La giornata dei mercati

Borse, Milano (+1%) chiude sui massimi e a Wall Street nuovi record per Dj e S&P500

Bene il settore costruzioni, sostenuto dal via libera del Senato Usa al piano infrastrutturale da mille miliardi di dollari. Anche Wall Street positiva aggiorna i record

di Cheo Condina

Aggiornato l'11 agosto 2021, ore 22:11

La Borsa, gli indici dell’11 agosto 2021

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse tirano un sospiro di sollievo dopo il dato sull’inflazione Usa di luglio, in linea con le stime seppur con un rilevante calo della componente mensile “core”, aumentata dallo 0,3% contro attese dello 0,4% e il +0,9% di giugno. Certo, il dato generale resta su livelli record dal 2008 (+5,4%) ma secondo gli analisti di Ig Market “il forte rallentamento nella crescita mensile consentirà alla Fed di prendersi ulteriore tempo prima di cambiare le politiche monetarie in essere”, probabilmente con l’annuncio del tapering nel meeting di settembre.

Così, con Wall Street che aggiorna nuovi record sulla scia del doppio piano Usa (infrastrutture per 1.000 miliardi di dollari e welfare per altri 3.500 miliardi) – chiusura record oltreoceano, col Dow Jones che guadagna lo 0,62% a 35.484,90 punti e l’indice S&P500 lo 0,25% a 4.447,77 punti, entrambe i massimi di sempre, mentre il Nasdaq chiude invece in calo dello 0,16% –, le Borse europee avanzano ancora e Milano è la migliore segnando in chiusura lo 0,9%, trascinata al rialzo dai titoli bancari – a partire da Banco Bpm e Pop Emilia Romagna (+2,6%) – e da quelli delle costruzioni (Buzzi Unicem, Prysmian), volano in tutta Europa scommettendo sul maxi piano infrastrutturale americano. Deboli titoli difensivi come Atlantia, Campari e Stmicroelectron. Avanzano anche Parigi (+0,55%), Amsterdam (+0,09%, Francoforte (+0,35%) e Londra (+0,83%) mentre lo spread Btp-Bund sale leggermente a 102 punti base.Sul mercato valutario il cambio tra euro e dollaro risale a 1,173 (da 1,1715 di ieri sera). Dollaro/yen a 110,48 (110,55). Euro/yen a 129,65 (da 129,50). Il greggio recupera parzialmente dopo il dato sulle scorte Usa e si attesta con il Wti a 67,83 (-0,6%).

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Wall Street pimpante dopo dato inflazione

Viaggia in rialzo Wall Street, dopo un dato sull'inflazione in linea con le attese. A luglio, i prezzi al consumo sono aumentati negli Stati Uniti dello 0,5% rispetto a giugno, in linea con le attese, con il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, cresciuto dello 0,3%, contro attese sempre per un +0,4%. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +5,4%, come a giugno, il più alto dall'agosto 2008, con quello "core" cresciuto del 4,3%, contro attese rispettivamente per un +5,3% e un +4,4%. Ieri, primati intraday e chiusure record per Dow Jones e S&P 500, grazie all'approvazione al Senato statunitense del piano infrastrutturale da circa 1.000 miliardi di dollari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Costruzioni in evidenza dopo ok Senato Usa a piano infrastrutture

Ieri il Senato americano ha dato via libera al piano infrastrutturale da mille miliardi di dollari, che prevede 550 milioni in nuove spese per trasporti, banda larga e utilities. Fortemente voluto dal presidente Joe Biden, il piano è stato sostenuto anche da un gruppo di senatori repubblicani. Nel dettaglio, i nuovi fondi per le infrastrutture tradizionali - strade e ponti, per esempio - saranno circa 110 miliardi di dollari. Secondo la Casa Bianca, il 20% delle strade e autostrade maggiori ha bisogno di interventi di manutenzione e circa 45mila ponti non sono in buone condizioni. Circa 55 miliardi andranno alle infrastrutture idriche. Tra gli altri finanziamenti previsti, ci sono 66 miliardi per i treni, 65 miliardi per le connessioni internet ad alta velocità nelle zone rurali e nelle comunità a basso reddito, 73 miliardi per l'energia pulita. «L'accordo bipartisan sulle infrastrutture è stato approvato dal Senato. Questo è un accordo storico per gli americani», ha commentato a caldo la Casa Bianca. La proposta di legge dovrà ora essere esaminata dalla Camera dei rappresentanti. Il via libera del Senato, in ogni caso, sostiene i titoli del settore costruzione anche in Europa. A Piazza Affari, oltre a Buzzi Unicem, ne approfittano Webuild e Cementir.

Banche in evidenza grazie a semestrali e M&A

In evidenza i titoli bancari: il settore è il migliore di giornata insieme alle infrastrutture e completa una risalita iniziata con l'avvio delle semestrali che ha portato lo stesso indice ai massimi da inizio giugno. Tra le migliori ci sono Banco Bpm e Bper, grandi protagoniste della scorsa settimana, ma anche Unicredit, che dall'annuncio delle trattative in esclusiva con il ministero dell'Economia per l'acquisizione di Banca Mps ha guadagnato circa l'8%. Proprio il tema delle aggregazioni e quello dei conti semestrali sono stati alla base del recupero: in una analisi sui risultati dei primi cinque gruppi italiani (Unicredit, Intesa sp, Bancp Bpm, Mps e Bper) Dbrs ha sottolineato il buon recupero dei ricavi e i minori accantonamenti per perdite sui crediti oltre a evidenziare che gli utili aggregati sono ammontati a 6 miliardi di euro a fronte di una perdita di circa 600 milioni di euro di un anno fa.

Sull'Aim balzo di Jonix, commessa tedesca da 2 milioni

Sul mercato Aim balzo di Jonix grazie all'annuncio della commessa da 2 milioni ottenuta da un gruppo industriale tedesco. L'ordine, ha spiegato la società, «riguarda la fornitura di dispositivi di filtrazione dell'aria configurati e adattati in base alle esigenze specifiche richieste dal cliente» e la consegna è prevista entro settembre. L'accordo «rientra nei piani di sviluppo comunicati in sede di quotazione, ovvero nell'importante processo di penetrazione nei mercati esteri e di sviluppo di partnership con operatori di primario standing per il rafforzamento del canale wholesale».

Ad Amsterdam bene Abn Amro, col secondo trimestre tornano utile e cedola

Ad Amsterdam svetta Abn Amro dopo avere annunciato conti trimestrali nuovamente in utile e la ripresa del pagamento del dividendo, con il ritorno all'abituale politica di pay-out. L'istituto ha segnato un utile netto di 393 milioni di euro nel secondo trimestre del 2021, dopo le perdite per 5 milioni nello stesso periodo dello scorso anno e per 54 milioni nel primo trimestre, grazie al rilascio di accantonamenti effettuati lo scorso anno a fronte della crisi del Covid-19. I primi sei mesi dell'anno si sono conclusi con un risultato positivo per 339 milioni contro un rosso di 400 milioni nella prima metà del 2020.

Andamento dello spread Btp / Bund
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