la giornata dei mercati

Borse europee deboli senza “bussola” Wall Street, a Milano non basta strappo Tim (+3,9%)

Seduta sottotono per i listini del Vecchio Continente dopo il rally di novembre, ma manca il traino dagli Usa visto che Wall Street è chiusa per il Ringraziamento. Nuovo minimo storico (negativo) per i tassi dei BoT semestrali. Euro sopra 1,19 dollari, spread chiude in lieve rialzo a 115 punti

di Flavia Carletti e Andrea Fontana

La Borsa, gli indici di oggi 26 novembre 2020

Seduta sottotono per i listini del Vecchio Continente dopo il rally di novembre, ma manca il traino dagli Usa visto che Wall Street è chiusa per il Ringraziamento. Nuovo minimo storico (negativo) per i tassi dei BoT semestrali. Euro sopra 1,19 dollari, spread chiude in lieve rialzo a 115 punti


3' di lettura

Chiusura poco mossa per le Borse europee, orfane di Wall Street che nella seduta del 26 novembre ha fermato gli scambi per il Giorno del Ringraziamento. Dopo il rally scattato da inizio novembre, i listini continentali hanno così tirato il freno, con il Ftse Mib di Milano che ha perso lo 0,46% nonostante lo sprint finale di Tim. Hanno terminato praticamente sulla parità il Dax30 a Francoforte (-0,02%) e il Cac40 a Parigi (-0,08%). Le vendite hanno colpito soprattutto i titoli bancari e quelli del comparto auto. Abbastanza deboli anche i titoli del settore petrolifero, complice la flessione del prezzo del greggio. Novembre si avvia in ogni caso a chiudere con una performance decisamente positiva: dall'inizio del mese l'indice Eurostoxx50 ha guadagnato quasi il 19%.

Balzo A2a a Piazza Affari, sul finale strappa Tim

A Piazza Affari le vendite hanno colpito soprattutto il comparto bancario a cominciare da Bper, Unicredit e Banco Bpm, ma anche il risparmio gestito e i petroliferi hanno terminato la seduta in discesa. Spicca invece A2a accompagnata dalla performance positiva di altre utility come Hera, Iren, Acea. Stm ha sfruttato le voci sui dettagli del contratto con SpaceX di Elon Musk per forniture riguardanti il progetto di internet satellitare globale Starlink. Strappo sul finale per Tim al centro dell'attenzione il progetto rete unica con Enel che potrebbe dare il via libera all'uscita da Open Fiber a metà dicembre. Fuori dal Ftse Mib ha chiuso in forte "rosso" Autogrill: la corsa del titolo, che ha rimontato oltre l'80% dai minimi di ottobre, sembra finita e gli analisti di Fidentiis hanno rivisto al ribasso la raccomandazione togliendo il precedente "buy".

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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BoT, in asta 6 mesi minimo storico a -0,518%

Nuovo minimo storico per i rendimenti dei BoT semestrali nell'asta del Tesoro. I titoli con scadenza 31 maggio 2021, informa la Banca d'Italia, sono stati assegnati al rendimento medio negativo dello 0,518% in calo di 4 punti base rispetto al'asta precedente. Nel dettaglio il ministero dell'Economia ha offerto il BoT semestrale 31/5/2021 per un controvalore di 6 miliardi e la domanda è stata superiore ai 13,3 miliardi con un rapporto di copertura quindi di 2,22. Il titolo in asta è stato aggiudicato al prezzo medio ponderato di 100,263.

Dollaro debole, euro in area 1,19

Non si arresta la fase di debolezza generalizzata del biglietto verde, risultata, già nella seduta della vigilia una delle peggiori valute insieme allo yen. «In tale contesto - scrivono gli analisti di Mpa Capital services - l’euro/dollaro è tornato ad attaccare la resistenza chiave (1,1920), anche se, l’assenza degli operatori Usa per festività, rende mena significativa l’eventuale rottura settimanale di tale livello».

Petrolio in discesa dopo la corsa

Greggio in calo, dopo la corsa che ha portato il Brent anche sopra i 49 dollari al barile, grazie anche all’inatteso calo settimanale delle scorte USA (-754.000 barili) e della debolezza del dollaro. Per quanto riguarda l'oro, dicono gli analisti di Mps Capital Services «l'area 1800 dollari per adesso sembra aver agito da supporto, con le quotazioni che hanno consolidato poco sopra tale livello».

Spread chiude in lieve rialzo a 115 punti

Chiusura in rialzo frazionale per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale tra il rendimento del decennale italiano benchmark e il pari durata tedesco si è attestato a 115 punti, in aumento dai 114 punti del 25 novembre. Scende leggermente anche il rendimento del BTp decennale benchmark: in chiusura il rendimento decennale si è attestato allo 0,57% dallo 0,58% del closing della vigilia, mantenendosi sui minimi storici.

Fiducia consumatori in calo in Francia e Germania

La seconda ondata del Covid-19 mina la fiducia dei consumatori tedeschi francesi. In Germania, l'istituto Gfk stima, per dicembre, un indicatore a -6,7 punti, in calo di 3,5 punti rispetto a novembre a sua volta rivisto a -3,2 punti dai calcolo dell'istituto indipendente. In Francia, secondo i dati dell'istituto di statistica Insee, la fiducia a novembre è calata a quota 90, che rappresenta l'indicatore più basso dal dicembre del 2018. In ottobre la fiducia dei consumatori francesi era a quota 94.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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