", alzando il target price a 15 euro dai precedenti 13.
Hanno accelerato anche gli energetici (Saipem +2,16%, Eni +1,28%, Tenaris +2,12%) sostenuti dal rally del petrolio innescato dal calo superiore alle previsioni delle scorte americane e dalla possibilità di ulteriori tagli della produzione di greggio da parte dei Paesi Opec e Opec+ che si riuniranno domani e venerdì a Vienna (il future gennaio sul Wti sale del 3,23% a 57,88 dollari al barile, mentre il Brent a febbraio cresce del 2,96% a 62,62 dollari). Tra le migliori anche Juventus (+2,9%), che rimbalza dopo il calo del 5,5% registrato tra il 26 novembre e ieri, dopo il doppio pareggio in Champions League contro l'Atletico e in campionato contro il Sassuolo e al terzo giorno di aumento di capitale. Si comincia inoltre a guardare al calciomercato di gennaio.

Fuori dal Ftse Mib corrono Carraro e Casta Diva
Nel resto del listino mette a segno un vero e proprio rally Carraro, che ha annunciato un accordo strategico di fornitura con Ineos Automotive del valore di 420 milioni di euro con un orizzonte temporale di oltre 10 anni.
L'accordo prevede la fornitura da parte di Carraro di assali anteriori e posteriori per il nuovo fuoristrada 4x4 'Grenadier' di Ineos Automotive, che entrerà nel mercato nel 2021. A passo molto rapido anche Casta Diva Group (+6,99%): la controllata G.2 Eventi è tra i quattro player che si sono aggiudicati una commessa di Poste Italiane del valore complessivo massimo di 25 milioni di euro, che potrebbe garantire al gruppo circa 6 milioni di fatturato nell'arco di due anni.

In rialzo il prezzo del petrolio
Sul mercato dei cambi, euro/dollaro in lieve calo a 1,1068 da 1,1081 ieri in chiusura. Ritraccia in parte ma resta forte lo yen, indicato a 120,28 per un euro (120,89) e 108,66 per un dollaro (109,13). In rialzo, infine, il prezzo del petrolio, in vista delle decisioni dell'Opec che questa settimana, durante il meeting a Vienna, dovrebbe annunciare un prolungamento dei tagli alla produzione per sostenere i prezzi: il future gennaio sul Wti sale dell'1,48% a 56,93 dollari al barile, mentre la consegna febbraio sul Brent guadagna l'1,73% a 61,87 dollari. Ulteriore sostegno al barile dal calo delle scorte americane, scese molto più delle previsioni (-4,856 milioni di barili, contro i -1,5 milioni attesi).

Spread in calo in area 170 punti
Sull'obbligazionario, ha chiuso in lieve calo lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco si attesta in chiusura a 170 punti base in diminuzione dai 173 punti del riferimento di ieri. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta all'1,38 per cento sullo stesso livello di ieri.

In Usa lavoro settore privato e Ism servizi sotto le stime
Crescita nettamente inferiore alle previsioni per l'occupazione nel settore privato statunitense a novembre. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing, il mese scorso sono stati creati 67.000 posti di lavoro rispetto ad ottobre, mentre le stime erano per +150.000.
Inoltre, a novembre l'Ism servizi, l'indice che misura la performance del terziario negli Stati Uniti, ha deluso le attese degli analisti. L'indice di riferimento redatto dall'Institute for Supply Management è sceso a 53,9 punti dai 54,7 punti di ottobre. Gli analisti si aspettavano un ribasso a 54,5 punti. Da segnalare che un valore al di sopra della soglia dei 50 punti indica una fase di espansione della congiuntura.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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