la giornata dei mercati

L'allarme Apple riaccende timori su virus, Intesa-Ubi salva Milano. Oro al top dal 2013

A Piazza Affari banche per tutta la seduta sotto i riflettori dopo l’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi . Il risiko fa scattare gli acquisti anche su Banco Bpm, possibile protagonista dei futuri riassetti. Chiusura in rosso per il resto d'Europa, appesantita dalla performance dei tecnologici dopo il warning di Apple. A Londra brusco scivolone di Hsbc dopo il crollo dell'utile nel 2019

di Chiara Di Cristofaro ed Enrico Miele


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(AFP)

4' di lettura

Mentre le Borse europee sono alle prese con il warning dei conti Apple, allarme che apre scenari preoccupanti per gli effetti del coronavirus sull’economia globale, Piazza Affari gioca un ruolo da protagonista sul fronte del risiko bancario. Il FTSE MIB, infatti, è stato l’unico indice europeo a chiudere in positivo la seduta, con un guadagno dello 0,41%, grazie alla maxi-offerta a sorpresa di Intesa Sanpaolo (+2,3%) su Ubi Banca (+23,5%). Tolta l’eccezione di Piazza Affari, le altre Borse europee hanno terminato tutte in calo la seduta. La peggiore è stata quella di Francoforte (-0,75%), dove le preoccupazioni per gli effetti negativi dell'epidemia da coronavirus sul commercio mondiale sono state alla base del calo considerevole dell'indice Zew a febbraio. In discesa anche la Borsa londinese (-0,69%), "zavorrata" dal gruppo bancario britannico Hsbc (-6,5%) che ha chiuso il 2019 con un calo dell'utile netto del 53% a 5,97 miliardi di dollari. In flessione tra le big europee anche la piazza di Parigi (-0,48%) dove le vendite hanno inciso soprattutto sull’auto con il tonfo di Renault (-6,3%). Ultima la Borsa Madrid, che lascia sul campo lo 0,16%.

Intesa-Ubi ha galvanizzato le banche
L'operazione Intesa-Ubi ha così galvanizzato di colpo tutti i titoli del settore, con la sola eccezione di Banca Pop Er (-10,8%) alle prese con un futuro aumento di capitale per rilevare parte degli sportelli che Ubi porterà in dote a Ca’de Sass. La mossa della banca guidata da Messina ha concentrato su di sé tutte le attenzioni degli operatori, spiazzati da un annuncio che porterebbe alla nascita del settimo gruppo in Europa. Tra i titoli più acquistati sul listino milanese c’è anche Banco Bpm (+4,7%) con il mercato convinto che sarà il prossimo protagonista di operazioni straordinarie. In rialzo Unipol (+1,4%) co-protagonista della maxi-operazione Intesa-Ubi assieme a Bper. Tra i titoli in fondo al listino Tenaris (-2%) e Prysmian (-1,5%) che scontano la debolezza del petrolio. Vendite su Stmicroelectron (-1,2%) come sul resto dei tecnologici europei a causa di Apple, mentre si registra il brusco scivolone di Hsbc a Londra dopo il crollo degli utili nel 2019.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Utility ok, piatta Telecom
Sul listino principale sono state premiate dagli acquisti anche Poste Italiane, che ha chiuso con un rialzo del 3,7% e Diasorin (+3,07%). La seduta più in generale, visto il clima di fuga dal rischio, ha visto rialzi per quasi tutte le utility, da Terna (+1,3%) ad A2a (+0,8%), passando per la multiutility emiliana Hera (+0,4%). Ha chiuso invece poco sotto la parità il titolo di Telecom Italia (-0,13%) all’indomani dell’avvio dell’offerta di servizi di credito al consumo con Santander Consumer Bank.

A Wall Street Apple giù dopo l'allarme conti
Il titolo del colosso di Cupertino è in perdita di quasi il 3% a Wall Street spingendo in rosso anche l'indice Dow Jones. Il colosso di Cupertino ha detto che non riuscirà ad ottenere vendite tra i 63 e i 67 miliardi di dollari nel suo secondo trimestre fiscale come stimato in precedenza a causa del rallentamento della produzione e del calo della domanda in Cina. Deboli anche s&p500 e Nasdaq. Sul fronte macroeconomico, l'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, a febbraio è aumentato a 12,9 punti dai 4,8 punti (contro attese per un ribasso a 4,5).

Germania, indice Zew crolla a febbraio
Ci sono le preoccupazioni per gli effetti negativi dell'epidemia da coronavirus sul commercio mondiale alla base del calo considerevole dell'indice Zew a febbraio. L'indicatore, che misura le aspettative di crescita dell'economia tedesca e' sceso a febbraio a 8,7 da 26,7 di gennaio e contro attese per un calo attorno a 21 punti. Il morale degli investitori tedeschi, spiega l'istituto, è calato bruscamente, dopo due mesi di aumenti, segno di un ritorno del pessimismo sui mercati tra la crisi legata al nuovo coronavirus e la scarsa performance dell'industria tedesca.

Vendite auto -7,4% a gennaio in Ue
A livello europeo ancora stati sottotono i titoli del comparto auto. Questa mattina Acea ha diffuso i dati sulle immatricolazioni europee di gennaio. A gennaio 2020, le immatricolazioni di auto in Europa (Ue+Efta+Uk) hanno fatto segnare un brusco calo dopo l'impennata di dicembre: -7,4% a 1.135.116 unità. I dati sono diffusi dell'associazione dei costruttori Acea, secondo cui le importanti novità fiscali annunciate da alcuni Stati membri
dell'Ue per il 2020 avevano spinto le immatricolazioni a dicembre 2019 portando di conseguenza a questo calo di gennaio.

L'oro supera 1.600 dollari, nuovo massimo dal 2013
I prezzi dell'oro hanno riconquistato nuovi massimi dal 2013, spinto ancora dai timori per il coronavirus. L'oro sta beneficiando della maggiore avversione al rischio, che si riflette anche nella frenata registrata oggi dalle azioni e dai rendimenti obbligazionari. Il valore del metallo giallo sta sfidando anche il caro-dollaro, con la moneta statunitense che su base ponderata si è spinta ai massimi da 4 mesi e mezzo. Il prezzo dell'oro si attesta a 1.604,5 dollari all'oncia, in progresso dell'1,49%. E' in rialzo, per altro, anche il valore dell'argento, a 18 dollari l'oncia (+1,7%).

Spread con Bund chiude in rialzo a 134 punti
Chiude la seduta in rialzo lo spread BTp/Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts. A fine giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco e' indicato a 134 punti base, quattro in più rispetto ai 130 punti del finale di ieri. Dopo esser sceso stamattina sotto la soglia dello 0,90%, il rendimento dei BTp decennali benchmark è risalito a 0,93% in chiusura (era allo 0,91% alla vigilia).

Tutti gli indici e le quotazioni

Lo spread BTp-Bund

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