la giornata sui mercati

Borse appese ai dazi. Piazza Affari chiude in rosso, tonfo di Prysmian (-7%)

Il discorso del presidente Usa, Donald Trump, sul commercio internazionale ieri ha incoraggiato un atteggiamento prudente sui mercati finanziari. Milano cede lo 0,86%. Apre negativa Wall Street, poi recupera. Per Powell crescita sostenibile e mercato del lavoro forte: per il momento pausa sui tassi. Lo spread risale a 163 punti base

di Eleonora Micheli e Cheo Condina


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(Reuters)

5' di lettura

Seduta di realizzi per le Borse europee, in particolare per Milano dove la flessione del comparto bancario - in parallelo alla nuova risalita dello spread a 163 punti base - fa ripiegare l'Ftse Mib (-0,86%) dai massimi da maggio 2018 toccati ieri. In ogni caso i listini, grazie anche al recupero di Wall Street hanno quasi dimezzato le perdite rispetto alla mattinata, quando pesavano le nuove incertezze sul fronte dei dazi e i disordini di Hong Kong. Madrid è ancora la peggiore (cede oltre l'1%) dopo il nuovo Governo. Nel pomeriggio, peraltro, al quadro generale si è aggiunto anche l'elemento della Fed, con il presidente Jerome Powell che ha annunciato una pausa sul taglio dei tassi salvo cambiamenti sostanziali nell'outlook.

A Piazza Affari giù tutto il comparto del credito a partire da Unicredit e Ubi Banca (tutti in rosso di oltre il 2%) anche se i cali peggiori sono per Prysmian, che cede il 7.1% dopo la stima di un mol 2019 nella parte bassa della forchetta indicata in precedenza, e per Pirelli & C (-3%). Tra i migliori, invece, spicca Salvatore Ferragamo (+4%) dopo i conti dei nove mesi oltre le attese. In rialzo anche Diasorin, che chiude a +2,9%.

Sul mercato valutario l'euro passa di mano a 1,1 dollari (ieri a 1,1013 dollari) e di fatto non reagisce alle indicazioni di Powell sui tassi; vale inoltre 119,57 yen (120,208), mentre il dollaro/yen si attesta a 108,77 (109,14). In rialzo il greggio con il Wti a 57,22 dollari (+0,7%).

Nuove incertezze sui dazi Usa-Cina

Ieri il presidente americano, Donald Trump, in un discorso all'Economic club di New York ha evitato di fornire dettagli sullo stato delle trattative Usa-Cina. Non ha neppure annunciato, come si attendevano gli osservatori, un rinvio delle tariffe doganali contro le auto prodotte in Europa.

Così, dopo la corsa di ieri, gli indici hanno ripreso fiato. I listini non hanno reagito all'annuncio del miglioramento della produzione industriale europea, che a settembre rispetto ad agosto è aumentata dello 0,1% e nella Ue dello 0,2%. D'altra parte la produzione è rimasta debole sia in Italia, sia in Germania. Nel dettaglio ad agosto è aumentata dello 0,4% nella zona euro ed è rimasta stabile nella Ue. Rispetto al settembre 2018, però, è calata dell’1,7% e dell’1,2% rispettivamente. In Italia è peggiorata dello 0,4% rispetto ad agosto, in Germania dell'1%, mentre è migliorata in Francia dello 0,3%. Va detto che il listino milanese, con il balzo di ieri, si era portato a un soffio da un guadagno del 30% messo a segno da inizio anno. Per gli esperti, dunque, una frenata era da mettere in considerazione. Anche gli altri listini del Vecchio Continente, inoltre, sono prossimi ai massimi per non parlare di Wall Street, che anche ieri ha aggiornato livelli da record.

Powell: pausa su tassi salvo cambiamenti sostanziali dell'outlook
La Federal Reserve si aspetta di mantenere i tassi di interesse al livello attuale (tra l'1,50% e l'1,75%) per il prossimo futuro, ma potrebbe agire in caso di un cambiamento 'sostanziale' dell'outlook per l'economia. Lo ha detto il governatore della banca centrale americana, Jerome Powell, dicendo che la Federal Reserve si aspetta una «crescita economica sostenibile, un forte mercato del lavoro e un'inflazione vicina al target del 2%». Il numero uno della Fed, inoltre, ha detto che il bilancio federale è su una strada «insostenibile, con un alto livello di debito che continua ad aumentare». Powell ha anche notato che la crescita globale debole e le incertezze provenienti dal fronte commerciale hanno pesato sull'economia americana e «comportano rischi continui».

