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Europa positiva con tregua Usa-Cina. Spread giù a 231 , rendimenti sotto il 2%

I listini europei chiudono avanti , ma sotto i massimi di giornata, dopo che è stata scongiurata l'escalation della “trade war” tra Usa e Cina. Alla fine Milano registra un risicato +0,09%. Cala lo spread Btp-Bund con il mercato che punta su una soluzione amichevole della diatriba con la Ue sul debito. Petrolio in rialzo dopo accordo Russia-Arabia Saudita

di Andrea Fontana e Cheo Condina


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2' di lettura

Chiusura positiva, ma sotto i massimi di giornata, per le principali Borse europee nonostante il buon andamento di Wall Street, dove l'S&P 500 in apertura ha toccato nuovi record. A favorire gli acquisti è la tregua commerciale Usa-Cina, sancita nel week end a Osaka durante l'incontro tra Donald Trump e il suo omologo cinese Xi. Prosegue anche il calo dello spread Btp-Bund, che chiude a 231 punti base (il rendimento del decennale italiano è sceso sotto la soglia del 2%), con i mercati che puntano su una soluzione amichevole con la Ue per la procedura d'infrazione sul debito.

A Osaka - va ricordato - non c'è stato un accordo stabile tra Washington e Pechino, ma gli Usa non alzeranno le tariffe sull'import di beni cinesi e hanno aperto alle forniture di aziende americane verso Huawei mentre Pechino si è impegnata all'acquisto di un ammontare non specificato di prodotti agricoli americani.

Piazza Affari ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,09% frenata dal comparto bancario e delle utility anche se la peggiore è Atlantia, in calo del 3,2% dopo che i tecnici del Mit avrebbero evidenziato un «grave inadempimento» sul Ponte Morandi e, secondo alcuni, la possibilità di revoca della concessione autostradale senza indennizzo. Per contro volano tutti i titoli legati all'export come Stmicroelectron (+4,2%) e Pirelli & C(+2%) oltre ai petroliferi, che sfruttano il balzo del greggio (Wti +2% a 59,64 dollari al barile) nel giorno in cui inizia il vertice Opec a Vienna partendo comunque già da un accordo di base tra Russia e Arabia Saudita per limitare la produzione. Tra le migliori di Piazza Affari ci sono così Tenaris (+2,5%) e Saipem (+2,4%). Sul mercato valutario, biglietto verde in generale rialzo: L'euro/dollaro si attesta a 1,131 (da 1,1369 di venerdì sera), dollaro/yen a 108,3 da 107,79; euro/yen stabile a 122,55.

Tra gli altri titoli di Piazza Affari, cade Safilo Group dopo la conferma ufficiale che la licenza più che ventennale con Dior terminerà alla naturale scadenza del dicembre 2020. Balzo di Italiaonline su cui gli azionisti di controllo lanceranno una offerta pubblica totalitaria finalizzata a ritirare il titolo dalla Borsa. Bene anche Banca Mps che ha messo fine al contratto con la piattaforma Juliet per la gestione dei crediti problematici con l'intenzione di accelerare nella riduzione delle sofferenze.

Petrolio in forte rialzo: prima dell'Opec intesa Russia-A.Saudita
Prezzi in rialzo per il petrolio dopo l'annuncio di venerdì da parte del presidente russo Vladimir Putin, a margine dei lavori del G20 di Osaka, del prolungamento dell'accordo sulla limitazione della produzione tra Russia e Arabia Saudita. L'accordo che non è piaciuto all'Iran nel giorno in cui a
Vienna si apre la riunione dei paesi produttori Opec. In Europa il barile Wti consegna agosto è arrivato a toccare quota 60,13, massimi da maggio. il Brent settembre è in area 66,50 dollari al barile.

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