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Impeachment non spaventa listini europei. Wall Street su nuovi record

Gli indici Usa accentuano i guadagni dopo che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha ribadito che la «fase uno» dell’accordo Usa-Cina verrà formalizzata a gennaio. In Ue seduta fiacca e senza mordente. Il Ftse Mib chiude con un mini-guadagno dello 0,34% grazie soprattutto alla performance di Nexi

di Chiara Di Cristofaro ed Enrico Miele


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(REUTERS)

4' di lettura

L’impeachment contro il presidente Trump non spaventa i listini europei che chiudono in ordine sparso una seduta fiacca e senza mordente mentre Wall Street viaggia su nuovi record. Gli scambi ridotti non hanno registrato scossoni nemmeno davanti alla decisione della Banca d’Inghilterra che ha confermato il costo del denaro allo 0,75% e limato al ribasso la crescita dell’economia britannica. A trainare un minimo i listini sono stati i titoli più legati ai settori farmaceutico, energetico e materie prime. Male il mondo dell’auto e delle costruzioni. Il FTSE MIB chiude così la seduta con un mini-guadagno dello 0,34% grazie soprattutto alla performance di Nexi (+4,2%) dopo la notizia dell'ingresso nel suo capitale di Intesa Sanpaolo con una quota vicina al 10%. Tonico il settore del credito con in testa Ubi Banca (+2,5%) che alla vigilia a mercati chiusi aveva comunicato il rimborso in anticipo di un miliardo di euro di Tltro II relativo alle aste della Bce. Il settore beneficia anche dell'intervento del Fitd al salvataggio di Banca Popolare di Bari, notizia che gli analisti giudicano positiva perché «dovrebbe comportare un costo gestibile per il sistema bancario italiano». Disco verde anche per Moncler (+0,4%) che da inizio anno ha messo a segno un +40% con gli analisti di Equita che hanno confermato il titolo tra i «best picks» del prossimo anno. In fondo al listino Buzzi Unicem (-2,1%) e Pirelli & C (-1,6%).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Acquisti sulle utility, positiva Fca. Corrono i titoli del lusso
Sull'azionario europeo, in rialzo materie prime, energia e titoli farmaceutici mentre perdono terreno le auto e le assicurazioni. In rialzo i titoli dei semiconduttori, dopo le indicazioni positive arrivate da Micron Technology che ha detto di aspettarsi un recupero per il mercato nel 2020. A Piazza Affari in rialzo Moncler con il comparto del lusso: per gli analisti di Equita le azioni della società, dopo il +40% del 2019, hanno ancora spazio di crescita e sono tra i best picks del 2020. Stmicroelectronics dopo i dati di Micron negli Usa. A Milano gli acquisti si sono concentrati sulle utility a partire da Snam Rete Gas e Terna e su Fiat Chrysler Automobiles, all'indomani dell'annuncio dell'accordo per la maxi fusione con Peugeot. Ben impostata anche Leonardo - Finmeccanica, in cima al listino principale, positivi i titoli del lusso, come Salvatore Ferragamo e Moncler. Chiusura debole per la Juventus Fc, che ha terminato ieri la prima fase dell'aumento di capitale.

Nexi in testa a Piazza Affari dopo l'accordo con Intesa Sp
Il titolo Nexi ha chiuso in cima al listino dopo la notizia dell'accordo con Intesa sui sistemi di pagamento. In due note, le società hanno comunicato di aver firmato un accordo strategico riguardante i sistemi di pagamento che prevede il trasferimento a Nexi del ramo aziendale di Intesa Sanpaolo avente ad oggetto l’attività di acquiring attualmente svolta nei confronti di oltre 380mila punti vendita e una partnership di lunga durata, in cui Nexi diventa il partner esclusivo di Intesa Sanpaolo e quest’ultima, mantenendo la relazione con la propria clientela, distribuisce i servizi di acquiring di Nexi. Il trasferimento del ramo aziendale avverrà tramite conferimento a una controllata di Nexi per un valore pari a 1 mld di euro. Intesa Sanpaolo venderà a Nexi - per un corrispondente corrispettivo in denaro - le azioni ricevute a fronte del conferimento e, con parte di tale corrispettivo, acquisterà poi da Mercury UK HoldCo Limited, socio di riferimento di Nexi, azioni di quest’ultima per un ammontare di 653 milioni di euro, pari a una quota di partecipazione di Intesa Sanpaolo nel capitale sociale di Nexi del 9,9%. Grazie all'accordo con Nexi, che verrà perfezionato il prossimo anno fatto salvo l’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, Intesa Sanpaolo realizzerà una plusvalenza netta nell’ordine dei 900 milioni di euro sul conto economico consolidato nel 2020.

Sterlina in recupero, il dollaro risente dell'impeachment di Trump
Sul mercato valutario, la sterlina recupera qualche posizione contro euro e dollaro, dopo aver praticamente azzerato i guadagni messi a segno post elezioni, a causa dei rinnovati timori di una hard Brexit. Oggi in calendario l'ultima riunione dell'anno della Bank of England. Il dollaro invece sta mostrando debolezza, a seguito dell'impeachment del presidente Trump. «È molto improbabile che il Senato, dominato dai Repubblicani, voterà per estromettere il Presidente, ma ci sarà una perdita di capitale politico che potrebbe rivelarsi significativa nel contesto delle elezioni del 2020», commenta Ricardo Evangelista di ActivTrades.

Dagli Usa una pioggia di dati macro
Nei sette giorni conclusi il 14 dicembre, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito ma meno delle attese. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 18mila unità a 234mila unità (le attese erano per un dato a 227mila unità). Nel terzo trimestre del 2019, inoltre, il deficit americano delle partite correnti è peggiorato oltre le attese. Secondo quanto reso noto dal dipartimento al Commercio, il dato è calato dello 0,9% % a 124,10 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente. Gli analisti avevano previsto un deficit di 121,90 miliardi di dollari. Intanto la congiuntura americana è rimasta invariata a novembre, deludendo le attese degli analisti.

Vendite su bond euro spingono spread
Chiusura in netto calo per titoli di Stato italiani che hanno risentito di una ondata di vendite che ha interessato l'intero comparto del reddito fisso della Eurozona riflettendosi anche sull'andamento dello spread tra BTp e Bund. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il pari scadenza tedesco si è attestato a 163 punti dai 158 punti base della vigilia. In aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato all'1,39% dall'1,34% del riferimento precedente.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Per approfondire
L’andamento della Borsa italiana

L’andamento della Borsa di Parigi

L’andamento della Borsa di Francoforte

Lo spread BTp-Bund

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