Usa, a ottobre prezzi al consumo oltre le attese
Intanto arrivano segnali incoraggianti dall'inflazione Usa. I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti più delle attese ad ottobre. Stando al dipartimento del Lavoro, il mese scorso l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% mentre le attese erano per un +0,3%. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,2% su settembre in linea con le attese degli analisti. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1,8% meglio delle previsioni per un +1,7%; mentre quello core è salito del 2,3% contro attese per un +2,4%. Per quanto il cosiddetto Cpi non rappresenti la misura dell'inflazione preferita dalla Fed, il dato viene attentamente monitorato. Il valore considerato ottimale dalla Fed è pari a un aumento annuo del 2%.

Prysmian in netto calo dopo i conti, premiata Ferragamo
A Piazza Affari Salvatore Ferragamocorre e va in controtendenza al listino, all’indomani della diffusione dei conti dei primi nove mesi archiviati con ricavi per 994 milioni di euro, in rialzo del 2,3% a tassi di cambio correnti e un utile netto del gruppo di 63 milioni rispetto ai 64 milioni di euro, in calo dell'1,5%. Chiudono invece in netto calo le Prysmian, dopo la diffusione dei numeri del periodo gennaio-settembre, nonostante l'utile sia migliorato del 53,4% a 273 milioni e la società abbia confermato i target per fine anno.D'altra parte il risultato netto è stato giudicato deludente dagli analisti. In più il ceo, Valerio Battista, ha preannunciato che l'ebitda del 2019 sarà nella parte bassa delle indicazioni precedentemente indicata. Le azioni sono entrate anche in asta di volatilità a metà mattina.

Banche ko eccetto Mediobanca e Bper. Giù Enel
Le azioni delle banche sono deboli a Piazza Affari, eccetto quelle di Banca Pop Er. che salgono, eMediobanca che difendono le posizioni. Quest'ultime nell'attesa delle mosse di Leonardo Del Vecchio, che detiene ormai il 10% del capitale. Ieri, intanto, il numero unod el gruppo bancario, Alberto Nagel, ha presentato il nuovo piano industriale fino al 2023, nel segno della continuità. Il manager ha annunciato che nell'arco del piano la banca distribuirà ai propri azionisti la bellezza di 2,5 miliardi di euro, tra dividenti, previsti in crescita, e buyback.

Enel e A2a sotto la lente dopo i conti
Enel lima i prezzi di ieri , dopo i conti dei primi nove mesi archiviati con un utile netto di 3,2 miliardi in progresso del 14,1%. Chiude in leggero calo anche A2A, nonostante la società abbia annunciato di avere rivisto al rialzo le stime di utile per fine anno. D'altra parte l'azienda ha riportato un utile netto del periodo gennaio-settembre in calo del 25% a 250 milioni, risentendo di svalutazioni e ammortamenti.

Mediaset giù dopo annuncio perdita trimestrale, corre Safilo
Fuori dal paniere principale, Mediaset perde quota risentendo dell'annuncio di una perdita per 7,4 milioni di euro nel periodo luglio-settembre 2019, anche se in miglioramento dai -15,8 milioni di un anno fa. Corrono le azioni di Safilo all'indomani dell'annuncio, a mercati chiusi, che le vendite nette delle attività in continuità sono state pari a 212,8 milioni di euro, in crescita del 2,2% a cambi correnti (+0,1% a cambi costanti). I vertici del gruppo hanno inoltre preannunciato la presentazione di un nuovo piano industriale il prossimo 11 dicembre.

Bene l'asta Btp, ma salgono i rendimenti
E' andata a buon fine l'asta dei titoli di stato in programma oggi. In particolare il Tesoro ha assegnato BTp triennali (scadenza 15/1/2023) per 2,5 miliardi, con un rendimento lordo in aumento a 0,22% da 0,05%. Le richieste erano pari a 3,828 miliardi. Sono inoltre stati collocati,BTp a 7 anni (scadenza 15/1/2027) per 3,25 miliardi (4,168 mld le richieste) con un rendimento in rialzo a 0,91% da 0,60 per cento. Il Tesoro ha assegnato, infine, BTp trentennali con scadenza 1/9/2049 per 898,9 milioni (1,559 mld le richieste) con rendimento a 2,29% e BTp trentennali con scadenza 1/3/2047 per 601,1 milioni (1,166 mld) con rendimento a 2,14 per cento.

Per approfondire
Lo spread Btp-Bund
L’andamento della Borsa di Milano
L’andamento della Borsa di Parigi
L’andamento della Borsa di Francoforte

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