ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

Borse galvanizzate da taglio dazi Cina. Unicredit spinge Milano a top da maggio 2018

L'annuncio della Cina di una riduzione delle tariffe su 75 miliardi di prodotti Usa ha spinto prima l'Asia e poi l'Europa. Un segnale positivo sull'interventismo cinese, fondamentale per gli investitori anche per attenuare l’inevitabile contrazione dell’economia derivante dagli effetti Coronavirus. A Milano Unicredit arriva a guadagnare più dell'8% dopo i conti e traina le banche. In coda Mediobanca e Moncler. Spread in leggero calo a 133 punti

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi


default onloading pic
(Sergio Oliverio Imagoeconomica)

4' di lettura

Unicredit, con un balzo dell'8,15% grazie ai conti positivi, ha tirato la volata a Piazza Affari (+1,05% sopra quota 24.000 punti il FTSE MIB) che, aggiornando i massimi da inizio maggio 2018, è stata la migliore in Europa. Positivi anche gli altri indici del Vecchio Continente (Parigi +0,88%, Francoforte +0,72%, Madrid +0,96% e Londra +0,3%), che tornano ai livelli pre-virus spinti dalla notizia del taglio dei dazi da parte della Cina su 75 miliardi di dollari di importazioni dagli Stati Uniti, il primo passo concreto, effettivo dal 14 febbraio, dopo l'accordo commerciale tra Washington e Pechino. Inoltre, anche se resta alto l'allarme per il coronavirus, visto l'aumento dei casi di contagio, gli investitori scommettono sulle capacità di governi e banche centrali, soprattutto cinesi, di contenere gli effetti dell'epidemia sull'economia.
Positiva anche Wall Street, dopo che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha detto che Donald Trump potrebbe tagliare dazi sui prodotti cinesi con la «fase due» dell'accordo commerciale. La Borsa americana, incoraggiata anche da alcuni dati positivi, soprattutto sul fronte del lavoro, cerca di allungare il rally per il quarto giorno di fila.

L'Europa aggiorna i massimi, banche sotto i riflettori
Il contesto di mercato in queste prime sedute della settimana è stato generalmente positivo a differenza di quanto visto la scorsa settimana, nonostante le preoccupazioni per il coronavirus e lo Stoxx600 ha aggiornato i massimi storici. Gli investitori stanno mettendo in conto un rinnovato interventismo da parte della Cina per attenuare l’inevitabile contrazione dell’economia derivante dalla diffusione del Coronavirus e restano fiduciosi sulle ricerche in corso per cure e vaccini, nonostante la prudenza dell'Oms.

Piazza Affari trainata dal balzo di Unicredit dopo i conti
Il Ftse Mib ha aggiornato i massimi dal maggio 2018 e ha superato brevemente i 24.500 punti, per poi ripiegare, trainato dal rialzo dei titoli bancari, tutti in grande spolvero a partire da Unicredit che festeggia i risultati ma soprattutto la revisione al rialzo del payout. I risultati di bilancio hanno superato le previsioni degli analisti per quanto riguarda l'utile, pari a 3,4 miliardi (-17,9% rispetto al 2018) contro attese per 3,1 miliardi. Sono in forte rialzo tutti i titoli del settore, con Banca Bper che ieri ha dato i risultati a Borsa chiusa, bene anche il Banco Bpm, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Più lenta Mediobanca, dopo i numeri dei primi sei mesi dell'anno.

A passo rapido le auto, Atlantia scivola
Ben impostato il comparto auto in linea con l'Europa, con Fiat Chrysler Automobiles, positiva dopo i conti, Exor e Cnh Industrial poco mossa, in attesa dei conti, in arrivo il 7 febbraio. Atlantia debole, con il pressing del M5S per la revoca delle concessioni autostradali. In ulteriore aumento Amplifon(+2,16%), che ieri ha collocato sul mercato del debito un prestito obbligazionario non convertibile per 350 milioni di euro.

Fuori dal Ftse Mib accelerano Creval e Risanamento
Anche fuori dal listino principale si mettono in luce le banche, a partire da Credito Valtellinese (+6,48%), dopo i risultati 2019, un quarto trimestre giudicato oltre le attese e la prospettiva di un ritorno al dividendo nel 2021 dopo cinque anni. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha sottolineato che i risultati del 2019 costituiranno una base per prevedere una distribuzione di dividendi nel 2021 con riferimento ai conti dell'esercizio corrente. Accelera anche Risanamento (+6,25%), dopo che InTown, la joint venture partecipata al 50% da Risanamento e al 50% da Lendlease, ha sottoscritto un contratto preliminare di locazione con Saipem per l'insediamento di quest'ultima all'interno del distretto uffici di Milano Santa Giulia - Area Sud, in corrispondenza della stazione di Rogoredo. Tra le peggiori Costamp Group (-4,46%), Imvest (-4,42%) e la Lazio (-3,76%). Infine buona performance per Autogrill (+0,76%) che, secondo i dati preliminari, ha chiuso il 2019 con ricavi in crescita del 6,4% a 5 miliardi di euro (+3,5% a cambi costanti) grazie soprattutto alla performance del canale aeroportuale.

In Europa rally Deutsche Bank e ArcelorMittal
Nel Vecchio Continente deboli gli industriali (-0,43%) e i servizi finanziari (-0,2%). Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il balzo di Deutsche Bank (+12,9% a Francoforte),sui nuovi massimi dell'anno, dopo che Capital Group ha comunicato di avere il 3,1% del capitale. La banca tedesca ha accolto con favore l'ingresso del nuovo azionista. In volata anche ArcelorMittal (+10,90% a Madrid e +11,04% ad Amsterdam e a Parigi): il mercato ha accolto bene i risultati del colosso mondiale dell'acciaio per il 2019 e soprattutto quelli del quarto trimestre. In particolare, gli investitori apprezzano l'ebitda del quarto trimestre superiore alle attese e le prospettive per il 2020, nonostante il 2019 sia stato chiuso con una perdita di 2,45 miliardi di dollari (contro 5,1 miliardi di utili nel 2018) a causa del calo dei prezzi dell'acciaio.

Andamento dello spread Btp / Bund

Spread chiude poco mosso a 133 punti
Seduta senza grandi variazioni per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato. Al termine delle contrattazioni, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari durata tedesco è indicato a 133 punti base dai 134 punti del closing di ieri. Fermo il rendimento del decennale rilevato allo 0,97%, stesso valore del riferimento della vigilia.

Yuan ancora in salita contro il dollaro
Lo yuan continua a riprendersi rispetto al dollaro Usa ed è alla sua terza sessione positiva di fila, dopo essere salito ieri sopra i 7 dollari. «La resilienza dello yuan può sorprendere un po - scrivono gli analisti di ActivTrades - ma è soprattutto un esempio di quanto sia forte il sentimento positivo nei mercati, nonostante il significato dell'impatto economico delle misure messe in atto per contenere la diffusione della malattia, l'ottimismo non può essere scosso dal momento che gli investitori guardano dall'altra parte, concentrandosi sugli aspetti positivi».

In Usa richieste sussidi lavoro sopra le stime, male produttività
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate la settimana scorsa (-15.000 unità a 202.000), un ribasso superiore alle previsioni. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana ha registrato un rialzo a 1,751 milioni.
Invece, stando alla lettura preliminare, la produttività del quarto trimestre è cresciuta dell'1,4%, deludendo le aspettative.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Tutti gli indici e le quotazioni

I titoli di Piazza Affari

Lo spread BTp-Bund

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...