la giornata dei mercati

Il coronavirus affonda Wall Street (-3,14%), in rosso Piazza Affari

A Milano giornata negativa per le banche. Gli acquisti hanno premiato le azioni di Nexi e Cnh Industrial. Wall Street delusa dai dati macro. Spread tra BTp e bund chiude in rialzo a ridosso dei 150 punti base

di Flavia Carletti


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4' di lettura

Chiusura in deciso calo per le Borse del Vecchio Continente, che falliscono il tentativo di rimbalzo. Mentre aumenta il numero dei contagiati da coronavirus in Italia e in Europa, a Piazza Affari il Ftse Mib è sceso dell'1,44%. Hanno fatto ancora peggio le altre Borse continentali. Oggi sono emersi i primi casi in Svizzera, Austria, Croazia, Svezia e Spagna. Dopo il forte tonfo della vigilia, gli indici europei in avvio avevano tentato un parziale recupero. Il rimbalzo è stato di breve durata e la volatilità è stata protagonista della giornata.

Le Borse europee hanno stentato a trovare una direzione e, quando anche Wall Street non è riuscita a mantenersi in positivo ed è passata in rosso, in Europa sono riemerse le vendite in maniera decisa.

Finale di seduta in netto peggioramento anche Oltreoceano: il Dow Jones
ha chiuso in calo del 3,14% a 27.083,46 punti, il Nasdaq ha ceduto il 2,77% a 8.965,61 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 3,02% a 3.128,45 punti. Il peggioramento di Wall Street è stato provocato dalle dichirazioni dell’Ente americano di controlle delle malattie, che ha definito certo l’arrivo di un’epidemia di coronavirus negli Usa.

Oltre ai timori per il coronavirus e per gli effetti che sta avendo sull'economia reale, la Borsa Usa non ha ben accolto alcuni dati macro: la fiducia dei consumatori misurata dal Conference Board per il mese di febbraio è sì salita, ma meno di quanto previsto. Inoltre, l'indice manifatturiero dalla Federal Reserve di Richmond per il mese di febbraio è crollato a -2 punti dai 20 punti del mese precedente. A Piazza Affari, forte recupero di Cnh Industrial (+2,94%), segno opposto per Banco Bpm (-4,05%) che ha guidato il settore al ribasso, in una giornata che ha visto le spread tra BTp e bund salire e arrivare in area 150 punti base.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Milano in rosso le banche, recupero di Nexi
A Piazza Affari hanno chiuso in calo le azioni delle banche. Banco Bpm è stata la peggiore tra i titoli a maggiore capitalizzazione con un ribasso del 4,05 per cento. Ha cercato di arginare le perdite Ubi Banca (-0,94%), beneficiando ancora dell'offerta lanciata la scorsa settimana da Intesa Sanpaolo (-1,96%). Gli investitori si interrogano sull'esito dell'operazione, dopo che ieri il Patto dei Mille, che raccoglie 75 azionisti di Ubi e che controlla l’1,6% della banca, ha espresso parere negativo relativamente all'offerta pubblica di scambio annunciata la scorsa settimana dalla banca guidata da Carlo Messina, ritenendo che la proposta sottovaluti il valore di Ubi. La posizione del Patto dei Mille segue quella critica annunciata la settimana scorsa dal Car, Comitato Azionisti di Riferimento, patto di sindacato che raggruppa quasi il 18% di Ubi e a cui partecipano due fondazioni oltre ad altri 20 azionisti privati. «A questo punto diventa determinante la posizione del Sindacato Azionisti di Ubi, che controlla il 7,5% della banca ed è composto da 37 azionisti, che dovrebbero riunirsi a breve», hanno sottolineato gli analisti di Equita. Oggi, inoltre, è emerso che la Corte di Cassazione ha respinto un ricorso Consob della riferito a una sentenza del 2017 con il Tribunale di Brescia che aveva dato ragione a Ubi Banca e condannava Consob alla restituzione delle sanzioni e al pagamento delle spese processuali. La vicenda risale al settembre del 2015, quando la Consob aveva sanzionato Ubi Banca. Il Tribunale di Brescia nel 2017 ha condannato Consob a restituire le sanzioni comminate alla banca e a pagare le spese. La Consob ha quindi fatto ricorso e la Cassazione lo ha respinto. Banca Pop Er ha fatto eccezione nel settore, mettendo a segno un rialzo dello 0,10 per cento.

Cnh Industrial chiude in testa al Ftse Mib, bene anche Nexi
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, sin dalle prime battute si sono distinti quelli di Nexi (+1,17%), che dopo lo scivolone di ieri hanno ripreso a correre, in vista di operazioni straordinarie. Il mercato continua ad accarezzare l'ipotesi di un matrimonio con Sia. La migliore performance tra i titoli a maggiore capitalizzazione è stata quella di Cnh Industrial (+2,94%). Ha chiuso in positivo anche Juventus (+0,65%).

Andamento dello spread Btp / Bund

Euro in leggero rialzo, petrolio in calo
Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,0878 dollari (1,0855 in avvio come alla vigilia), e a 119,7935 yen (120,08 ieri sera). Il biglietto verde vale 110,11 yen (110,66 e 110,62). Il petrolio, infine, continua a perdere terreno sui timori per la domanda: il contratto consegna aprile sul Brent del Mare del Nord perde l'1,2% a 55,62 dollari al barile, il contratto di pari scadenza sul Wti cede l'1,63% a 50,59 dollari al barile.

Seduta negativa ma spread chiude sotto i massimi a 149 punti base
Nuova seduta negativa per i titoli di Stato italiano scambiati sul secondario telematico Mts. I timori legati alla diffusione del coronavirus in mattinata hanno spinto lo spread con i Bund sopra i 150 punti base e il rendimento del decennale italiano sopra l'1 per cento. Nella seconda parte della seduta, tuttavia, la corrente delle vendite si è ridotta e i titoli italiani hanno recuperato dai minimi. Nel finale il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin T0005383309) e il pari durata tedesco, che ha aperto a stamani a 146 punti base è stato indicato a 149 punti (147 finale di lunedì). Il rendimento del decennale chiude allo 0,98% (1,01% il massimo odierno) dopo un avvio allo 0,98%.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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